giovedí, 27 agosto 2026

CAMPIONATO ITALIANO ALTURA

(Dai Team) Italiano Altura: vince Scugnizza nel raggruppamento 3

dai team italiano altura vince scugnizza nel raggruppamento
redazione

“ E’ stato davvero difficile, ma ce l’abbiamo fatta” ha dichiarato felice Enzo De Blasio, armatore di Scugnizza, Circolo Canottieri Napoli, le cime d’ormeggio appena  legate, in mano la bottiglia di spumante con cui ha festeggiato in banchina il titolo Italiano vinto pochi minuti prima, mentre spruzzava le allegre e preziose bollicine sul suo equipaggio.

Due prove oggi, hanno chiuso la XIX edizione del Campionato Italiano Assoluto della Vela d’Altura, ospitato dal circolo Nautico di Riva di Traiano. Dopo la giornata di “riposo” imposta ieri dall’avviso di burrasca emessa dalla Prefettura di Roma e dalla Protezione Civile, diramato dalla capitaneria di Porto, i regatanti stamane scalpitavo in attesa del segnale di avviso; già a colazione si intendeva che sul campo di regata li avrebbe aspettati  condizioni  meteo marine divertenti  con cui misurarsi.

Buono l’umore degli scugnizzi, fin dal primo giorno al timone della classifica generale provvisoria, sempre attenti al campione Europeo in carica Low Noise, di Giuseppe Giuffrè, a bordo un equipaggio forte ed affiatato ed  il tattico Lorenzo Bodini, sono saliti in barca con la consapevolezza di avere le condizioni d’aria adatte al progetto di Cossutti, con cui solo qualche settimana fa si sono cinti il capo dell’alloro mondiale ad Helsinki .

“Un risultato, quello di oggi, che conferma la crescita dell’equipaggio e soprattutto che la vittoria del mondiale non è stato un evento casuale” ha concluso De Blasio che con oggi si è tolto l’altra soddisfazione incompiuta per un soffio lo scorso anno, quando al Campionato Italiano svolto a Porto San Rocco, Trieste, si era classificato terzo a pari punti con il secondo, Scricca, entrambi ad uno dal vincitore, Rewind.

Vento instabile da sud ovest, circa 15knt, ottima la prima prova; partiti bene e puliti dagli avversari,  hanno condotto subito sulla flotta e vinto grazie ad una tattica perfetta affidata ad Hugo Rocha, medaglia di bronzo  alle olimpiadi di Atlante del 1996. “ Abbiamo centrato l’obiettivo per cui siamo venuti qui”, ha commentato discreto ed essenziale, con un sorriso gentile Rocha, per la prima volta a bordo di Scugnizza. “l’Italia è un banco di prova impegnativo. Ho trovato una barca ed un equipaggio ben settati.”  Ha concluso complimentandosi  con l’armatore presente anche nella preparazione del mezzo: “quando sono giunto in banchina la prima volta, l’ho visto lavorare e lavare tutti i giorni personalmente la barca. E’ la prima volta che vedo un armatore in prima linea!”.

Oro anche la seconda prova, in cui invece la partenza e la prima bolina sono state un po’ sottotono, ma letta la pressione sotto il groppo, si è scelto di portarsi a sinistra del campo, recuperando il podio.

Splendida l’intesa tra l’armatore-timoniere ed Alberto Grippo, randista e velaio di fiducia del “Cap”, così come è affettuosamente chiamato Enzo dal suo team. “ Sono molto contento della velocità che ha sviluppato in questi giorni la barca che ha mostrato un grosso miglioramento rispetto all’europeo in cui era più difficile raggiungere i target. Ha dimostrato di essere molto competitiva con aria sopra i 10 knt  soprattutto di bolina, grazie anche all’affiatamento timone-randa”. Francesco Ivaldi, alla regolazione delle vele di prua della barca neo Campione Italiano si è ripetuto nei commenti tecnici, contento di esser salito a bordo di una barca da poco mondiale e di nuovo su un podio di rilievo italiano. “ l’equipaggio è stato impeccabile” ha concluso.  Complimenti anche al giovane Antonio dell’Omo Beneduce che ha lavorato silenzioso all’albero nonostante il dolore provocato da un dito rotto.

De Blasio ha ritirato inoltre il premio riservato all’Armatore Timoniere.


01/09/2012 18:49:00 © riproduzione riservata






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