Alberto Menegatti fa il cannibale e si conferma campione italiano nella specialità Formula Windsurfing a Gallipoli (LE), dopo aver già vinto il titolo italiano nello slalom lo scorso luglio, sul Garda. Menegatti, ormai una realtà consolidata del windsurf italiano anche a livello internazionale, ha vinto tre prove delle quattro disputate, e forse avrebbe vinto anche la quarta se non avesse rotto il boma mentre era in testa. Dietro di lui si piazzano sul podio il romano Andrea Beverino e l'elbano Malte Reuscher. Primo categoria grandmaster leggeri, Alessandro Giovini, seguito dall'atleta locale Luciano Treggiari. Primo dei master l'inossidabile Marco Begalli. Nella categoria Leggeri Master vince il pugliese Paolo Perrone, del Circolo Vespucci di Gallipoli. Tra gli altri titoli assegnati per la categoria giovani vince Riccardo Errico. Il terzo atleta pugliese in gara, Giuseppe Greco, è giunto settimo. E' stata la giornata di sabato a determinare la classifica finale, riuscendo a completare tre prove, mentre nella prima giornata, giovedì scorso, ninete gare per mancanza di vento e venerdì era stata disputata una sola prova. Ieri, ultimo giorno di gara, ancora nessuna prova disputata sempre per mancanza di vento, una costante che ha accompagnato l'edizione: sempre al limite senza mai superare i dieci nodi, con cali improvvisi e continui cambi di direzione. Condizioni dunque difficili per gli atleti che si sono fisicamente spesi notevolmente nelle tre prove del sabato, anche per l'inusuale caldo, favorendo gli sicuramente atleti più leggeri di peso. E penalizzando di contro quelli fisicamente più 'pesanti'. si ringrazia gli sponsor Franklin and Marshall e Selin per l'ambiente per la riuscita della manifestazione.
Domani, domenica 28 giugno, la quarta e ultima prova in programma decreterà vincitori e vinti di tutte le classi, in molte delle quali le classifiche sono ancora ‘cortissime’ con il risultato finale che rimarrà incerto fino all’ultimo
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Le prime classifiche confermano fin da subito l'elevato livello della competizione: i distacchi sono ridottissimi e, dopo appena due regate, tutto lascia presagire una lotta serrata fino all'ultima prova di sabato
Nave Palinuro saluta l'Argentario, cinquanta yacht d'epoca concludono l’evento in una giornata memorabile
Si arriva per navigare, allenarsi o regatare, ma sempre più spesso si finisce per fermarsi qualche giorno in più. Perché, una volta scesi dalla barca, il territorio offre esperienze capace di trasformare una regata in una vera vacanza