Greta Thunberg aveva già annunciato che non avrebbe più preso voli aerei per viaggiare, fedele alla sua scelta ecologista e alla sua lotta per salvare il pianeta dall’inquinamento e dai mutamenti climatici. Ma per girare il mondo e far sentire la sua voce al di fuori dell’Europa aveva bisogno di un aiutino, magari di un Principe, come in tutte le favole che si rispettino. Ed un Principe vero è arrivato, nella persona di Pierre Casiraghi, terzogenito della principessa Carolina di Monaco, che, insieme al velista tedesco Boris Herrmann, accompagnerà Greta a New York a bordo di un Imoca 60, il Malizia II che salperà verso la metà di Agosto per questa traversata atlantica. Greta è attesa al vertice mondiale sul clima delle Nazioni Unite a New York il 23 settembre, ma non sarà quello l’unico impegno nelle Americhe. Una volta lì, dopo aver organizzato qualche sciopero per il clima qua e là, Greta si recherà in Cile, per il COP 25, l’inutile Climate Change Conference che produce più inquinamento per i viaggi e i soggiorni dei delegati di quanto ne eviti con le proprie decisioni.
Si partirà ovviamente dal Principato di Monaco, e a bordo ci saranno anche il padre Svante Thunberg, il regista Nathan Grossman di B-Reel Films che girerà un documentario sulla traversata e alcuni ricercatori che raccoglieranno campioni durante la traversata.
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