mercoledí, 7 ottobre 2026

ROLEX MIDDLE SEA RACE

Middle Sea Race: ad Artie sfugge il titolo overall

middle sea race ad artie sfugge il titolo overall
Redazione

Se vi piace seguire i progressi della flotta della Rolex Middle Sea Race sul vostro computer con lo yacht tracker, sicuramente martedì notte avrete seguito il percorso del J/122 Artie. Sin dalla partenza di cinque giorni fa, la barca maltese ha navigato molto bene, grazie a una buona dose di conoscenza locale e al talento dell'equipaggio.

In una regata che quest'anno è stata definita ‘impegnativa' e ‘complessa', i co-skipper Lee Satariano e Christian Ripard sono riusciti a evitare i numerosi buchi d'aria, mantenendo la barca sempre in velocità anche con vento leggero; lungo la costa occidentale della Sicilia e intorno a Pantelleria e Lampedusa hanno anche dimostrato di saper affrontare vento forte e mare grosso.

Lunedì il maxi sloveno R/P 100 Esimit Europa 2 ha conquistato i line honours (la vittoria in tempo reale) e per un certo periodo è rimasto in testa alla classifica overall in tempo compensato, per poi essere superato dalla splendida performance del TP52 Lucky (USA). A contendersi il comando overall in compensato c'erano anche Artie e il J/133 maltese Jaru. Per conquistare la vittoria, Artie avrebbe dovuto finire alle 08.18 di questa mattina: questo significava registrare una velocità media di circa 9 nodi ai vari checkpoint del percorso e Artie aveva dimostrato di poter farcela - un buon passo per il J/122, appartenente a questa classe di regata/crociera di 40 piedi che ha avuto grande successo in varie regate d'altura tra cui la Rolex Fastnet Race.

Ieri notte Artie ha percorso la tratta da Lampedusa al canale di Comino in piena velocità, con punte di 15-20 nodi. Tra Gozo e Comino la brezza ha tenuto, poi verso le 08.00, mentre Artie procedeva verso Marsamxett Harbour, il vento è calato vanificando ogni speranza di vittoria. Artie ha tagliato il traguardo alle 08:44, mancando il titolo overall per soli 26 minuti.

L'armatore e co-skipper Lee Satariano, ovviamente deluso, ha dichiarato: "ieri notte per un'ora la barca è andata benissimo planando sulle onde. Mi sono divertito molto, andavamo a tutto gas."

"Non avremmo potuto fare nulla di diverso, abbiamo spinto la barca al massimo da inizio a fine; è da poco che regatiamo con questo yacht e siamo molti soddisfatti del nostro risultato. L'ultimo giorno sapevamo di essere vicini alla vittoria overall e abbiamo navigato al limite, senza rilassarci mai. Ogni anno gli iscritti della Rolex Middle Sea Race aumentano e il livello è cresciuto moltissimo. Le barche maltesi negli ultimi anni hanno raggiunto ottimi risultati; ora possiamo competere contro avversari internazionali".

Il co-skipper di Artie, Christian Ripard, ha dichiarato: "la navigazione di ieri notte è stata incredibile e l'equipaggio ha lavorato in perfetta sintonia. Abbiamo regatato al limite e questo richiede molta precisione che si può ottenere solo quando l'equipaggio lavora con perfetto tempismo". Ripard condusse il J/125 Straight Dealer alla vittoria overall della Rolex Middle Sea Race nel 2001 con il ruolo di skipper. Christian Ripard appartiene allo stuolo di velisti Ripard di Malta. E' figlio di Paul Ripard, che fu uno dei fondatori di questa leggendaria regata insieme a suo zio John Ripard Sr., noto e rispettato giudice di regata internazionale.

Dopo la mancata vittoria di Artie, è Lucky dell'americano Bryon Ehrhart il leader provvisorio della regata in tempo compensato in IRC. Ehrhart, che questa mattina era al Royal Malta Yacht Club con il suo equipaggio, ha dichiarato: "questo risultato va oltre ogni mia aspettativa. Siamo venuti qui con l'intenzione di disputare una regata interessante e siamo pure riusciti a fare bella figura. La Rolex Middle Sea Race ha una grande reputazione e questo e' il motivo per cui siamo venuti fin qui. Sapevamo che sarebbe stata una regata interessante e si è rivelata un'esperienza straordinaria - abbiamo usato ogni vela possibile, dal genoa più leggero allo spinnaker più pesante. E' stata una regata davvero molto impegnativa... dal punto di vista della tattica e della strategia ma fortunatamente avevamo un ottimo navigatore, Ian (Moore). Alcune decisioni cruciali ci hanno consentito di guadagnare molte ore e penso che la differenza in tempo compensato ammonti in 25 minuti. Ian è stato abilissimo. Poi ovviamente ha contribuito al risultato l'ottimo lavoro dell'equipaggio. Questa è una regata molto dura dal punto di vista fisico e i ragazzi hanno spinto sempre al massimo senza mai perdere la concentrazione. I nostri rivali Pace, il Cookson 50 (Cantankerous) e Wild Joe hanno navigato sempre a vista e ci hanno tenuti sulle spine".

