Il velista dianese Diego Negri (ITA) insieme il prodiere Frithjof Kleen (GER) compie oggi una delle più importanti imprese di una trentennale carriera nelle classi olimpiche, conquistando il suo primo titolo di campione del mondo nella classe Star.
Dopo cinque regate e lo scarto di un quarto posto nella prima prova, l’equipaggio di ITA 8567 raggiunge l’ambito traguardo eccezionalmente con un giorno d’anticipo rispetto al termine dell’evento, totalizzando una serie estremamente positiva di tre primi e un secondo posto, equivalenti a un risultato utile di soli 9 punti. Dietro di loro, a contendersi il podio ci sono calibri pesantissimi di questo sport: Kuszienerewicz/Prada a sette lunghezze e Spitzauer/Nehammer a nove, inseguiti a solo un punto da Stipanovic/Bilic. In totale, nello Star Class World Championship di Kiel sono 82 gli equipaggi presenti in rappresentanza di 16 nazionalità.
Per anni fra le fila delle Fiamme Gialle, Diego Negri ha regatato a Sydney 2000 e ad Atene 2004 con il Laser, dopodiché si è trasferito sulla Star, partecipando alle Olimpiadi di Pechino 2008. Con la “stella”, il suo curriculum agonistico oggi vanta perciò 1 titolo di campione del mondo, 5 titoli continentali fra Eastern e Western Hemisphere e oltre 10 titoli fra italiani e campionati di distretto. Dal 2013 a oggi è stato in vetta alla classifica dei timonieri della Star Sailors League per 56 settimane. Il palmares di Negri è particolarmente ricco di podi e di altri prestigiosi risultati sia come atleta sia come allenatore anche su classi d’altura, fra i quali spicca la vittoria al campionato del mondo Swan 45. Diego Negri ricopre per la Federazione Italiana Vela il ruolo di supervisore della classe Ilca 7.
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Capitale Europea dello Sport 2026, la città ha il tempo per trasformare rischi in trionfo, bilanciando spettacolo, economia e comunità – un banco di prova unico per dimostrare che la Coppa America può rigenerare senza dividere
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Tra i protagonisti spicca Raven, il rivoluzionario Baltic 111 semi-foiler, dotato di T-foil simili agli AC75 e già collaudato con diversi attraversamenti oceanici. Con una media prevista di oltre 25 nodi, potrebbe puntare al record monoscafi sulle 24 ore
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