Ventitré yacht iscritti alla Rolex Middle Sea Race 2009 oggi hanno partecipato a una regata costiera d'allenamento su un percorso di quindici miglia nautiche. Partita dalla linea del Royal Malta Yacht Club al largo di Ta' Xbiex, la flotta ha attraversato Marsamxett Harbour e poi si è diretta a sud passando dall'ingresso di Grand Harbour e poi giù fino a Delimara Point all'estrema punta sud orientale di Malta, prima di far ritorno sul traguardo al largo del RMYC.
Il 69 piedi Bella Mente di Hap Fauth (USA) ha raggiunto metà percorso a Delimara poco prima di mezzogiorno, tallonato dal 65 piedi Luna Rossa di Patrizio Bertelli (ITA). Questi due mini-maxi top-level hanno spadroneggiato completando il percorso in poco più di due ore. Luna Rossa si è dimostrata la più veloce delle due nel lato finale del percorso, dominato dalle andature portanti, sorpassando la sua rivale americana e tagliando il traguardo con un vantaggio di due minuti. Elusive è stata la prima barca di Classe 2 a finire la regata in tre ore e un quarto, battendo il suo diretto rivale in tempo compensato, Ton Ton di Jonathan Gambin's (MLT), con un margine di trenta secondi.
Nella prima tratta del percorso fino alla boa, gli equipaggi in gara hanno potuto ammirare la splendida costa Maltese e alcuni dei suoi storici monumenti, tra cui Forte Sant'Elmo e Forte Ricasoli alle estremità opposte dell'ingresso di Grand Harbour, e la batteria di Rinella - che ospita i due cannoni più grossi mai costruiti - insieme alla Torre di Mamo a forma di croce. Nel tragitto di ritorno, invece, il pensiero di tutti gli equipaggi in gara sarà stato senza dubbio rivolto alla grande sfida che li attende.
Kevin Dingli, armatore di Fekruna (MLT), oggi sarà senz'altro stato l'uomo più scontento di tutta Malta. Dopo aver trascorso gli ultimi sei mesi a prepararsi per il debutto al timone del suo yacht nella Rolex Middle Sea Race, un capriccio meteorologico lo ha messo fuori gara, due giorni prima della partenza.
"Abbiamo visto la tromba d'aria che si stava formando a una certa distanza. Era enorme. Continuava a muoversi cambiando di direzione. A un certo punto abbiamo strambato per allontanarci, ma poi è ritornata verso di noi," ha spiegato Dingli. "E' accaduto tutto così in fretta. Quando ci siamo resi conto che saremmo stati colpiti, abbiamo mollato tutte le scotte. Poi il vento ci ha travolti. Ci è parso di venir sollevati e ribaltati, poi l'albero si è spezzato all'altezza della coperta." Comprensibilmente, Dingli e il suo equipaggio sono completamente demoralizzati. Nessuno si è fatto male, ma il sollievo è temperato dalla delusione per il sogno infranto di partecipare alla regata d'altura.
Per gli altri equipaggi iscritti alla Rolex Middle Sea Race, questo è stato un valido promemoria dei pericoli in agguato nelle regate d'altura. Restano due giorni per completare i preparativi in vista dell'evento principale e gli equipaggi che avevano pensato di poter sorvolare qualche particolare avranno sicuramente rivalutando le proprie scelte. Questa zona del Mediterraneo è nota per le condizioni meteorologiche variabili in questo periodo dell'anno. David Franks, armatore di Strait Dealer (MLT), ha commentato: "ho partecipato a questa regata cinque volte e ho visto ogni tipo di tempo. Certe volte in punti differenti, nella medesima regata!"