Ehrhart, socio di entrambi il New York Yacht Club e il Chicago Yacht Club, ha dichiarato: "siamo stati molto contenti di venire qui a sfidare le flotte europee e direi che ci siamo comportati bene contro questi temibili avversari. Abbiamo regatato in altre parti del mondo e questi equipaggi sono molto difficili da battere. Per partecipare a questa regata devi essere molto motivato ed esorto chiunque a venire a provare questa esperienza. Lo spettacolo di Stromboli in eruzione è davvero incredibile. Puoi ammirare varie tonalità di fumo e lava - cose che a Chicago non trovi di certo. La Rolex Middle Sea Race è una regata classica e nella mia mente rimarrà sempre tale. E' la regata più interessante alla quale ho mai partecipato e ne ho disputate parecchie".

Il programma di Lucky per la prossima stagione include la Giraglia Rolex Cup del prossimo giugno e la Rolex Fastnet Race. Dopo queste regate la barca andrà in Atlantico, parteciperà alla Jamaica Race, poi si sposterà sulla costa ovest degli USA per la Transpac Race fino alle Hawaii; infine andrà a Hong Kong per la Rolex China Sea Race. Questa è una barca con un armatore molto attivo. Lo stesso armatore che nel giorno di riposo prima della partenza ha trascorso 4 ore e mezzo a scalare i 3.500 metri dell'Etna, il vulcano attivo più grande d'Europa, insieme al socio d'equipaggio Alastair Speare-Cole: "perché quando regati non muovi molto le gambe".

Il TransPac 52 è una barca più adatta alle regate sulle boe, tuttavia è molto competitiva - anche se non particolarmente comoda - per brevi tratte d'altura. Ehrhart ha dichiarato: "queste barche sono molto solide. Il nostro è uno dei TransPac 52 più vecchi, risale all'epoca quando erano costruiti per essere performanti ‘in mare'. Siamo fiduciosi che la barca non si romperà. Sono più le persone a subire la fatica di questa regata. Nel nostro equipaggio abbiamo un 73enne attivo regatante di Etchell della Florida - è molto allenato e in gran forma e ha fatto un ottimo lavoro. Questo è il tipo di barca su cui bisogna tenere una scorta di aspirina per alleviare i dolori. E' uno yacht molto fisico e in qualsiasi regata in cui ci sono più di 20 nodi di vento la fatica si fa sentire... ma non siamo venuti qui per sederci in poltrona, siamo qui per partecipare alla Rolex Middle Sea Race".

La prima barca maltese a tagliare il traguardo è stata Jaru, il J/133 di Andrew Calascione con un tempo di 3 giorni, 20 ore e 2 minuti. Calascione ha dichiarato: "ieri notte la navigazione è stata davvero speciale. La luna è comparsa proprio quando era ora di dirigerci nella sua direzione. C'erano più o meno 17 nodi di vento costante - spinnaker su - e raffiche fino a 25 nodi, ottima velocità con vento al lasco e mare grosso. E' stata una notte magnifica di vela, dodici ore piene, una di quelle che ti sogni! L'equipaggio è in gran forma ed è andato tutto bene".

Le altre barche maltesi ancora in regata ci hanno inviato i loro aggiornamenti questa mattina. Alle 08.21, BOV Plain Sailing Tango condotto da un equipaggio a due ha dichiarato: "siamo stanchi ed esausti, ma felici di essere ancora in regata. Abbiamo appena trascorso la terza notte burrascosa passando Pantelleria. C'era molto più vento del previsto, con raffiche di oltre 40 nodi. Abbiamo navigato tutta notte con solo il fiocco tre, planando a 9 nodi".

Maya Podesta ci ha scritto da Elusive 2 Medbank questa mattina alle 09.30: "finalmente siamo sulla via di casa, dopo due notti molto movimentate! I colpi di vento aspettano sempre la notte per colpirti, oppure l'ora di pranzo! Ieri ci siamo dovuti districare tra i vari groppi e ci sono stati dei bellissimi arcobaleni. Il cielo notturno doveva essere illuminato dalla luna piena, invece era scuro e illuminato solo dai fulmini - si stava preparando un temporale gigantesco! Allora randa di nuovo giù e continui cambi da una a due mani di terzaroli. Ma siamo sopravvissuti e non vediamo l'ora di arrivare a casa e dormire un po'!"

Tra le barche che oggi si sono ritirate, figurano Libera, Legally Brunette, Allegra Garmin e Aziza - il totale dei ritiri ammonta a 12, mentre 32 barche hanno finito la regata e 32 stanno ancora regatando.


28/10/2010 10:10:00 © riproduzione riservata






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