La prima imbarcazione a tagliare il traguardo conquistando la classifica sia in tempo reale che in classe D1, nella tarda mattinata di sabato, è stata Giptune, un Gibsea 90, della francese Marie Therese Fauroux, navigatrice molto conosciuta in Francia anche per aver avuto il suo battesimo del mare a bordo del mitico Tabarly.
Per la classe D2 invece troviamo in testa classifica Archimede 2 del francese Gerard Gastaud, (CN Antibes); in classe E1 invece primo classificato Eric Bompard, con Boulinou, mentre il secondo posto è a Sergio Martini, con Rumba, dello Yacht Club Sanremo, che peraltro è stato il primo degli italiani a tagliare il traguardo.
Per la classe E2 David Peltier, con Toulahe, è il primo classificato, mentre il vetta alla classe G troviamo Pierric Bourbin con Soizic dello Yacht Club Cannes.
Ireal, di Alberto Pagliano, del Veladoc Racing Team, è primo in ORC 1.
In ultimo primeggiano Stratosphere di Philippe Blaise in R3, Bon Gars di Maurice Peregrini dello YC Monaco, in R3B e Elsa, di Yann Delplace (Sillages) per la R4.
Il cantiere francese protagonista di tantissime importanti regate che hanno consentito ai proprietari splendide prestazioni in tempo comprensato. Anche per Min River, un JPH 10.30, una vittoria epica alla Rolex Sydney Hobart 2025
"Veloce", timonata da Matt Hyes, conclude al 33° posto in tempo reale, 10ma overall e 4a nella Classe 1, confermando la qualità e le alte prestazioni delle barche del cantiere italiano
Sodebo Ultim 3 di Thomas Coville e The Famous Project CIC di Alexia Barrier e Dee Caffari, stanno scrivendo pagine indelebili nella corsa al Jules Verne Trophy con entrambi i maxi-trimarani lanciati a tutta velocità nei Mari del Sud
L'equipaggio del maxi-tri The Famous Project CIC si dirige verso Capo Horn in un mare fortemente agitato. Alexia Barrier: "Capo Horn non si conquista attaccando di petto, ma con costanza”
Assegnati i premi dopo una sola giornata di prove. Nel golfo di Napoli che ospiterà l’America’s Cup 2027 circa 100 velisti da 8 nazioni