Con l’arrivo della primavera e le prime uscite già avviate durante le festività pasquali, salpa ufficialmente la nuova stagione delle Vele del Panda , il progetto di ricerca e citizen science promosso da WWF Italia in collaborazione con WWF Travel e Sailsquare, dedicato alla tutela dei cetacei nel Mar Mediterraneo.
Il Mar Mediterraneo è uno scrigno di biodiversità unico al mondo: pur rappresentando meno dell’1% della superficie degli oceani, ospita circa il 7,5% delle specie marine globali e accoglie stabilmente otto specie di cetacei, tra cui balenottera comune, capodoglio, zifio, tursiope e stenella striata. Un patrimonio naturale straordinario, sempre più esposto a pressioni crescenti come traffico marittimo, collisioni, inquinamento acustico e cambiamenti climatici. È proprio da qui che nasce l’urgenza di conoscere, monitorare e proteggere questo ecosistema.
Con le prime uscite già realizzate durante il periodo pasquale 2026, la nuova stagione de “Le Vele del Panda” ha già registrato i primi avvistamenti di cetacei. Le crociere proseguiranno per tutta la primavera e l’estate lungo alcune delle aree più ricche di biodiversità del Mediterraneo. Un invito aperto a chi vuole vivere il mare in modo diverso: non solo osservare, ma contribuire attivamente alla sua tutela.
Le partenze sono tante: settimane in barca a vela, weekend lunghi e minicrociere lungo le coste italiane di Liguria, Toscana, Lazio e Sardegna, più una nuova rotta da Brindisi verso l'isola di Corfù, in Grecia.
Tutte le crociere sul sito WWF Travel >tte le crociere e partecipare al progetto:
Ricerca e citizen science
Il progetto è nato nel 2020 con l’obiettivo di raccogliere dati scientifici sulla presenza, distribuzione e comportamento dei cetacei nel Mediterraneo, in particolare nel Santuario Pelagos e in altre aree ad alta biodiversità. L’iniziativa, che contribuisce alla crescita della GenerAzione Mare (Campagna Our Nature del WWF), unisce ricerca, educazione ambientale e turismo sostenibile, trasformando il mare in un laboratorio a cielo aperto e le barche a vela in vere e proprie piattaforme di monitoraggio scientifico. Uno degli elementi distintivi de “Le Vele del Panda” è il coinvolgimento diretto dei cittadini nelle attività di ricerca. A bordo delle imbarcazioni, partecipanti di tutte le età affiancano i ricercatori e guide whale watching del WWFnella raccolta dei dati: dall’osservazione dei cetacei alla foto-identificazione, fino all’analisi dei comportamenti e all’utilizzo di strumenti come droni e idrofoni.
«La citizen science ci permette di fare un salto di scala nella raccolta dei dati, ma soprattutto di creare una relazione più profonda tra le persone e il mare», spiega Laura Pintore, responsabile scientifica del progetto. «Chi sale a bordo non è solo spettatore: diventa parte di una comunità che osserva, comprende e protegge».
I numeri del progetto
In sei anni di attività, “Le Vele del Panda” ha contribuito in modo significativo alla conoscenza dei cetacei del Mediterraneo: oltre 140 crociere di ricerca, più di 600 giorni di monitoraggio, oltre 1.000 partecipanti coinvolti, 730 gli avvistamenti registrati, 8 le specie di cetacei monitorate, dalla stenella striata al tursiope, fino alla balenottera comune e al capodoglio. I dati raccolti rappresentano una base sempre più solida per comprendere le dinamiche delle popolazioni e supportare azioni di conservazione. Ma i cetacei, pur protagonisti principali delle crociere, non sono i soli avvistamenti: la scorsa estate vi sono stati 23 avvistamenti di pesce luna, 36 di tartaruga marina comune, 4 di Mobula mobular, il diavolo di mare mediterraneo - specie in pericolo di estinzione - e un pesce spada
Il marchio High quality Whale watching
Le attività del progetto si svolgono nel rispetto dei protocolli del marchio High Quality Whale Watching, che promuove un’osservazione responsabile e sostenibile dei cetacei. Un approccio fondamentale in un contesto in cui anche una presenza non consapevole può interferire con comportamenti essenziali come alimentazione, riproduzione e socializzazione.
«Osservare i cetacei è un privilegio, ma comporta anche una responsabilità», sottolinea Pintore. «Per questo lavoriamo affinché ogni uscita in mare sia un momento di conoscenza e tutela, non di disturbo».
WWF Travel e Sailsquare
Il progetto è reso possibile anche grazie alla collaborazione tra WWF Travel e Sailsquare, che hanno sviluppato un modello innovativo di turismo sostenibile capace di unire esperienza, ricerca e sensibilizzazione. Le crociere scientifiche diventano così occasioni per vivere il mare in modo autentico, contribuendo direttamente alle attività di monitoraggio.
«Abbiamo immaginato un modo diverso di viaggiare: non solo esplorare, ma contribuire», afferma Gianluca Mancini, direttore di WWF Travel. «Grazie alla collaborazione con Sailsquare, sempre più persone possono partecipare a un’esperienza che lascia un segno concreto, sia per chi la vive sia per il mare». Nelle crociere Vele del Panda si predilige la navigazione a vela, e l’uso del motore è ammesso solo nei casi di assenza di vento, limitando così al minimo le emissioni e l’inquinamento acustico, L’impegno concreto verso un turismo responsabile e rispettoso dell’ambiente marino è una scelta che si rispetta ogni giorno, anche nelle abitudini quotidiane, dalla cucina alla gestione dei rifiuti a bordo, alla raccolta di plastiche in mare.
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