Greta Thunberg aveva già annunciato che non avrebbe più preso voli aerei per viaggiare, fedele alla sua scelta ecologista e alla sua lotta per salvare il pianeta dall’inquinamento e dai mutamenti climatici. Ma per girare il mondo e far sentire la sua voce al di fuori dell’Europa aveva bisogno di un aiutino, magari di un Principe, come in tutte le favole che si rispettino. Ed un Principe vero è arrivato, nella persona di Pierre Casiraghi, terzogenito della principessa Carolina di Monaco, che, insieme al velista tedesco Boris Herrmann, accompagnerà Greta a New York a bordo di un Imoca 60, il Malizia II che salperà verso la metà di Agosto per questa traversata atlantica. Greta è attesa al vertice mondiale sul clima delle Nazioni Unite a New York il 23 settembre, ma non sarà quello l’unico impegno nelle Americhe. Una volta lì, dopo aver organizzato qualche sciopero per il clima qua e là, Greta si recherà in Cile, per il COP 25, l’inutile Climate Change Conference che produce più inquinamento per i viaggi e i soggiorni dei delegati di quanto ne eviti con le proprie decisioni.
Si partirà ovviamente dal Principato di Monaco, e a bordo ci saranno anche il padre Svante Thunberg, il regista Nathan Grossman di B-Reel Films che girerà un documentario sulla traversata e alcuni ricercatori che raccoglieranno campioni durante la traversata.
Capitale Europea dello Sport 2026, la città ha il tempo per trasformare rischi in trionfo, bilanciando spettacolo, economia e comunità – un banco di prova unico per dimostrare che la Coppa America può rigenerare senza dividere
Assegnati i premi dopo una sola giornata di prove. Nel golfo di Napoli che ospiterà l’America’s Cup 2027 circa 100 velisti da 8 nazioni
L'equipaggio del maxi-tri The Famous Project CIC si dirige verso Capo Horn in un mare fortemente agitato. Alexia Barrier: "Capo Horn non si conquista attaccando di petto, ma con costanza”
Tra i protagonisti spicca Raven, il rivoluzionario Baltic 111 semi-foiler, dotato di T-foil simili agli AC75 e già collaudato con diversi attraversamenti oceanici. Con una media prevista di oltre 25 nodi, potrebbe puntare al record monoscafi sulle 24 ore
Le condizioni particolarmente calme di ieri hanno permesso all’equipaggio di notare il danno al foil di dritta, lo stesso che aveva urtato ad alta velocità una grande rete da pesca con i suoi galleggianti durante il passaggio sotto Capo Leeuwin