È di una associazione sportiva dilettantistica sanzionata e deferita all’autorità giudiziaria l’esito delle indagini della Capitaneria di Porto di La Spezia per far fronte al fenomeno dei corsi abusivi per patenti nautiche sul Litorale spezzino. Una operazione scattata dopo l’esposto presentato a fine dicembre 2014 dalla Confarca (Confederazione Autoscuole Riunite e Consulenti Automobilistici) su un giro di corsi illegali per il conseguimento delle patenti nautiche, sponsorizzati finanche su internet con coupon e promozioni a prezzi stracciati.
Gli accertamenti del servizio operativo della sezione della polizia marittima della Capitaneria della cittadina ligure hanno permesso di rintracciare l’associazione sportiva dilettantistica e di accertare l’esistenza di una ben avviata attività per i corsi in mare, senza le necessarie autorizzazioni previste dalla legge.
Tra i reati contestati, oltre a quelli per l’esercizio abusivo dell’attività, anche la presunta violazione in materia fiscale e tributaria. La Guardia Costiera ha infatti inoltrato gli atti agli uffici della Procura della Repubblica. “Un precedente che potrebbe finalmente dare nuovi strumenti nella lotta all’abusivismo commerciale in ambito nautico e colpire chi danneggia economicamente tutti gli operatori in regola – commenta soddisfatto il responsabile nazionale della sezione nautica di Confarca, Adolfo D’Angelo – Finora ci si è sempre concentrati soltanto sull’aspetto illegale dei corsi nautici abusivi, adesso invece si farà luce anche su un altro aspetto inquietante, ovvero la sistematica violazione delle normative fiscali che finiscono per danneggiare un settore che più degli altri risente i colpi della crisi e che vive nel cono d’ombra dell’attuale fase congiunturale”.
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