Si sono concluse Domenica 29 dicembre le tradizionali Regate di Natale, organizzate dal Reale Yacht Club Canottieri Savoia.
Eolo, assente il primo giorno, ha costretto il Comitato di Regata ad annullare le prove del 27 e ad assegnare i titoli previsti, su quattro prove, disputate tra il 28 e 29, in condizioni di vento molto leggero, che non ha mai superato gli 8 Knt.
Due giorni di regata in cui 70 equipaggi delle classi 420, 470 e Laser, si sono contesi i sei trofei in palio. Incetta di premi per gli atleti del Circolo del Remo e della Vela Italia, che si è imposto con l’equipaggio 420 delle giovani studentesse, Laura Izzo e Maria Giovanna Lanzillo, che hanno preceduto l’altro equipaggio “rosso-blu”, formato da Luigi Michelini e Fabio Caldeo. Le ragazze si sono così aggiudicate la coppa Vincenzo Maria Sannino per il primo assoluto e la Coppa Annie Chiantera, premio destinato al primo equipaggio femminile in classifica. Le rivedremo all’opera nelle regate zonali dedicate alla classe, il 18 e 19 Gennaio, con la Coppa Pasquale de Conciliis, organizzata dal proprio Circolo di appartenenza.
A tenere alti i colori del Circolo del Remo e della Vela Italia, in classe 470, un team di tutto rispetto: Camilla Marino e Claudia Soricelli. Le Campionesse Mondiali classe 420 nel 2009 si sono aggiudicate la Coppa Bruno e Cecilia Cappa.
A Marco Gallo del Circolo Canottieri Irno e Guardia di Finanza è andata la Coppa Neri Stella per la classe Laser Standard mentre la Coppa Barendson, per la classe Laser radial è stata consegnata a Federico Colaninno dello Yacht Club Gaeta; infine Lia Formicola, della Lega Navale di Castellammare, si è aggiudicata la Coppa Michele Del Sordo per la classe Laser 4.7.
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
Dopo quattro giorni di confronti nel Golfo di Saint-Tropez e nella Baia di Pampelonne, la flotta guarda alla partenza della storica offshore di 241 miglia verso Genova, il tratto di mare che da oltre settant'anni costruisce la leggenda della Giraglia
La storica offshore tra Saint-Tropez e Genova si conclude molto prima del previsto. Decisivo il duello con Magic Carpet e, mentre My Song completa il podio
Il 23/6 sarà presentato il volume “Storie e campioni di Napoli nell’America’s Cup” di Carlo Zazzera, al Circolo Canottieri Napoli (ore 18). Alla presentazione Lars Borgtröm, Paolo Scutellaro, il comandante Salvatore Sarno e Francesco “Cecchi” Aversano
La Loro Piana Giraglia 2026 ha incoronato due protagonisti tra i Maxi. Da una parte Atalanta II, dominatrice della classe dei Maxi più piccoli, dall'altra Proteus, che si è imposta tra i Maxi di maggiore dimensione
Alkedo di Roberto Lacorte firma la prima vittoria del mondiale. Sled (5-2) chiude la giornata al comando della classifica provvisoria, a pari punti con Vayu, impeccabile nella sua regolarità con due terzi posti