domenica, 17 maggio 2026


ARGOMENTI
IN EVIDENZA

solitaire du figaro    normative    optimist    brindisi-corfù    figaro    orc    regate    tre golfi    maxi    ambiente    america's cup    cnsm    la cinquecento    wing foil    luca rosetti    mostre    compagnia della vela   

PRESS

Costa, MSC e Royal Caribbean tra le più sporche d’Europa

costa msc royal caribbean tra le pi 249 sporche 8217 europa
redazione


Nonostante i proclami, che parlano di nuove navi verdi e pulite, l'inquinamento causato dalle navi da crociera è ancora enorme. NABU, l’associazione tedesca con cui Cittadini per l’Aria collabora nell’ambito del progetto “Facciamo respirare il Mediterraneo”, volto ad ottenere l’istituzione di un’area a basse emissioni navali nel Mediterraneo, pubblica oggi la classifica delle navi da crociera 2017, che mostra quanto scarsi siano stati i progressi compiuti dalle compagnie nella riduzione dell'inquinamento atmosferico.
Tutti gli operatori utilizzano ancora olio combustibile pesante per alimentare le loro navi - un combustibile sporco e solforoso che emette fumi tossici durante la combustione.
Le compagnie Hapag-Lloyd e TUI condividono la posizione più elevata in classifica grazie all'installazione di catalizzatori per gli ossidi di azoto, piccolo ma importante passo verso navi meno inquinanti. Tuttavia, i leader del settore - Costa, MSC e Royal Caribbean - offrono ben poco per dimostrare di preoccuparsi per l'ambiente e la salute di persone che vivono nelle città di porto, lavorano o vanno in vacanza su queste navi.
Il CEO di NABU, Leif Miller: "Nonostante si dichiari che sempre più navi da crociera sono più pulite ed ecologiche, l'attenzione del settore verso l'ambiente rimane scarsa. La mancanza di interventi da parte di Costa, MSC e Royal Caribbean per migliorare le prestazioni ambientali della loro attività mette a rischio i loro stessi clienti, i residenti delle città di porto e il clima. Siamo anche delusi dal greenwashing messo in atto da AIDA Cruises. Non sono riusciti mantenere la loro promessa di investire in filtri per il particolato per l’intera flotta".
“Purtroppo il disprezzo del settore crociere per la salute dei suoi clienti e dei cittadini portuali” sottolinea Anna Gerometta presidente di Cittadini per l’aria “è evidenziato dal fatto che – come riferisce NABU - nessuna delle compagnie di crociera ha risposto al semplice questionario stilato e inviato loro per accertare i progressi ambientali in questo settore mentre CLIA, l'Associazione internazionale dell'industria crocieristica,  ha risposto con un commento vago affermando di aver preso in seria considerazione il problema. A riprova, purtroppo, di un atteggiamento di rifiuto del dialogo e scarsa trasparenza”.
Dietmar Oeliger, responsabile della politica dei trasporti di NABU fa notare che “L'anno scorso il settore aveva fatto sapere che 23 navi avrebbero installato filtri per il particolato carbonioso (black carbon), mentre risulta che neppure un singolo filtro sta attualmente funzionando".
Cittadini per l’Aria, che ha da poco lanciato il concorso fotografico #UNMAREDIFUMO per contribuire a visualizzare il problema delle emissioni nel Mediterraneo e nelle città di porto italiane e che si concluderà il prossimo 30 settembre, è preoccupata per la scarsa ambizione ambientale di questo settore che ha fra i suoi principali componenti tante compagnie italiane.
“Migliorare drasticamente le prestazioni ambientali delle navi deve diventare un obiettivo prioritario per il nostro paese, per la salute dei cittadini e la competitività internazionale di questo settore industriale - conclude Anna Gerometta - Basti riflettere sul fatto che a Civitavecchia è stato stimato un incremento del 51% del rischio di morte per malattie neurologiche e del 31% per tumore al polmone fra la popolazione residente entro i 500 metri dal perimetro dal porto per comprendere quanto grave sia il problema nel nostro paese, costellato da città di porto di importanza primaria in Europa.”
Una nave da crociera di medie dimensioni brucia fino a 150 tonnellate di carburante al giorno, emettendo un numero di particelle paragonabile a un milione di automobili. Le emissioni dei motori diesel come quelli impiegati sulle navi da crociera sono classificate cancerogene dall'Organizzazione Mondiale della Sanità. Queste emissioni causano inoltre diverse gravi malattie polmonari, cardiovascolari e danni al sistema neurologico. Recenti misurazioni dell'inquinamento a bordo delle navi da crociera hanno poi dimostrato i potenziali pericoli a cui sono esposti i passeggeri. Troupe televisive europee hanno registrato, a bordo delle navi, livelli di particolato ultrafine fino a 200 volte superiori a quello presente nell’aria pulita.
Cittadini per l’Aria chiede un divieto generale di utilizzo di olio combustibile pesante, il passaggio a carburanti più puliti e norme che impongano l'installazione di filtri di particolato e catalizzatori SCR su tutte le navi. 
Sulla scia del progetto portato avanti dalle due associazioni ambientaliste, il comune di Civitavecchia ha scritto al Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni chiedendogli di attivarsi per l’istituzione di una zona ECA (Emissions Control Area) nel Mediterraneo e ha invitato tutti i sindaci delle città portuali italiane a fare altrettanto.


