Quando finalmente raggiungeranno la Martinica – alcuni molto prima di altri – i concorrenti della Transat Café L’Or Le Havre Normandie troveranno ad attenderli un’accoglienza calorosa. Il villaggio regata di Fort-de-France apre oggi le sue porte, pronto a celebrare il primo arrivo previsto tra stasera e domani mattina.
Mentre i Class40 si affrontano ancora nei pressi delle Azzorre, le flotte ULTIM, Ocean Fifty e IMOCA corrono a pieno ritmo spinti dagli alisei verso i Caraibi, dando fondo a ogni risorsa in questo sprint finale. Ogni equipaggio difende le proprie scelte strategiche: c’è chi ha cercato di evitare le peggiori condizioni meteo e chi invece ha navigato con un occhio costante sui diretti avversari. La regata non è ancora decisa, ma il verdetto è ormai imminente. Dopo SVR Lazartigue, leader tra gli ULTIM, sarà il turno degli Ocean Fifty, dove per ora Viabilis Oceans mantiene un lieve vantaggio.
ULTIM: le ultime virate
Con un margine di quasi 200 miglia e 450 miglia ancora da percorrere, solo la sfortuna potrebbe negare a SVR Lazartigue la vittoria che insegue da tempo in questa traversata. La cosiddetta “Route du Café” lo ha già visto arrivare secondo due volte (2021 e 2023), ma quest’anno il trimarano blu, condotto magistralmente da Tom Laperche e Franck Cammas, ha dominato fin dalla punta della Bretagna. Veloci, precisi nelle scelte di rotta e sempre nel punto giusto, i due skipper hanno tenuto a bada ogni tentativo degli inseguitori.
Il passaggio della zona di convergenza intertropicale, la temuta fascia dei Doldrums, rappresentava l’ultima vera opportunità meteorologica per rimescolare le carte. Ma nulla è cambiato: anzi, SVR Lazartigue ha addirittura aumentato il proprio vantaggio su Sodebo Ultim 3. Nelle ultime 24 ore, Laperche e Cammas hanno percorso oltre 600 miglia, mantenendo una velocità media superiore di mezzo nodo rispetto ai rivali più vicini.
Sulle carte nautiche la rotta verso Fort-de-France può sembrare diretta, ma restano ancora alcune strambate da compiere e diversi groppi tropicali da affrontare prima di scorgere finalmente i contorni dell’isola all’orizzonte.
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