Gli eccessi in vita di Michael Jackson, spinti oltre ogni umana immaginazione, stanno venendo ora tutti a galla rivelati da amici, parenti, conoscenti, ex mogli. Un caravanserraglio che lascia tutti a bocca aperta, perché nemmeno nella miglior trama di un fumetto horror nessun autore è mai riuscito ad essere così fertile e fantasioso. Dai figli non suoi, agli uteri in affitto, alle prime indiscrezioni sulla prima autopsia che parlano di un Jackson calvo e con il corpo ricoperto di punture. Una cosa è certa: sarà il nuovo Elvis e tutti si danno da fare perché sia effettivamente così. In questa ridda di voci non sorprende nemmeno quella proveniente da un artista-anatomopatologo tedesco, Gunther von Hagens, conosciuto perché espone cadaveri trattati con un particolare procedimento di “plastinazione” che permette la conservazione dei corpi umani tramite la sostituzione dei liquidi con dei polimeri di silicone. Questa tecnica rende i cadaveri rigidi ed inodori e ne mantiene inalterato il colore della pelle. Il “dottor Morte, così viene chiamato Von Hagens dai giornali tedeschi, ha dichiarato che circa sei mesi fa era stato contattato da un rappresentante di Michae Jackson perché il cantante voleva essere plastinato dopo la morte. Von Hagens ha dichiarato di essere disposto a realizzare il suo procedimento di plastinazione sul corpo del "Re del Pop" immortalandolo in uno dei suoi famosi passi di danza.
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
La 73ª Loro Piana Giraglia ha preso il via nelle condizioni che ogni velista sogna quando pensa al Mediterraneo: sole, brezza regolare e il Golfo di Saint-Tropez come palcoscenico per una delle classiche più prestigiose della stagione internazionale
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
Il Rolex TP52 World Championship '26 ha ufficialmente preso il via nelle acque di Porto Cervo, dove una flotta da record di 15 TP52 provenienti da 11 nazioni si è ritrovata per uno degli appuntamenti più prestigiosi della vela agonistica internazionale
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
Solidarietà e territorio: lo Yacht Club Santo Stefano sostiene la Croce Rossa Costa d’Argento per il progetto "Giannutri SiCura"
Dopo quattro giorni di confronti nel Golfo di Saint-Tropez e nella Baia di Pampelonne, la flotta guarda alla partenza della storica offshore di 241 miglia verso Genova, il tratto di mare che da oltre settant'anni costruisce la leggenda della Giraglia
Dopo quasi otto giorni di navigazione in solitario, la skipper di 11th Hour Racing naviga a poco più di 250 miglia dall'arrivo, mantenendo la quinta posizione e affrontando un finale che potrebbe ancora riservare sorprese
Ventuno imbarcazioni partecipanti, un Sail Rally d’altura disputato con la formula della “multipartenza”, due regate costiere con venti dai quadranti settentrionali fino a 12 nodi di intensità