E’ morto Bob Salmon, giornalista, fotografo freelance, ma soprattutto ideatore della Mini Transat. Un’idea, quella della Mini Transat, che venne a Salmon per un’esigenza molto sentita anche ai giorni nostri: la mancanza di sponsor. Velista oceanico e solitario lui stesso, aveva partecipato alla Ostar nel 1976 disalberando a 1.000 miglia dalle coste statunitensi con una barca che, secondo la sua stessa ammissione, non era ben preparata per mancanza di budget.
Bob Salmon aveva sperimentato sulla sua pelle che nella vela la ricerca del denaro è più importante della vela stessa e si convinse, come ha poi sempre detto, che i risultati di molte transat erano troppo spesso determinati dai budget ottenuti prima della partenza.
Il suo obiettivo fu quindi quello di lanciare una regata in cui la sponsorizzazione non avesse questa estrema importanza. Così è nata la Mini Transat, una traversata atlantica per piccole imbarcazioni con una lunghezza massima di 6,50m, che nel 1977 partì per la prima volta da Penzance, nella Cornovaglia britannica, con tappa alle Canarie e il salto oceanico fino ad Antigua. Daniel Gilard vinse quella prima edizione, che già aveva tra i partecipanti alcuni giovanissimi di sicuro talento, come Halvard Mabire (terzo), Bruno Peyron e Jean-Luc van den Heede. Bob Salmon ha seguito la Mini Transat per quattro edizioni, prima di gettare la spugna perché, senza sponsor, nemmeno questa regata era gestibile finanziariamente. Al suo attivo anche due campagne di Whitbread. Se ne va un grande della vela.
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo
Il Rolex TP52 World Championship '26 ha ufficialmente preso il via nelle acque di Porto Cervo, dove una flotta da record di 15 TP52 provenienti da 11 nazioni si è ritrovata per uno degli appuntamenti più prestigiosi della vela agonistica internazionale
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
Solidarietà e territorio: lo Yacht Club Santo Stefano sostiene la Croce Rossa Costa d’Argento per il progetto "Giannutri SiCura"
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La storica offshore tra Saint-Tropez e Genova si conclude molto prima del previsto. Decisivo il duello con Magic Carpet e, mentre My Song completa il podio