Vela, 34ma America's Cup - Venezia Challenge fa sapere che ci sta. Le nuove regole lo hanno convinto e il consorzio sta lavorando a pieno regime per definire gli sponsor che la accompagneranno alla sfida più importante del mondo velico e che permetteranno a Venezia Challenge di inscriversi entro la fine di marzo 2011 all'America’s Cup. Carlo Magna, Presidente di Venezia Challenge, ha così commentato il protocollo della 34a America's rilasciato ieri."La versione definitiva del protocollo della 34a America's Cup rilasciato ieri delinea concretamente la volontà, da parte del Defender, di realizzare un evento sportivo intelligente ed entusiasmante, in grado di mettere in risalto tutte le sue potenzialità. I percorsi di regata saranno più ricchi di virate, con più telecamere e microfoni a bordo che renderanno l'azione più avvincente, la scelta del multiscafo permetterà ai campi di regata di essere più vicini agli spettatori. Apprendiamo positivamente che il fee di entrata è stata abbassato da 1,5 a 1 milione di euro e che c'è una reale attenzione a bilanciare gli investimenti valorizzando al massimo gli ingenti costi a cui devono far fronte i team. Verrà avviato un road show con alcuni Yachting Club italiani, partendo da quelli che hanno già ufficiosamente dichiarato la loro disponibilità ad appoggiare la sfida di Venezia Challenge. Il Club prescelto potrà supportare il primo progetto tricolore che sia mai stato presentato in Coppa America. Il progetto di sfida intende trasmettere al mondo i valori dell'italianità e del Made in Italy: per questo motivo è stato scelto il nome di Venezia che, a nostro avviso, più di ogni altro comunica l'Italia nel mondo e, sempre per questo motivo, lo Yachting Club prescelto sarà quello che più di ogni altro sarà felice e capace di trasmettere questi valori".
Dopo gli Europei di Sorrento, il circuito dell’International Maxi Association torna in mare con 22 imbarcazioni protagoniste delle regate costiere e inshore prima della storica offshore verso Genova
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
La velista italiana è quinta nella Vendée Arctique dopo aver doppiato il waypoint virtuale a 66° Nord. Ora la attende una delicata discesa verso la Francia tra depressioni, correnti e passaggi obbligati
La 73ª Loro Piana Giraglia ha preso il via nelle condizioni che ogni velista sogna quando pensa al Mediterraneo: sole, brezza regolare e il Golfo di Saint-Tropez come palcoscenico per una delle classiche più prestigiose della stagione internazionale
La vera sfida deve ancora arrivare. Secondo Alberto Bona, co-skipper e performance manager del Team Francesca Clapcich Powered by 11th Hour Racing, il finale di regata potrebbe rimescolare completamente le carte
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
Il vento ferma le regate sul Lago di Neuchâtel, ma i risultati delle prime tre prove premiano gli Estonian Icebreakers e i Lithuanian Ambers, qualificati alla Finale di Rio 2026
Il Rolex TP52 World Championship '26 ha ufficialmente preso il via nelle acque di Porto Cervo, dove una flotta da record di 15 TP52 provenienti da 11 nazioni si è ritrovata per uno degli appuntamenti più prestigiosi della vela agonistica internazionale
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione