Il Doty, un grande vascello di legno di 100 metri di lunghezza, trasportava un carico di grano da Chicago nell’Ontario, in Canada, quando nell'Ottobre del 1898 naufragò nel lago Michigan a seguito di una terribile tempesta. “C’erano onde alte più di 7 metri – ha detto Brendon Baillod presidente della Wisconsin Underwater Archeology Association nel descrivere l’affondamento – in una terribile giornata di neve e nevischio. Il Doty avrebbe dovuto comunque essere in grado di resistere alla tempesta, perché era una nave di soli cinque anni e tutto lo scafo era stato rinforzato con archi di acciaio. Ma il Doty è affondato per generosità, probabilmente perché ha effettuato una deviazione per andare in soccorso di un piccolo schooner, la Olive Jannette, che stava naufragando. Ma le alte onde di traverso hanno anche il Doty che è colato a picco mentre si accingeva al salvataggio trascinando con se tutti i suoi 17 membri d'equipaggio e i due gatti della nave, Dewey e Watson”.
Il signor Balloid ha speso vent’anni della sua vita alla ricerca del Doty, il più grande vascello del quale si erano perse le tracce nel Lago Michigan. E’ dal 1991, quando dei pescatori avevano raccontato di aver incontrato un ostacolo per le loro reti a circa 100 metri di profondità, che le ricerche si erano concentrate in quel tratto di lago. Ma solo quando la tecnologia ha messo a disposizione dei ricercatori gli strumenti adatti, è stato possibile arrivare al ritrovamento. Le basse temperature del lago Michigan, poi, l'hanno perfettamente conservato e, a quella profondità, non è mai stato scosso dalle tempeste. Non ci sono piani per riportare in superficie il Doty, che è ora di proprietà dello stato del Wisconsin, anche perché l’esposizione all’aria lo condannerebbe ad un rapido degrado.
All’interno potrebbero esserci ancora anche i corpi dei marinai che erano nel locale caldaie, anche loro conservati dalle basse temperature. Nel lago Michigan, secondo Balloid, giacerebbero ancora 500 navi di legno degne di essere ritrovate.
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