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NAUTICA

Isa Sport 120 varato ad Ancona

isa sport 120 varato ad ancona
redazione

A meno di un anno dal rilancio di ISA Yachts a seguito dell'acquisizione da parte della nuova proprietà, 'Clorinda', la cui costruzione è iniziata nell’ottobre 2016, è la prima barca completata nel cantiere di Ancona. 
ISA Sport 120 è una linea che rappresenta fortemente la filosofia e le peculiarità estetiche della produzione, coniugando eleganza sportiva e contemporanea, vivibilità degli spazi esterni e ricchezza degli ambienti interni in modelli particolarmente riusciti e apprezzati, già premiati con il MYDA (Millennium Yacht Design Award).
“Il varo di M/Y Clorinda è un momento di grande valore simbolico per ISA” ha dichiarato Giuseppe Palumbo, Amministratore Delegato di ISA Yachts, sottolineando l’importanza del grande lavoro di squadra svolto e del sostegno ricevuto a livello di autorità e territorio. “Un primo traguardo che davvero vogliamo interpretare come un augurio, oltre che segno di vera rinascita e transizione ad un corso completamente rinnovato, avviato in tempi davvero rapidi. Dalla sua nascita, nel 2001, ISA Yachts è stata sinonimo di innovazione, qualità, stile ed eccellenza del “Made In Italy”: valori su cui intendiamo basare la futura strategia di sviluppo con l’obiettivo di confermare la posizione di leadership tra i maggiori produttori mondiali di superyacht”. 
'Clorinda' rappresenta una sorta di crossover tra i modelli precedenti e i nuovi progetti che porteranno la firma dello yacht designer Enrico Gobbi. Questa ultima versione dell'ISA  Sport 120 si distingue dalle sue sorelle per l'introduzione di alcuni elementi stilistici, come le potenze laterali con superfici vetrate nere  inserite a scafo e le linee di bellezza grigie, e altri funzionali, fra cui spiccano il garage per un tender sulla murata  di dritta e due garage laterali per moto d'acqua, un ulteriore prendisole a prua e uno skylight con pannello oscurante per aumentare la portata di aria e luce nella cabina armatoriale.
ISA Sport 120 nasce da un progetto mirato a soddisfare le esigenze di armatori che amano l’eleganza sportiva e la vivibilità esterna di un open senza rinunciare però alla comodità degli ambienti interni di un tipico cruiser ad un ponte e mezzo. 
Il suo impianto architettonico è concepito per valorizzare il rapporto con l’ambiente naturale, arricchendo quelle aree del ponte destinate al contatto con l’acqua e quelle destinate alla godibilità della luce solare. Il rapporto tra spazi esterni e interni è assai equilibrato: le grandi terrazze sul mare, il pozzetto e il flying bridge, hanno il loro corrispettivo nell'enorme salone interno, luminosissimo, e nelle ampie cabine. Gli interni, totalmente personalizzabili, beneficiano di un sapiente utilizzo della volumetria: la cabina armatoriale, ad esempio, è su due livelli, che permettono di sfruttare al meglio la sezione prodiera del main e del lower deck.
Il disegno, costruito su un profilo molto slanciato per un motoryacht fly bridge, è connotato da tratti molto essenziali e da soluzioni volumetriche forti che gli conferiscono un’espressività quasi scultorea.  
La tuga e la plancia sono caratterizzate da cornici laterali marcate che corrono longitudinalmente dando all’insieme una forte tensione dinamica. Le due scale esterne di collegamento fra la spiaggetta ed il sun-deck, divenute ormai una “firma” dei modelli ISA Yachts, sono a vista ed assumono un valore architettonico rafforzato dalle due costole laterali che legano i cosciali con la plancia.
Sul sundeck, a proravia, dietro il parabrezza, sono posizionati due divani che permettono di osservare la navigazione protetti dal vento. Appena più a poppa troviamo la zona bar attrezzata con frigo, lavandini ed un montacarichi che la collega alla cucina principale. Il roll bar poggia sulle due costole laterali formando un portale molto largo. Nella sua parte superiore sostiene, oltre all’alberino dei radar, un ampio tettuccio rigido che può estendersi generando una vasta zona d’ombra. In questa area, al centro del ponte, è sistemata una zona pranzo protetta ed arredata con due divanetti semicircolari fissi.
Il terrazzino poppiero, come il pozzetto del main-deck, è dotato di un lettino prendisole che, all’occorrenza, si trasforma in divano utilizzabile per comporre un salottino all’aperto. 
Lo spazio per i 10 ospiti è ripartito in cinque ampie cabine, di cui l'armatoriale a prua del ponte principale è disposta su due livelli, mentre lo spazio per il personale prevede un equipaggio di cinque persone in tre cabine. Una delle aree più suggestive a bordo è l'elegante sundeck, proprio di uno superyacht, che dispone di una zona pranzo all'aperto, mentre la sala da pranzo all'interno sul main deck entra in contatto con l'esterno grazie all'apertura di ben sei porte scorrevoli in cristallo.
La motorizzazione, affidata a 3 Mtu 16V 2000 M96 da 1.790 kW ciascuno, accoppiati a 2 idrogetti e 1 booster centrale KaMeWa, rende l'unità estremamente agile e manovrabile, con accelerazioni rapide, decelerazioni e virate dolci. La velocità massima di ISA Sport 120 'Clorinda' si attesta sui 33 nodi, con una andatura di crociera di circa 27. 
Nel quadro di un costante processo di ricerca ed innovazione, che scaturisce dalla collaborazione tra cantiere, fornitori e armatori - i cui consigli vengono tenuti in grande considerazione, il cantiere ha sviluppato e adottato sull'ISA Sport 120 il sistema di stabilizzazione elettrica ABT TRAC per la riduzione del rollio. I benefici sono immediatamente percepiti: il sofisticato e silenzioso dispositivo garantisce infatti un drastico miglioramento del comfort e della vita a bordo. La ISA Sport 120 quindi è l’unico yacht con grandi prestazioni, grandi volumi, basso pescaggio e, oggi, anche stabile all’ancora.


05/07/2017 19:51:00 © riproduzione riservata






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