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TRANSAT CAFÉ L'OR

Transat Cafè L’Or: Beccaria ai piedi del podio

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redazione

Ottimo risultato per la prima transatlantica di Ambrogio Beccaria a bordo di “Allagrande Mapei”. Il navigatore milanese, sostenuto dal Main Sponsor Mapei, in coppia con Thomas Ruyant, ha concluso in quarta posizione la diciassettesima edizione della Rotta del Caffè oggi conosciuta come Transat Café L’Or. Dalle coste della Normandia fino alla Martinica, il duo italo-francese ha mantenuto un ritmo costante ai vertici della flotta, alimentando fino all’ultimo il sogno di un arrivo sul podio a Fort-de-France.

 

 

Ambrogio Beccaria, skipper di “Allagrande Mapei”: «Mi sono sentito molto a mio agio a bordo: temevo che la barca potesse “strapazzarmi”, ma avere accanto Thomas, con la sua grande esperienza, ha reso tutto più semplice. La barca è estremamente marina e le sensazioni sono state ottime fin da subito.

 

Certo, sono un po’ deluso dal risultato, perché non  era l’obiettivo che ci eravamo prefissati. In questo sport si vince e si perde, e questa volta abbiamo perso. Siamo delusi perché non siamo riusciti a esprimere pienamente il valore che sappiamo di avere – io, la barca, il team e lo sponsor.

Detto questo, considero questa regata come l’inizio di un lungo viaggio con Allagrande Mapei, che mi porterà tra tre anni a compiere il giro del mondo in solitario. Ho imparato moltissimo, sia sulla barca che su me stesso come navigatore.

Voglio anche fare i miei complimenti a Francesca Clapcich. Arrivare seconda, in rimonta, alla sua prima traversata in doppio in IMOCA è un risultato incredibile. Sono felice per lei e sono certo che nei prossimi anni ci divertiremo molto a regatare insieme».


Thomas Ruyant, co-skipper: «È stata una transat intensa, combattuta fino all’ultimo, con una bella sfida in mare. Eravamo partiti con l’ambizione di puntare al podio, e chiudere quarti lascia un po’ di amarezza: sentivamo di poter rientrare in gioco, ma qualche piccolo problema a bordo ci ha rallentati. Nonostante tutto, è stata una bellissima regata: dodici giorni al massimo, in grande sintonia con Ambrogio. È questo che si cerca in una traversata come questa: condivisione, piacere e sport ad alto livello.

I primi tre sono stati più bravi, noi abbiamo commesso qualche errore, soprattutto nella transizione verso gli alisei, dove non ci siamo adattati abbastanza in fretta. Ma abbiamo lottato fino alla fine, e una quarta posizione resta comunque un ottimo risultato.

Questa era la mia ultima regata su questa barca, che ora passerà nelle mani di Ambrogio. Sono davvero felice: è un progetto in cui abbiamo messo tanto cuore ed energia, e vederlo continuare con lui è una bella storia».

 

Una partenza spettacolare

Fin dal primo giorno, “Allagrande Mapei” si è distinta per un’ottima performance con condizioni di vento robusto da Nord-Ovest. Il team è entrato rapidamente nel terzetto di testa insieme a “Charal” e “Macif”, affrontando con precisione il delicato passaggio del dispositivo di separazione del traffico dei Casquets. Una partenza solida, in linea con le ambizioni dell’equipaggio.

Nei giorni successivi, la flotta ha subito un netto rallentamento in una zona anticiclonica al largo di Capo Finisterre. In questa fase delicata, Ambrogio Beccaria e Thomas Ruyant hanno dato prova di calma e controllo, restando tra i primi e gestendo le transizioni con rigore. Nel tentativo di aggirare la depressione portoghese, hanno sempre mantenuto il ritmo, prima di essere penalizzati, a sud di Madeira, da una temporanea assenza di vento.

