Anche quest’anno Comitato Leonardo e Perini Navi puntano sui giovani: premi per tesi di laurea sul Made in Italy nel settore della nautica.
Anche quest’anno il Gruppo Perini Navi, leader mondiale nella progettazione e costruzione di grandi navi a vela e a motore, sceglie di premiare giovani laureati che abbiano sviluppato tesi su argomenti rilevati per il successo del Made in Italy nel settore della nautica, mettendo a disposizione due borse di studio nell’ambito dei Premi di laurea promossi dal Comitato Leonardo.
Il Comitato Leonardo, presieduto attualmente dall’imprenditrice Luisa Todini, è nato nel 1993 su iniziativa comune del Sen. Sergio Pininfarina e del Sen. Gianni Agnelli, di Confindustria, dell’ICE e di un gruppo d’imprenditori con l’obiettivo di promuovere l'Italia come sistema Paese attraverso varie iniziative, volte a metterne in rilievo le doti di imprenditorialità, creatività artistica, raffinatezza e cultura che si riflettono nei suoi prodotti e nel suo stile di vita.
L’iniziativa relativa ai Premi di Laurea, lanciata per la prima volta dal Comitato Leonardo nel 1997, ha già premiato oltre 100 brillanti laureati. Sono 9 i Soci che hanno aderito alle dizione 2012 mettendo a disposizione ben 11 borse di studio del valore di 3.000 euro ciascuna.
“Il Gruppo Perini Navi e tutte le aziende del Comitato, che rappresentano il fiore all’occhiello del made in Italy nel mondo, intendono sostenere e promuovere il talento dei giovani che sono il futuro della nostra economia” ha commentato Luisa Todini. “L’obiettivo dei Premi di Laurea è dare loro spazio, sostenendo le tesi più brillanti e meritevoli che raccontino il meglio dell’Italia di oggi nei vari settori”.
In particolare, il “Premio Perini Navi” che giunge quest’anno alla sua 5° edizione, metterà a disposizione due borse di studio del valore di 3.000 euro ciascuna.
Il primo bando , intitolato “Progetto di una nave a vela di oltre 40 m con propulsione elettrica”, è rivolto a studenti delle Facoltà di Architettura, Ingegneria e delle Scuole di design e premierà i progetti che meglio sapranno proporre la trasformazione di una nave a vela, di date specifiche e lunghezza, con propulsione tradizionale, in una nave a vela con propulsione elettrica.
Il progetto dovrà tenere conto di specifiche caratteristiche: dimensioni, piani generali con ingombri dati, dettaglio piani macchine, esponenti di peso, piano velico a controllo automatico come da specifica, bilancio elettrico dato, piano costruzione, sezione maestra. Inoltre, si terrà conto dell’accuratezza dei progetti negli aspetti tecnici e nella fattibilità sulla base delle tecnologie attualmente disponibili.
Gli studenti delle Facoltà di Ingegneria e di Economia e Commercio sono i destinatari del secondo bando, intitolato “La Gestione delle Risorse e dei Processi per l’ottimizzazione del progetto di un’imbarcazione di grandi dimensioni in termini di Tempi e Costi”. Il Bando intende premiare tesi di laurea e post laurea o ricerche sulle nuove tecniche di gestione di progetti di navi di grandi dimensioni volte a migliorare l’efficienza del processo di realizzazione con particolare focus sui tempi e costi.
Tra i criteri di valutazione: l’individuazione delle fasi di processo più rappresentative per la definizione del campo di intervento; l’originalità nel metodo e negli strumenti utilizzati; l’applicabilità delle soluzioni proposte ad una realtà distrettuale composta anche da piccole e medie imprese (gestione outsourcing).
Per partecipare ad uno o ad entrambi i bandi sarà necessario inviare i moduli di partecipazione al concorso, insieme alla ricerca in formato elettronico e a una breve sintesi della stessa alla Segreteria Generale del Comitato Leonardo (via Liszt 21 – 00144 Roma ) entro e non oltre il 31 Ottobre 2012.
La premiazione avrà luogo al Quirinale nel corso della cerimonia di conferimento dei Premi Leonardo alla presenza del Presidente della Repubblica.
Potranno iscriversi gli Yacht in legno o in metallo antecedenti il 1950 (Yacht d’Epoca) e al 1975 (Yacht Classici), gli Spirit of Tradition, i Classic IOR (varo compreso tra il 1970 e il 1984) e le repliche di yacht in possesso di certificato CIM
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