Alberto Menegatti fa il cannibale e si conferma campione italiano nella specialità Formula Windsurfing a Gallipoli (LE), dopo aver già vinto il titolo italiano nello slalom lo scorso luglio, sul Garda. Menegatti, ormai una realtà consolidata del windsurf italiano anche a livello internazionale, ha vinto tre prove delle quattro disputate, e forse avrebbe vinto anche la quarta se non avesse rotto il boma mentre era in testa. Dietro di lui si piazzano sul podio il romano Andrea Beverino e l'elbano Malte Reuscher. Primo categoria grandmaster leggeri, Alessandro Giovini, seguito dall'atleta locale Luciano Treggiari. Primo dei master l'inossidabile Marco Begalli. Nella categoria Leggeri Master vince il pugliese Paolo Perrone, del Circolo Vespucci di Gallipoli. Tra gli altri titoli assegnati per la categoria giovani vince Riccardo Errico. Il terzo atleta pugliese in gara, Giuseppe Greco, è giunto settimo. E' stata la giornata di sabato a determinare la classifica finale, riuscendo a completare tre prove, mentre nella prima giornata, giovedì scorso, ninete gare per mancanza di vento e venerdì era stata disputata una sola prova. Ieri, ultimo giorno di gara, ancora nessuna prova disputata sempre per mancanza di vento, una costante che ha accompagnato l'edizione: sempre al limite senza mai superare i dieci nodi, con cali improvvisi e continui cambi di direzione. Condizioni dunque difficili per gli atleti che si sono fisicamente spesi notevolmente nelle tre prove del sabato, anche per l'inusuale caldo, favorendo gli sicuramente atleti più leggeri di peso. E penalizzando di contro quelli fisicamente più 'pesanti'. si ringrazia gli sponsor Franklin and Marshall e Selin per l'ambiente per la riuscita della manifestazione.
Dopo gli Europei di Sorrento, il circuito dell’International Maxi Association torna in mare con 22 imbarcazioni protagoniste delle regate costiere e inshore prima della storica offshore verso Genova
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
La velista italiana è quinta nella Vendée Arctique dopo aver doppiato il waypoint virtuale a 66° Nord. Ora la attende una delicata discesa verso la Francia tra depressioni, correnti e passaggi obbligati
La 73ª Loro Piana Giraglia ha preso il via nelle condizioni che ogni velista sogna quando pensa al Mediterraneo: sole, brezza regolare e il Golfo di Saint-Tropez come palcoscenico per una delle classiche più prestigiose della stagione internazionale
La vera sfida deve ancora arrivare. Secondo Alberto Bona, co-skipper e performance manager del Team Francesca Clapcich Powered by 11th Hour Racing, il finale di regata potrebbe rimescolare completamente le carte
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
Il vento ferma le regate sul Lago di Neuchâtel, ma i risultati delle prime tre prove premiano gli Estonian Icebreakers e i Lithuanian Ambers, qualificati alla Finale di Rio 2026
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
Il Rolex TP52 World Championship '26 ha ufficialmente preso il via nelle acque di Porto Cervo, dove una flotta da record di 15 TP52 provenienti da 11 nazioni si è ritrovata per uno degli appuntamenti più prestigiosi della vela agonistica internazionale
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione