La nave Mare Oceano, che già aveva scandagliato i fondali di Cetraro alla ricerca di fusti radioattivi presenti , secondo il pentito di ndrangheta Francesco Fonti, a bordo della nave Cunskj, ha compiuto una serie di rilevamenti al largo di Maratea.
Anche qui infatti, sempre secondo lo stesso pentito, si sarebbe dovuta trovare un’altra nave affondata da lui stesso, la Yvonne A, nave battente bandiera polacca e con a bordo 150 bidini di rifiuti tossici.
La Mare Oceano ha effettuato accurate ricerche per 5 giorni con l’uso del Rov (robot subacqueo) e di un tracciatore sottomarino che ha scandagliato il fondale fino a 750 metri di profondità. Nessuna traccia del relitto né, per fortuna, presenza di radioattività nelle acque di Maratea. La Mare Oceano si recherà ora a Palinuro per monitorare quel tratto di mare.
Al momento nessuna delle segnalazioni del pentito di ndrangheta hanno portato a scoperte concrete. Già nel 2005 una sua segnalazione di 100 fusti radioattivi sotterrati nel materano non aveva trovato riscontri.
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