Alle 11.02.03, di questa mattina sotto la pioggia e dopo 2 ore e mezza di regata, su un Garda più simile alla Manica, taglia il traguardo del 52° Trofeo Riccardo Gorla Sicurplanet "Uno" condotto dallo skipper veronese Matteo Pilati. E' la sua seconda vittoria consecutiva nel Trofeo Riccardo Gorla. L'anno scorso, in una giornata ricca di vento e di sole, si era imposto con l'altro X40, quel Sicurplanet 2, suo avversario di oggi,che per tutta la prova, ha battagliato senza tregua, staccato di un 100-150 metri, e che fino all'ultimo non si è mai dato per vincere. Con Pilati c'erano il tattico Luca Modena, il randista Lorenzo Bianchini Francesco Drago, Jas Farneti, Matteo Mason, Francesco Drago e Matteo Parison. Gli avversari, quelli di Sicurplanet 2 erano il timoniere Matteo Ferraglia, i pluricampioni dei Melges 24 Carlo Fracassoli e Stefano Lagi. Terzo è lo svedese Hakan Swensson con l'M 32 Wikings, barca reduce dalla Euro Cup, davanti a tutti fino a Malcesine. Quarto è il Gc 32, il 10 metri dell'altra serie delle gare Xtreme, il Marwin dello svizzero Flavio Marazzi, skipper olimpico con la Star. Quinto con un ultimo scatto di reni all'arrivo è The Red Quantum, l'X 40 del lago Balaton condotto dall'ungherese Kilary Zsolt, lo skipper di Raffica, a bordo i fratelli Tonini e Benamati. Primo dei Monocare è Clandesteam condotto da Luca Dubbini e il team del Circolo Vela di Toscolano-Maderno. Negli Asso 99 vince Idefix dei fratelli Cavallini, nei Dolphin Twister-Sterilgarda di Bocchio-Polettini, nei Protagonist del Nexis di Luca Brighenti. Negli Hight Tec affermazione per Lb 10 - Eclisse di Pietro Bovolato, nell'Orc in tempo reale del Black Arrow di Walter Caldonazzi nell'Orc in tempo compesato gli austriaci di Lisbeth di Andreas Spiegel.
Dopo gli Europei di Sorrento, il circuito dell’International Maxi Association torna in mare con 22 imbarcazioni protagoniste delle regate costiere e inshore prima della storica offshore verso Genova
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
La velista italiana è quinta nella Vendée Arctique dopo aver doppiato il waypoint virtuale a 66° Nord. Ora la attende una delicata discesa verso la Francia tra depressioni, correnti e passaggi obbligati
La 73ª Loro Piana Giraglia ha preso il via nelle condizioni che ogni velista sogna quando pensa al Mediterraneo: sole, brezza regolare e il Golfo di Saint-Tropez come palcoscenico per una delle classiche più prestigiose della stagione internazionale
La vera sfida deve ancora arrivare. Secondo Alberto Bona, co-skipper e performance manager del Team Francesca Clapcich Powered by 11th Hour Racing, il finale di regata potrebbe rimescolare completamente le carte
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
Il vento ferma le regate sul Lago di Neuchâtel, ma i risultati delle prime tre prove premiano gli Estonian Icebreakers e i Lithuanian Ambers, qualificati alla Finale di Rio 2026
Il Rolex TP52 World Championship '26 ha ufficialmente preso il via nelle acque di Porto Cervo, dove una flotta da record di 15 TP52 provenienti da 11 nazioni si è ritrovata per uno degli appuntamenti più prestigiosi della vela agonistica internazionale
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento