Sono oltre 350 le imbarcazioni fin'ora iscritte che Domenica 27 luglio partiranno dai porti affacciati al Santuario per i mammiferi marini. Ogni barca si posizionerà su coordinate di mare prestabilite e coprirà visivamente, sullo scacchiere disegnato dagli organizzatori, una casella del lato di due miglia nautiche. Per tutti l'obiettivo è osservare simultaneamente (dalle ore 12:O0 alle ore 13:00) la superficie del mare alla ricerca di balenottere e i delfini.
Ogni barca è dotata di un manuale di riconoscimento dei cetacei, ma i partecipanti monitoreranno anche la presenza della fauna associata, dagli uccelli alle tartarughe marine alle meduse. Queste ultime, in particolare, sembrano essere quest'anno molto numerose. Gli equipaggi segnaleranno inoltre alle autorità competenti e, se possibile, rimuoveranno, eventuali rifiuti galleggianti.
I componenti degli equipaggi sono stati formati al riconoscimento dei cetacei e l'ultimo incontro formatiivo si svolgerà domani, sabato 16 luglio, alle ore 21, alla Marina Genova Aeroporto, da dove domenica 27 verrà dato ufficialmente il via la dodicesima edizione dell'operazione Delphis.
All'iniziativa, che è Patrocinata dal Ministero dell'l'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, dalla Regione Liguria, dalla Regione Toscana, dalla Presidenza Nazionale della Lega Navale Italiana , partecipano fra gli altri la Guardia di Finanza, la Guardia Costiera, i biologi del progetto Delfini metropolitani dell'Acquario di Genova. Si segnala inoltre la partecipazione di uno sportivo d'eccezione, Andrea Pendibene , "velista puro", il più giovane italiano ad aver portato a termine la Transat 650 classe internazionale, ossia la traversata dell'Oceano Atlantico in solitaria.
A confermare l'importanza europea che assumerà la giornata dell'operazione Delphis , numerosi equipaggi partiranno anche dalle coste francesi e dal Principato di Monaco per svolgere nello stesso momento il grande monitoraggio che consentirà la fotografia istantanea del Santuario per i mammiferi marini, donominato "Pelagos" e acquisire informazioni preziose anche per valutare gli effetti dell'aumento del traffico di imbarcazioni e dei cambiamenti climatici.
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