Festa in acqua questa domenica nella baia di Douarnenez con una moltitudine di imbarcazioni condotte sia da amatori che da professionisti di alto livello su monoscafi e multiscafi di tutte le taglie.
Tutti in acqua per una regatta costiera come quella di ieri ma con una differenza decisa dal direttore di corsa Loïc Ponceau che ha deciso di far correre i Class 40 su un percorso di 37 milglia invece delle 45 previste per i multiscafi e per gli Imoca 60. Una strategia che ha permesso l’arrivo quasi in fruppo di tutte le barche al porto di Rosmeur.
A passare per primo la linea del traguardo è stato un multiscafo, Actual, con al timone Yves Le Blévec che ha preceduto Crêpes Whaou!. In Imoca 60 ha vinto l’ex barca di Michel Desjoyeaux, Foncia, che ora si chiama TC2, ed è condotta dallo spagnolo Iker Martinez che ha relegato al secondo posto PRB di Vincent Riou e Safran del sempre ottimo Marc Guillemot. Infine in Class 40 Destination Dunkerque con Thomas Ruyant vincitore dell’ultima mini-transat al timone ha confermato la propria superiorità attuale vincendo davanti a Yvan Noblet (Apppart’City Noblet) e al vincitore del Fastnet e della Solidaire du Chocolat Tanguy de Lamotte (Initiatives Novedia).
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
Il Rolex TP52 World Championship '26 ha ufficialmente preso il via nelle acque di Porto Cervo, dove una flotta da record di 15 TP52 provenienti da 11 nazioni si è ritrovata per uno degli appuntamenti più prestigiosi della vela agonistica internazionale
La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
Solidarietà e territorio: lo Yacht Club Santo Stefano sostiene la Croce Rossa Costa d’Argento per il progetto "Giannutri SiCura"
Dopo quattro giorni di confronti nel Golfo di Saint-Tropez e nella Baia di Pampelonne, la flotta guarda alla partenza della storica offshore di 241 miglia verso Genova, il tratto di mare che da oltre settant'anni costruisce la leggenda della Giraglia
Dopo quasi otto giorni di navigazione in solitario, la skipper di 11th Hour Racing naviga a poco più di 250 miglia dall'arrivo, mantenendo la quinta posizione e affrontando un finale che potrebbe ancora riservare sorprese
Ventuno imbarcazioni partecipanti, un Sail Rally d’altura disputato con la formula della “multipartenza”, due regate costiere con venti dai quadranti settentrionali fino a 12 nodi di intensità