 

Ricompattamento alle Canarie e velocità record 

All’avvicinarsi delle Canarie, una dorsale anticiclonica ha causato un nuovo rallentamento generale e il riavvicinamento della flotta. “Allagrande Mapei” ha saputo sfruttare queste condizioni leggere per rientrare nel gruppo di testa. Con l’ingresso negli alisei, il duo ha ritrovato velocità, registrando diverse giornate oltre i 20 nodi di media.

Nel cuore dell’Atlantico, Beccaria e Ruyant hanno confermato l’affidabilità e le potenzialità della barca, percorrendo oltre 605 miglia in 24 ore, avvicinandosi al record IMOCA di distanza nelle 24h. Nonostante la crescente stanchezza e il caldo tropicale, Bogi e Thomas hanno sfruttato al massimo ogni miglio per accorciare il distacco dai loro inseguitori diretti.

 

Un finale di regata combattivo

Fino all’avvicinarsi delle Antille, Ambrogio Beccaria e Thomas Ruyant sono rimasti a contatto con il gruppo di testa guidato da Charal, Macif e 11th Hour. Nonostante un impegno totale e una navigazione sempre precisa, il duo di “Allagrande Mapei” non ha trovato una reale opportunità strategica per colmare il proprio ritardo negli ultimi giorni di regata. Un incidente a una vela di prua ha inoltre limitato il potenziale della barca nelle andature portanti, riducendo le possibilità di rimontare su Macif e 11th Hour.

“Allagrande Mapei” ha tagliato la linea d’arrivo a Fort-de-France, venerdì 7 novembre alle 21:54 (ora italiana), dopo 12 giorni 7 ore 24 minuti di  navigazione.

 

Al di là del risultato sportivo, questa traversata rappresenta una tappa preziosa nella preparazione di Ambrogio Beccaria per la Route du Rhum 2026 e, a più lungo termine, per il Vendée Globe 2028. Le 4.800 miglia di navigazione intensa hanno permesso allo skipper italiano di consolidare la propria esperienza in doppio, affinare la conoscenza della barca e validare numerose scelte tecniche in vista dei prossimi grandi appuntamenti del circuito IMOCA.

 

Ritorno via mare obbligatorio 

Per l’edizione 2025 della Transat Café L’Or, l’organizzazione ha introdotto una novità significativa: il ritorno in Atlantico dei partecipanti deve essere effettuato esclusivamente a vela, abolendo l’utilizzo di trasporto tramite cargo per il rimorchio o trasbordo delle imbarcazioni. 

Questa disposizione risponde a un duplice obiettivo: da un lato rafforzare lo spirito della regata, basato sull’impegno e sull’autonomia degli equipaggi anche al termine della prova, dall’altro contribuire in modo concreto alla riduzione delle emissioni di CO legate agli spostamenti delle barche. 

 

Beccaria riporterà l’IMOCA 60 a Lorient, in Bretagna navigando in equipaggio con il boat captain Bastian Oger, il rigger Carlos Olsson e Gianluca Guelfi, l’architetto navale che è al fianco di Ambrogio fin dai tempi del Class 40 e che è entrato ufficialmente a far parte del team di Allagrande Mapei Racing. Il trasferimento di “Allagrande Mapei” sarà per Beccaria un “falso solitario”: un’occasione importante per testare la barca prima di iniziare a prepararsi per il Giro del mondo in solo del 2028. 

 

A bordo sarà inoltre imbarcato un Microplastic Sampler, un dispositivo in grado di prelevare le più fini particelle di plastica presenti nell’acqua di mare (da 0,03 mm a 5 mm), lo stesso utilizzato durante The Ocean Race Europe 2025. Questo strumento consentirà di proseguire la raccolta di preziosi dati ambientali, confermando l’impegno di Allagrande Mapei Racing a favore della ricerca oceanografica e della protezione dei mari. 

 


08/11/2025 10:35:00 © riproduzione riservata






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