Vela, 34ma America's Cup - Dal 12 al 20 novembre p.v. l’America’s Cup sbarcherà a San Diego e sarà un grande Amarcord. In questa città, infatti, si sono consumate pagine importanti per questa magica competizione che qui ha vissuto tre grandi momenti, nel 1988, nel 1992 e nel 1995. La prima e la più clamorosa fu scritta nel 1988, dopo che Dennis Conner ebbe vinto la Coppa in Australia e si affretto a cambiare guidone, passando dal New York YC allo YC di San Diego. La sfida ostile con i neozelandesi, che coinvolse il multiscafo di 60’ Usa contro il monoscafo Kiwi da 120 piedi, avvenne proprio qui e fu risolta rapidamente (e fraudolentemente), com’è ovvio, in acqua. Ma molto più lentamente l'assegnazione avvenne in tribunale, dove solo al secondo grado di giudizio la Coppa venne definitivamente assegnata agli statunitensi. Una pagina buia dell’America’s Cup, così come quella della lunga querelle tra Oracle e Alinghi. Pagine che tutti gli amanti della vela vorrebbero dimenticare presto.
Poi a San Diego ci fu il nostro grande momento! Raul Gardini, Paul Cayard, Il Moro di Venezia diedero corpo ad un’impresa impossibile: vincere la Louis Vuitton Cup. La finale con i Kiwi fu qualcosa che ci rimarrà sempre nel cuore, con New Zealand messa in un angolo e costretta a tentarle tutte fino a far esordire, nelle ultime regate, un giovanissimo Russel Coutts. Poi la sfida “vera”, con America 3, dove il Moro di Venezia perse per 4-1, ma si guadagnò una fama imperitura. Nessuno ricorda oggi America 3 di Bill Koch, mentre tutti hanno ancora memoria per la splendida barca rossa italiana. Da raccontare la seconda regata, che ci illuse tutti e che fu l’unica mai conquistata da una barca italiana in America’s Cup. Il Moro e America 3 erano praticamente appaiate, vicinissime e parallele a pochi metri dall’arrivo quando Paul Cayard ebbe un colpo di genio e mollò il tangone dello spinnaker facendo si che la vela volasse oltre la prua tagliando per prima e per un soffio la linea del traguardo davanti agli americani.
Poi il 1995, con i Kiwi su Black Magic con Sir Peter Blake e un fortificato Russell Coutts per un 5-0 senza storia.
Domani, domenica 28 giugno, la quarta e ultima prova in programma decreterà vincitori e vinti di tutte le classi, in molte delle quali le classifiche sono ancora ‘cortissime’ con il risultato finale che rimarrà incerto fino all’ultimo
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