05/09/2017 18:34:00 © riproduzione riservata






I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Gaeta, conclusa la II Selezione Nazionale Optimist per Europei e Mondiali

Quattro giovani atleti e una atleta al Mondiale di Tangeri in Marocco (giugno) e sette timonieri, 4 maschi e 3 femmine, all’Europeo di Gdynia in Polonia (luglio)

Gentlemen’s Cup: il 16 e 17 maggio sfida sul Garda per la flotta Protagonist 7.50

La manifestazione vedrà in acqua anche le flotte Asso 99, Dolphin 81 e H22, nel tradizionale contesto delle regate monotipo del Lago di Garda

Maddalena Spanu vince la Defi Wing

L'evento con quasi 600 partecipanti nella categoria Wing si è concluso oggi a Gruissan, in Francia

3a edizione, 3 giornate e 3 regate per le "Vele d’Epoca dell’Alto Tirreno"

Torna alle Grazie di Porto Venere uno dei raduni più amati dagli armatori e appassionati di vele d’epoca che animerà il porticciolo di Ria in occasione della terza edizione delle “Vele d’Epoca dell’Alto Tirreno – Trofeo Valdettaro”

La Cinquecento: una festa per tutta Caorle

La 52°edizione de La Cinquecento Trofeo iMilani non è solo vela: ci saranno anche Gusta La Cinquecento, Leggi La Cinquecento, Segui La Cinquecento e la novità Sea La Cinquecento, per un Adriatico più pulito

Défi Paprec, la porta d’ingresso verso l’élite della vela oceanica

Per il terzo anno consecutivo, OC Sport Pen Duick e il gruppo Paprec permettono infatti ai talenti emergenti di vivere l’esperienza della prestigiosa Solitaire du Figaro Paprec, condividendone il percorso e l’intensità agonistica, ma in doppio

Yacht&Garden a Marina Genova dal 15 maggio

Da venerdì 15 a domenica 17 maggio 2026 torna a Marina Genova, uno dei più moderni poli internazionali per la grande nautica da diporto, Yacht&Garden, la mostra-mercato di fiori e piante del giardino mediterraneo, giunta quest’anno alla 18ma edizione

America's Cup: c'è anche l'Australia!

Oggi il Royal Prince Edward Yacht Club ha confermato che la challenge per la Louis Vuitton 38a America’s Cup di Napoli – sesta in ordine di registrazione – è stata accettata dal Royal New Zealand Yacht Squadron

Cape 31: da domani in acqua a Puntaldia

Il circuito mediterraneo Cape 31 giunge a Puntaldia per disputare dal 15 al 17 la propria seconda tappa stagionale ospitata da Marina di Puntaldia e Yacht Club Marina di Puntaldia

Luca Rosetti e Maccaferri Futura al via della Armen Race

Nell’equipaggio, insieme al velista bolognese, ci saranno il boat captain Yaël Poupon e Checco Bruni, quest’ultimo alla sua seconda regata stagionale su Maccaferri Futura dopo la Spi Ouest-France disputata in aprile e conclusasi con un podio

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci