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GUARDIA COSTIERA

Operazione Mare Sicuro 2016

operazione mare sicuro 2016
redazione

Anche quest’anno la Guardia Costiera si prepara a garantire l’ordinato svolgimento delle attività ludiche e produttive in mare, per assicurare con uno sforzo massimo un’estate all’insegna della legalità e della sicurezza, della serenità e del divertimento. L’operazione  “Mare Sicuro” – fin dal 1991 – costituisce uno dei momenti di massimo sforzo operativo per le Capitanerie di porto, che a partire dal 15 giugno fino al  18 settembre metteranno in campo circa 3.000 uomini e donne e 300 mezzi navali – risorse dispiegate capillarmente lungo tutti gli 8.000 chilometri di coste del Paese, ma anche sul Lago di Garda e su Lago Maggiore.

Quale interfaccia periferica, operativa e amministrativa, del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti e – per le rispettive competenze – dal Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare e dal Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali, la Guardia Costiera svolge un’attività trasversale per la tutela del mare, assolvendo compiti collegati prevalentemente ai suoi “usi civili”. L’operazione “Mare Sicuro”, quest’anno giunta alla 25^ edizione, e non a caso presentata congiuntamente dai tre Ministri di riferimento, rappresenta una sintesi di quella trasversalità che ne contraddistingue lo spirito.

La funzione polivalente del Corpo, cui è affidata la tutela di interessi primari della collettività, è legata principalmente, ma non solo, al servizio di ricerca e salvataggio (S.A.R.): le Capitanerie di porto – Guardia costiera, sono impegnate ogni giorno per garantire la sicurezza della navigazione e del trasporto marittimo, la tutela dell’ecosistema marino e la protezione delle risorse ittiche per l’alimentazione del pianeta. Ad esempio l’operazione condotta in soccorso di un’imbarcazione da diporto implica non solo il salvataggio dell’equipaggio ma anche la prevenzione da eventuali forme di inquinamento da idrocarburi e il mantenimento delle condizioni di sicurezza in mare.

La Guardia Costiera vuole garantire, in un periodo di grande affluenza sulle coste, rapidi interventi di soccorso in favore di bagnanti, diportisti e subacquei in difficoltà, con mezzi veloci in grado di operare su bassi fondali; ma si propone anche di intensificare i controlli di imbarcazioni e infrastrutture marittime, per evitare e prevenire comportamenti potenzialmente pericolosi per le persone e per il patrimonio ambientale, per l’ecosistema marino e per le risorse ittiche.

La scorsa estate sono stati 78.430 i controlli effettuati in materia di diporto, 1.315 le unità da diporto soccorse. 4.510, invece, sono le persone tratte in salvo, in prevalenza diportisti. Per la fase preparatoria di “Mare Sicuro 2016” sono stati indetti incontri con le associazioni di diportisti, con i porti turistici e con i circoli nautici, allo scopo di illustrare le novità nella disciplina e preparare l’utenza ad una corretta e sicura fruizione del “bene-mare”, inteso nelle sue più ampie accezioni.

Anche l’attività di prevenzione e repressione dei tentativi di occupazione indebita e delle condotte illecite sul demanio marittimo, tesa a favorire la legittima fruizione del mare e delle spiagge, comprende forme di intervento che garantiscono al tempo stesso la sicurezza della navigazione e della balneazione, nonché la tutela dell’ambiente marino e costiero.

Solo nel 2015, sono stati effettuati 64.348 ispezioni e controlli sul demanio che hanno portato a 690 denunce penali e a 239 sequestri. Le attività tese a tutelare il bene pubblico iniziano in anticipo sulla stagione estiva: le Capitanerie vigilano affinché gli stabilimenti balneari rispettino le prescrizioni concessorie e le normative di sicurezza, e sensibilizzano gli Enti locali affinché assicurino su tutti i tratti balneabili la presenza di assistenti ai bagnanti e di presidi di salvamento.

Durante l’estate vengono inoltre potenziate le verifiche e i controlli di sicurezza a bordo dei traghetti e delle navi passeggeri dirette alle isole. A fronte di un traffico passeggeri di circa 37 milioni di persone, le Capitanerie, avvalendosi di proprio personale specializzato, hanno effettuato lo scorso anno 34.525 controlli in materia di sicurezza, accertando il rispetto del numero massimo di passeggeri trasportabili e ispezionando i vari comparti delle navi, i mezzi di salvataggio, le dotazioni di bordo, gli organi di propulsione.

Accanto ai tradizionali canali di comunicazione per le emergenze in mare, come il VHF – obbligatorio tra l’altro quando si naviga oltre le 6 miglia dalla costa – per tutto l’anno è attivo anche il numero gratuito “1530”. Esso permette al diportista/segnalante di contattare direttamente, anche tramite cellulare, personale qualificato della Guardia Costiera  più vicina, in grado di acquisire -  fin da subito -  tutti quegli elementi sui quali sarà articolata la successiva condotta dell’operazione di soccorso. Il servizio sarà pubblicizzato attraverso spot e appuntamenti con emittenti televisive a diffusione locale, regionale e web.

Anche quest’anno l’operazione “Mare Sicuro” assume una funzione polivalente, in quanto integrerà perfettamente, nell’ambito delle attività volte a garantire la sicurezza in mare e la giusta fruizione del bene pubblico, anche una più marcata e specifica azione a tutela dell’ambiente marino e delle risorse ittiche. I controlli della Guardia Costiera, infatti, riguarderanno la prevenzione e repressione delle violazioni in materia di aree marine protette, rifiuti di bordo, olii e batterie esauste, scarichi a mare. L’impegno rafforzato delle Capitanerie sarà inoltre rivolto a contrastare le pratiche di pesca illegali, con controlli sempre più incisivi lungo tutta la filiera ittica, in un periodo in cui il consumo dei prodotti del mare diventa particolarmente consistente, tutelando la fauna ittica, i consumatori e gli stessi operatori del settore che lavorano onestamente nel rispetto delle regole.

L’attività di sensibilizzazione prosegue durante il periodo estivo attraverso la diffusione di messaggi, filmati e rubriche dedicate su tutti i “social network” utilizzati dal Corpo (Facebook, Twitter, Youtube).           
Il sito istituzionale,
www.guardiacostiera.it riporterà informazioni utili, quali il decalogo per la sicurezza delle attività subacquee, i consigli per i bagnanti, le distanze da  rispettare per chi pratica il surf lo sci nautico e gli altri sport acquatici nonché le ultime novità normative sul diporto.

Gli spazi informativi di RTL 102.5 Radio - Guardia Costiera, gestiti dal personale del Corpo, promuoveranno i giusti comportamenti da adottare in mare, con consigli per una balneazione sicura e indicazioni sulla fruibilità del mare e dei porti e sulle condizioni meteomarine.         
Da quest’anno, inoltre, la Guardia Costiera si avvarrà del prezioso supporto della RAI per veicolare tra milioni di utenti, importanti e fondamentali messaggi sulla sicurezza in mare di bagnanti, diportisti e subacquei, sul rispetto e la tutela dell’ambiente marino, sulla salvaguardia delle risorse ittiche e dei consumatori.

In particolare, la RAI amplificherà la fondamentale attività di prevenzione della Guardia Costiera avvalendosi dei suoi principali canali di comunicazione, oltre alla piattaforma Televideo, sensibilizzando in maniera capillare ed efficace i turisti che scelgono la penisola come meta per le proprie vacanze, ad una maggiore conoscenza e percezione dei rischi derivanti da un approccio sbagliato con la risorsa mare.

La campagna di comunicazione e sensibilizzazione prevede infine il coinvolgimento di tutti gli organi di stampa e di informazione locali.

Una campagna di sensibilizzazione alla sicurezza in mare e alla protezione dell’ambiente marino,    rivolta soprattutto ai più giovani, è svolta per tutto l’inverno dal personale della Guardia Costiera attraverso mirate conferenze tenute presso le scuole di ogni ordine e grado.

Inoltre, per avvicinare ancora di più i giovani alle Istituzioni e alle cultura del mare, la Guardia costiera ogni anno prende parte all’iniziativa “Campo Giovani”, ospitando nelle Capitanerie ragazzi provenienti da ogni parte d’Italia e coinvolgendoli in attività tese alla salvaguardia della vita umana in mare, alla protezione dell'ambiente marino e della fauna ittica ed alla conoscenza delle regole fondamentali per una navigazione sicura.

Anche quest’anno la campagna “Bollino blu” ottimizzerà i controlli e ne eviterà possibili duplicazioni, grazie a un coordinamento permanente con tutte le forze di polizia che operano in mare. In aggiunta al Bollino Blu viene rilasciato un verbale relativo all’ispezione il quale dovrà essere tenuto a bordo in originale ed esibito a richiesta delle Autorità, che potranno astenersi dall’eseguire il controllo all’unità che già ne sono in possesso. Sul bollino è stampato anche il numero telefonico per le emergenze in mare da attivare in caso di pericolo.

A margine di tutto ciò è bene ricordare che la Guardia Costiera è titolare delle funzioni di coordinamento per il soccorso in mare e che i propri equipaggi - oggi in particolare nel canale di Sicilia e nel Mediterraneo centrale - sono duramente impegnati in costanti e difficili operazioni di ricerca e salvataggio della vita umana in mare. Attraverso l’azione di coordinamento vengono valorizzate, disponendone il più proficuo impiego, risorse istituzionali e private per garantire la migliore riuscita delle operazioni di soccorso.


15/06/2016 17:21:00 © riproduzione riservata






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