Jonathan Gambin, armatore diTon Ton, non dà nulla per scontato. Questa è la sua seconda Rolex Middle Sea Race come skipper del proprio yacht. Nonostante l'equipaggio completamente amatoriale, il suo approccio sa di professionismo. "In generale è stata una regata bellissima. C'era molto vento, ma è stata piacevole e ci siamo comportati bene. Ci piace regatare, ma affrontiamo la costiera come un test in vista della Middle Sea Race. Se subiamo delle rotture all'equipaggiamento o ci sono problemi con le vele, abbiamo tempo di sistemarli," ha spiegato Gambin.
Ton Ton era ben davanti a Fekruna al momento del disalberamento, ma ha visto la tromba d'aria formarsi: "Abbiamo avvistato il tornado a circa 200 metri d'altezza [nel cielo]," ha dichiarato Gambin. "Pensavamo che non avrebbe toccato il mare, invece lo ha fatto. E' passato sul mare a circa mezzo miglio dalla costa. Pensavamo che avesse superato le altre barche, invece purtroppo ha puntato diretto su una di loro." Gambin ha ammesso che, a parte le disastrose conseguenze subite dall'equipaggio di Fekruna, questo incidente ha spronato il suo equipaggio a passare in rassegna tutti gli eventi che potrebbero accadere su un percorso d'altura.
Gambin crede fermamente nella preparazione con largo anticipo. Spera di aver tutto pronto entro stasera. Abbiamo lasciato Gambin e il suo equipaggio a finire l'opera, compreso lucidare lo scafo per i fotografi, sostituire vari pezzi dell'attrezzatura e caricare a bordo gli ultimi dispositivi di sicurezza, provviste e acqua in vista degli attenti controlli che il Royal Malta Yacht Club ha in programma per la giornata di domani.
Un altro yacht che si sta preparando molto seriamente è Luna Rossa. C'è poco di cui meravigliarsi, con Torben Grael a bordo. Non solo Grael ha cinque medaglie olimpiche al suo attivo, ma ha anche partecipato a due Volvo Ocean Race, vincendo l'ultima. Più solito a regatare su 1000 miglia e passa, Grael può essere scusato se affronterà la regata di 606 miglia nautiche come uno sprint. Contrariamente, il suo compatriota brasiliano Robert Scheidt sta ancora imparando. Scheidt, che ha maggiore dimestichezza con le intense regate brevi inshore, ha commentato: "è molto diverso che non regatare su percorsi a bastone. La Rolex Middle Sea Race sarà la regata più lunga alla quale ho partecipato finora. E' un percorso così lungo che devo conservare le forze. Non è furbo partire in quarta e lavorare come un leone senza mai fermarsi. E' importante seguire dei turni per ottenere la migliore performance dalla barca e dall'equipaggio. La regata lunga sarà decisa solo nelle ultime 50 miglia, quindi gli equipaggi devono avere l'abilità fisica di dare il massimo fino al traguardo."
Mentre Scheidt, comprensibilmente, si concentra sulla preparazione personale, Antonio Marrai, Team Manager di Luna Rossa, è responsabile dell'organizzazione dell'intero team. Marrai spiega: "l'equipaggio è pronto a regatare poiché abbiamo trascorso l'intera stagione insieme. Prima di una regata lunga, tuttavia, ci sono sempre dei punti di domanda sulle condizioni della barca e su come organizzarci durante la navigazione notturna. Controlliamo attentamente lo yacht, ma pensiamo anche molto al sistema dei turni e a come ottenere il mix giusto in ciascuno di essi. E' troppo presto per prendere decisioni sul meteo, ma stiamo seguendo attentamente le previsioni. Per quanto riguarda le provviste, avremo pietanze fresche per il primo giorno, poi cibi liofilizzati. Ma, soprattutto, abbiamo a bordo qualche pezzo d'autentico Parmigiano Reggiano, che aiuta molto nelle regate lunghe." Non siamo riusciti a scoprire che cosa pensano Scheidt e Grael di quest'arma segreta nell'arsenale italiano.
La Rolex Middle Sea Race 2009 prenderà il via da Grand Harbour alle 11.00 CEST di sabato 17 ottobre.
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