Ed ecco quello che ha detto Andrea Mura ai giornalisti una volta in banchina. La verità è che questa Route du Rhum è già alle spalle. Il pensiero corre al Vendée Globe.
Come è stata questa Route du Rhum?
"E' stato più difficile quest’anno che alla mia prima Route du Rhum nel 2010: le condizioni meteorologiche sono state più severe, in particolare nella prima parte della gara. Dopo di che mi sono bloccato nella zona di alta pressione per tre giorni! Per fortuna, ho finito con un buon vento portante”.
Perché ha deciso di scegliere una rotta più a nord?
“Sono andato al Nord perché era la rotta migliore da seguire alla partenza da Saint-Malo. Ma se gli IMOCA sono passati giusto in tempo, io sono rimasto impigliato dentro l’anticiclone che si è ingrandito ed è sceso verso sud: mi ha praticamente inseguito e fatto prigioniero. Non ho avuto chance. Ho impiegato tre giorni per tornare davanti ai monoscafi della classe Rhum: ho fatto in pratica una nuova partenza nel mezzo dell'Atlantico”.
C’è un Imoca nel suo futuro?
“Si e questo è un buon test per il progetto IMOCA che partirà con la Transat Jacques Vabre l'anno prossimo e la Vendée Globe tra due anni”.
Come si è comportata la barca?
“Bene. E' stato bello spingerla al limite: sono stato molto al timone negli alisei, fino a 12/16 ore al giorno. La barca è in ottime condizioni, non ho avuto particolari problemi. Potrei ripartire stasera!"
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