Vela, Classe Dolphin - Grande vela al largo della capitale turistica delle rive del lago di Garda. Nella "Portofino" lacustre si assegnava in questi giorni il terzo tricolore della classe Dolphin 81. Dopo una serie di piazzamenti lo scudetto ha premiato il giovane skipper Mattia Polettini, timoniere di “Twister”, barca armata da Flavio Bocchio della Fraglia Vela di Desenzano. Il titolo è arrivato dopo 8 combattute regate e dopo che i potenziali nuovi campioni potevano essere 3, oltre a Polettini, il gargnanese Pier Luigi Omboni ed il veterano Bruno Fezzardi, campione uscente. Tutto si è deciso nell'ultima conclusiva regata con un marcamento stretto da parte di Polettini verso gli avversari. Alla fine "Twister" ha agguantato il titolo in una classifica che già comandava dlla prima giornata. Secondo (ad un punto) è finito Omboni, alla barra di "Baraimbo" degli armatori, sempre della Fraglia Desenzano, Imperadori e Razzi. Terzo è finito Bruno Fezzardi, campione uscente con "30 Nodi", fresco della partecipazione al Campionato Italiano Master del singolo olimpico Finn. Appena giù dal podio finiscono "Achab" la barca condotta da Luca Nassini (CV Gargnano), quinto “SportAction” di Umberto Grumelli (Fraglia Vela Desenzano). Per la località di Limone è stato un ritorno nel "circus" della vela nazionale grazie alla nuova struttura del suo Circolo Vela (alla spiaggia del complesso Leonardo da Vinci) e la collaborazione con il Vela Club di Campione del Garda e l' Amministrazione Comunale di Limone. Il Dolphin è un monotipo lungo 8 metri di lunghezza, sicuramente il più performante tra quelli in navigazione sui laghi d'Europa e con gli skipper più titolati come Fezzardi che vanta due titoli Mondiali ed Europei con le classi Ims-Orc, altri come l'ex laserista Nassini, il finnista Grumelli, il tattico romagnolo Corbucci, l'ex campione nazionale del 4.20 Borzani, altri ancora. Il Dolphin porta la firma di Ettore Santarelli e è stato costruito dai cantieri della Maxi Dolphin di Vittorio Moretti in Franciacorta ed ora dalla Benaco Boat di Desenzano.
Il Parco parla di “transizione ecologica”, ma la vela ottiene metà dei punti assegnati alle unità a motore
Le due finali della Gold Fleet ribaltano il podio Juniores: lo spagnolo Miguel Echavarri vince davanti allo statunitense Ryan Lee e allo spagnolo Luca Nueschen. Tra i Cadetti successo dello svizzero Carlo Milan davanti all’italiano Valerio Pucci
Una nuova divisione dedicata alle imbarcazioni il cui primo varo della serie è antecedente al 1990. La novità entra ufficialmente nel programma della CentoMiglia del Garda 2026
In testa c’è il Volvo 70 Pace di Johnny Vincent, che procede intorno agli otto nodi mantenendo una rotta relativamente vicina alla costa della Cornovaglia. Alle sue spalle il Ker 56 Varuna 6 di Jens Kellinghusen e il Mach 50 Palanad 4 di Antoine Magre
Nelle ultime 24 ore Pace ha percorso circa 428 miglia, con una media prossima ai 18 nodi: un'autentica prestazione da record
Il Parco parla di “transizione ecologica”, ma la vela ottiene metà dei punti assegnati alle unità a motore
Due gli equipaggi italiani in Gold Fleet. Il risultato più bello di giornata porta la firma di Elena Berta e Giulio Calabrò, che hanno chiuso la qualificazione vincendo l’ultima regata
Argento a Istanbul per l’atleta dello Yacht Club Costa Smeralda, protagonista di una grande rimonta. Il titolo va alla francese Vaïna Picot dopo una finale combattuta con vento fino a 30 nodi di raffica
Il Volvo 70 di Johnny Vincent completa in 6 giorni, 14 ore, 47 minuti e 31 secondi la 50ª edizione della grande classica offshore