Vela, 34ma America's Cup - Lunga intervista di Ernesto Bertarelli oggi sul Sole24Ore e un Cino Ricci che, da Palermo, dà sostanzialmente ragione al patron di Alinghi. Cosa succede dopo la “prima” di Cascais? Che l’ottimo Ernesto avesse un sassolone nella scarpa da tirar fuori era scontato, ma che anche Cino Ricci esprimesse una posizione così negativa dopo aver incitato a rinnovare il mondo della vela e dell’America’s Cup è un po’ meno scontato.
“Cascais è stata una delusione – ha esordito Cino Ricci – e così come è strutturato non è nemmeno Coppa America ma un circuito come gli altri. Anzi ci sono già gli Extreme 40 che sono spettacolari e hanno equipaggi e skipper prestigiosi. Questo circuito dell’AC sembra solo una copia in formato ridotto. Senza un team italiano, poi, qui da noi non c’è nessun interesse”.
In effetti durante i giorni della competizione in Italia non è stato battuto nemmeno un take d’agenzia, forse è passato un solo servizio in Rai e pochi articoli sulla stampa quotidiana con un solo richiamo in prima su La Stampa firmato da Fabio Pozzo (se la nostra memoria non ci inganna) oltre ai resoconti dei siti specializzati.
“Stanno tentando di tirare dentro Patrizio Bertelli e Luna Rossa – prosegue Cino – ma non credo che ci riusciranno. Visti all’opera questi AC 45 con le loro regate di flotta e i loro speed-test sui 500 metri sto rimpiangendo gli AC90 proposti da Bertarelli, che comunque avevo apprezzato anche all’epoca. Li ognuno avrebbe lavorato per proprio conto e prodotto una barca in linea con la tradizione. Così la Coppa America scompare. Spero solo che la vincano i Neozelandesi e che la riportino alla formula originale”.
Comunque la pensiate sulla querelle Bertarelli/Ellison, eccovi alcuni passi dell’intervista al patron di Alinghi che potete (e dovete) leggere integralmente a questo link sul Sole24Ore
Qual è il suo giudizio su quest'ultima edizione di Coppa America?
Quello che sta succedendo è sotto gli occhi di tutti, non sono io a dover esprimere un giudizio ma la comunità velica internazionale. Da parte mia posso ricordare che la Coppa America del 2007 a Valencia, quella universalmente riconosciuta come la migliore di sempre, ha visto in acqua 12 team dei quali almeno cinque erano autorevoli candidati alla vittoria finale (Team New Zealand, Oracle, Luna Rossa, Desafio e Alinghi). Mentre oggi si può già indovinare il risultato finale della prossima………….
C'è l'assenza di team italiani in questa edizione. Quali sono le ragioni?
In realtà manca Luna Rossa, l'unico team italiano che ha una sua storia, una tradizione e che ha vinto una LV Cup. Luna Rossa ha scelto, come noi, di partecipare al circuito degli Extreme 40, insieme ad altri team di alto livello. Per il resto sono sicuro che Patrizio Bertelli sia la persona più indicata per rispondere a questa domanda……….
E Mascalzone Latino?
Mascalzone Latino ha la responsabilità storica di non aver rispettato il suo ruolo di rappresentante di tutti gli sfidanti e di avere lasciato gli americani (Oracle, ndr) liberi di scrivere le regole senza nessun controllo reale, per poi abbandonare la scena…….
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