Alla fine è toccato a Big Bang spezzare il dominio di Black Arrow, che gareggiava per conquistare la quarta edizione consecutiva della Trans Benaco Cruise Race, la regata organizzata dal Circolo Nautico Portese in collaborazione con la Canottieri Garda Salò.
Il Melges 32 dell’armatore Arturo Mazzanti, timonato da Guido Molinari, domenica ha tagliato il traguardo di Salò precedendo nella classifica assoluta in tempo reale proprio Black Arrow di Michele Caldonazzi, timonata da Oscar Tonoli, che nelle ultime fasi della seconda giornata ha vanificato il vantaggio acquisito fino all’altezza di Maderno. Al terzo posto BiG Wave di Giovanni Perini, timonata da Massimo Perini.
L’Asso99 Idefix del timoniere armatore Marco Cavallini, primo arrivato sabato al traguardo intermedio di Malcesine, si aggiudica invece il Trofeo Hi-Tech.
“Siamo un equipaggio del Lago Maggiore che ha deciso di ‘traslocare’ per misurarsi con i fortissimi velisti del Garda. Questa vittoria ci riempie quindi di soddisfazione"sottolinea Arturo Mazzanti.
La seconda giornata è stata caratterizzata da un Peler intorno ai 12 nodi che ha accompagnato i velisti dalla partenza di Malcesine fino all’ingresso nel golfo di Salò. La 37aedizione della Trans Benaco Cruise Race aveva preso il via nella mattinata di sabato alle 10.00 al largo di Portese, sulla sponda bresciana del Benaco, con un vento sostenuto di 15 nodi che ha patito qualche calo dopo aver superato Limone del Garda e onda formata di Peler. I 43 equipaggi partecipanti hanno passato la notte aMalcesine, con il supporto del circolo Fraglia Vela.
Tra i monotipi del Garda la flotta più numerosa era quella dei Dolphin 81, con 13 barche, seguita da quella dei Fun e degli Asso99, ciascuna con 5 imbarcazioni, e dei Protagonist 7.50 con 4 scafi. In acqua anche Ufo28, Melges, Surprise oltre alle altre imbarcazioni da crociera e ORC. Hanno partecipato alla Tran Benaco Cruise Race velisti provenienti da Lombardia, Trentino e Veneto, due equipaggi tedeschi e uno olandese, con imbarcazioni da crociera.
Il Comitato di Regata era presieduto da Mino Miniati, coadiuvato dagli ufficiali Ezio Pozzengo e Paolo Zanellato.
Professionista di primo piano nel mondo della finanza e velista di lunga data, Rinaldi assume la guida dello storico sodalizio dell’Argentario nel segno della continuità familiare e del rilancio internazionale
I vincitori: Chestress (La Lunga Bolina Offshore), Carbonita (line of honours), Jill (Coastal Cruise), Kaster 24 (Este24), Gregorio Pugliese e Marta Monge (WingFoil)
In mare si disegna un campo di regata perfetto. A terra, invece, si gioca una partita molto più complessa, dove il vento conta meno delle aspettative – e delle diffidenze – di chi quel tratto di costa lo vive ogni giorno
Con distacchi minimi e prestazioni altalenanti per molti team, tutto resta aperto in vista delle ultime tre prove. Come sottolineato dal tattico Vasco Vascotto, “in una flotta così compatta basta poco per cambiare tutto.”
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