Per la prima volta nella storia, le regate della Star Sailors League (SSL) saranno trasmesse in diretta ai SEA Games, segnando un momento di svolta per la vela asiatica. Nazione contro nazione, i migliori velisti d’élite si sfideranno sotto la propria bandiera nazionale, in un format che mette al centro il concetto di squadra e identità. Con l’inizio delle regate fissato per domani, il palcoscenico è pronto per uno degli appuntamenti più significativi di sempre per la vela nel continente asiatico.
A rendere questa edizione ancora più storica è la partecipazione di Sua Maestà la Regina Suthida di Thailandia, che scenderà in acqua insieme al Team Thailandia della Star Sailors League, un evento di enorme valore simbolico e mediatico.
Giorno 0: preparazione, orgoglio e attesa
Il Day 0 al campo di regata dei SEA Games è stato interamente dedicato alla preparazione, all’orgoglio nazionale e alla presenza istituzionale. Gli equipaggi hanno completato le procedure di registrazione, le pesature ufficiali e le sessioni fotografiche, mentre gli inni nazionali risuonavano nel villaggio della vela. Nel pomeriggio, sotto una brezza calda, l’attesa è cresciuta in acqua con gli ultimi allenamenti ufficiali, preludio alle regate che inizieranno il 15 dicembre.
I SEA Games riuniscono 11 nazioni, oltre 12.700 atleti e più di un miliardo di persone nei Paesi partecipanti. Con 574 medaglie d’oro in palio, si tratta del più grande evento multisportivo della regione. Spesso definita la “Coppa del Mondo di calcio della vela”, la SSL porta le squadre nazionali al centro della scena e proietta gli atleti sotto i riflettori internazionali.
Training Day e ultimi preparativi in acqua
La giornata di allenamento ha visto gli equipaggi impegnati in acqua per rifinire ruoli, manovre e comunicazione. Tutte le squadre avevano già avuto l’opportunità di allenarsi per una settimana nel mese di novembre, ma per molti atleti, provenienti da brillanti carriere nelle derive, questa è stata la prima vera esperienza sul monotipo SSL 47. Gli ultimi preparativi sono stati intensi e altamente focalizzati.
Tra le protagoniste, Khairunnisa Afendy, per tutti Nissa, del Team Malaysia, torna alle competizioni di alto livello dopo 12 anni di pausa:
«Ho fatto moltissima preparazione fisica per questi Giochi», racconta. «Abbiamo avuto solo una sessione in acqua prima di oggi, ma ora conosciamo bene i nostri ruoli. Questa barca è molto diversa dal 470: è impegnativa, ma anche molto divertente».
Nel Team Myanmar, il capitano Sithu guida una squadra nata solo pochi mesi fa, ma già determinata e motivata. La tattica Su Myat Soe apprezza particolarmente il format a squadre:
«Nella vela in doppio fai tutto da sola. Qui posso concentrarmi esclusivamente sulla tattica: il resto dell’equipaggio gestisce la barca e io posso godermi di più la regata».
Secondo Yann Dorsett, allenatore svizzero e commentatore che collabora con la Star Sailors League da oltre dieci anni, il livello è altissimo: «La qualità degli atleti è paragonabile a quella olimpica. Questo è un palcoscenico enorme in termini di visibilità. Mi aspetto distacchi minimi fin dalla prima partenza e regate decise negli ultimi metri dell’ultima prova».
Nissa aggiunge, guardando alle regate imminenti: «Se vinciamo, voglio dimostrare al mondo che l’età non conta. Continuate a fare ciò che amate e inseguite i vostri sogni».
Domani, quei sogni prenderanno il via sulla linea di partenza: nazioni pronte a sfidarsi per orgoglio, visibilità e gloria ai SEA Games.
La sostenibilità al centro dell’evento
In linea con le principali iniziative internazionali – tra cui Clean Regattas, l’Agenda 2030 di World Sailing e la Strategia di Sostenibilità del CIO – la sostenibilità è un elemento chiave del campo di regata dei SEA Games. Contenitori per la raccolta differenziata sono distribuiti in tutta l’area, le stazioni di ricarica dell’acqua promuovono l’uso di borracce riutilizzabili e una rigorosa politica plastic-free è applicata a catering e operazioni.
Un segnale forte che conferma come la vela, anche ai massimi livelli competitivi, possa e debba essere protagonista di un futuro più sostenibile.
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