Dopo due giorni di riposo, l’America’s Cup World Series di Cascais riprenderà mercoledì con le prove di qualifica per il Cascais AC Match Race Championship. Nel corso dei prossimi tre giorni, tutti e nove i team parteciperanno a un mix di regate di flotta e di duelli di match race nel tentativo di conquistare un posto nella finale del Match Racing Championship in programma sabato.
Gran parte dei team hanno deciso di concedere ai velisti almeno un giorno di riposo per recuperare dagli sforzi profusi nel corso del primo week end di regate.
“Certo, puoi continuare ad allenarti, ma se poi il mercoledì sei sfinito vuol dire che hai lavorato per niente – spiega lo skipper di Artemis Racing, Terry Hutchinson – Se invece perdi un giorno di allenamento, ma arrivi all’appuntamento con le regate più fresco e carico, vuol dire che hai fatto bene a tirare il fiato”.
Team Korea, che lunedì ha riposato, è tornato in acqua martedì, dopo aver varato la barca nel corso di una cerimonia tradizionale svolta nel corso della mattinata. Chris Draper, lo skipper del team, condivide il pensiero di Hutchinson circa la necessità di concedere un momento di pausa all’equipaggio al fine di ricaricare le batterie e studiare I progressi fatti nel corso dei giorni passati.
“Abbiamo imparato molto nel corso degli ultimi giorni: ne abbiamo discusso nell’ottica degli impegni che ci aspettano – ha spiegato Draper – C’era poi la necessità di tirare il fiato: siamo solo in cinque e non abbiamo il privilegio di poter effettuare rotazioni”.
Questa mattina, intanto, più di cento volontari si sono messi al servizio di Cascais, dedicando oltre un'ora ad un’attività di conservazione dell’ambiente lungo un tratto di costa affacciato sull'Oceano Atlantico. Si è trattato della prima di una serie di iniziative che la nuova Coppa America dedica a progetti sostenibili, al fine di informare il pubblico circa i problemi che affliggono gli Oceani. Paul Cayard di Artemis Racing, Chris Draper di Team Korea e gli altri skipper della 34ma America's Cup hanno indossato i guanti e si sono dati da fare per rimuovere dalla spiaggia di Boca do Inferno una pianta di origine australiana che, crescendo in modo incontrollato, mette a rischio la sopravvivenza di altre specie autoctone.
Successivamente, giornalisti e troupe televisive si sono ritrovati presso il Marina di Cascais per prendere parte al primo forum dell'America's Cup Sostenibile. Maria João Faria, project manager di Agência Cascais Atlântico, la locale agenzia per l'ambiente, ha spiegato l'importanza del lavoro svolto in mattinata e ha ringraziato personalmente i volontari.
Dan Pingaro, CEO di Sailors for the Sea, ha ringraziato l'organizzazione della nuova Coppa America per il suo impegno a favore del rispetto degli Oceani mentre Craig Thompson e Tom Huston, rispettivamente il CEO e il COO dell'America's Cup Event Authority hanno illustrato come l'interesse dei media verso la manifestazione può essere utilizzato per veicolare argomenti importanti quali la salvaguardia dell'ambiente.
Portato a termine l’impegno sociale, I velisti hanno fatto ritorno alle basi e nel corso del pomeriggio sono usciti ad allenarsi in condizioni di vento leggero. Una situazione diversa da quella attesa per domaniche, stando ai bollettini meteo, dovrebbe essere caratterizzata da venti tesi e instabili.
L’appuntamento con l’inizio delle regate è fissato per le 14.10. Per seguirle in diretta basterà collegarsi al sito www.americascup.com.
Domani, domenica 28 giugno, la quarta e ultima prova in programma decreterà vincitori e vinti di tutte le classi, in molte delle quali le classifiche sono ancora ‘cortissime’ con il risultato finale che rimarrà incerto fino all’ultimo
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