Per cinque voti contro quattro il Tribunale Federale Supremo del Brasile ha dichiarato legittima l’estradizione in Italia di Cesare Battisti. Il voto decisivo è stato quello del presidente del tribunale Gilmar Mendes, che ha ritenuto gli assassini per i quali Battisti era stato condannato in Italia a quattro ergastoli, dei reati comuni e non politici. La scorsa settimana, in assenza del presidente Mendes, il Tribunale si era diviso esattamente in due, con quattro voti favorevoli e quattro contrari che non sono cambiati in questa ulteriore votazione. Ma la vicenda non è ancora conclusa: i giudici stanno ora infatti decidendo se la firma del presidente Lula sia dovuta o discrezionale. In quest’ultimo caso sarebbe il presidente Lula ha dover dire l’ultima parola sulla sorte di Battisti. La latitanza di Battisti era iniziata nel 1981, allorché era evaso dal carcere di Frosinone per rifugiarsi prima in Francia e poi in Messico. Nel 1990, con lo scudo della “dottrina Mitterand”, era rientrato in Francia dove, al riparo dall’estradizione nonostante le sue condanne in Italia venissero confermate in appello nel 1993, era rimasto fino al 2004 quando la Francia, con Chirac all’Eliseo, aveva concesso l’estradizione. Nuova fuga in Brasile dove viene arrestato nel 2007 dall’Interpol. Battisti chiede asilo politico che gli viene in un primo momento rifiutato e poi in pratica concesso con il riconoscimento dello status di “rifugiato”.
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo
Il Rolex TP52 World Championship '26 ha ufficialmente preso il via nelle acque di Porto Cervo, dove una flotta da record di 15 TP52 provenienti da 11 nazioni si è ritrovata per uno degli appuntamenti più prestigiosi della vela agonistica internazionale
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
Solidarietà e territorio: lo Yacht Club Santo Stefano sostiene la Croce Rossa Costa d’Argento per il progetto "Giannutri SiCura"
Dopo quattro giorni di confronti nel Golfo di Saint-Tropez e nella Baia di Pampelonne, la flotta guarda alla partenza della storica offshore di 241 miglia verso Genova, il tratto di mare che da oltre settant'anni costruisce la leggenda della Giraglia
Dopo quasi otto giorni di navigazione in solitario, la skipper di 11th Hour Racing naviga a poco più di 250 miglia dall'arrivo, mantenendo la quinta posizione e affrontando un finale che potrebbe ancora riservare sorprese
La storica offshore tra Saint-Tropez e Genova si conclude molto prima del previsto. Decisivo il duello con Magic Carpet e, mentre My Song completa il podio