E' stato un problema elettrico al sistema di riscaldamento del finestrino a provocare l'incendio a bordo di un Airbus A330 della Qantas (Jetstar) dello stesso modello del volo AF477 dell'Air France precipitato la scorsa settimana. Manutenzione insufficiente o fatta male, sostengono i tecnici aeronautici australiani dell' Australian Licensed Aircraft Engineers Association che hanno messo sotto accusa la Qantas per il taglio dei budget sulla manutenzione. "E' il secondo caso di incendio in cabina in un anno e mezzo e tutte e due gli aerei coinvolti erano stati sottoposti a manutenzione in strutture estere meno costose di quelle australiane". Sembra di essere tornati ai tempi della deregulation reaganiana con la concorrenza sui prezzi che ha fatto si abbassare i costi, ma anche lievitare il numero di incidenti. Anche il caso delle sonde Pitot dell'Airbus è emblematico: se Airbus aveva consigliato la sostituzione a partire dal 2007 perché non è stata fatta? Eppure eravamo in presenza di una casistica importante di malfunzionamenti e di piloti automatici che si sconnettevano proprio in virtù delle false rilevazioni. Gli aumenti del petrolio prima e la crisi economica poi hanno costretto le compagnie aeree a tagli importanti nei quali, però, è stato coinvolto pesantemente anche l'aspetto sicurezza. Su questo dovrebbe vigilare un'apposita agenzia europe per la sicurezza aerea, l'Easa (European Aviation Safety Agency) che ad oggi ha diffuso sul tema delle sonde Pitot un solo comunicato per " ricordare a tutti gli operatori del settore le procedure esistenti da seguire in caso di mancato funzionamento o di funzionamento inaffidabile degli strumenti di misurazione della velocità". Nessun cenno sull'obbligo della sostituzione delle sonde. Se è così alta l'astensione alle votazioni per il Parlamento Europeo ci sarà pure un motivo.
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