I dati conclusivi della 48esima edizione del Nauticsud evidenziano il successo di questo appuntamento, organizzato dall’Associazione Filiera Italiana della Nautica, dedicato all’intero comparto produttivo. Il +30% di vendite effettuate in fiera ed il + 28% di visitatori, rispetto all’ultima edizione realizzata nel 2020, mostrano la valenza di questa manifestazione che negli ultimi anni ha trainato il segmento fieristico della MdO e che quest’anno registra contrattazioni per quasi 13 milioni di euro di fatturato.
Protagonisti delle vendite al Nauticsud sono stati certamente i battelli pneumatici. I gommoni, dai più piccoli ai grandi dai 10 metri in su, sono risultati l’obiettivo dei visitatori tanto da stimare il 50% delle vendite finali effettuate. Il resto dei circa 13 milioni di fatturato registrato in fiera è suddiviso nel segmento produttivo di imbarcazioni, motoscafi e piccoli yacht, e i gozzi, sempre leader tra le richieste grazie al passaggio da carena dislocante a planante, che consente ai gozzi maggiori velocità di crociera sino ai 25/28 nodi.
“Il buono stato di salute della nautica non è una novità. Nella nostra regione, trainante in Italia per il comparto produttivo della media e piccola nautica (5-12 metri), i dati sono in crescita sin dal 2018 grazie ad una classe imprenditoriale di costruttori che ha saputo effettuare scelte progettuali giuste e conquistato mercati esteri che hanno dato grande respiro alla produzione nostrana – dichiara Gennaro Amato, presidente di AFINA-. Il riscontro avuto dal numeroso pubblico, che ha visitato in questi nove giorni il Nauticisud, è da considerare come un riconoscimento ad un progetto qualitativo e programmatico che premia ogni nostro sforzo. Per questo motivo - conclude Amato -, sollecitiamo da tempo i vertici della Mostra d’Oltremare a voler definire il nuovo contratto e poter impostare una progettualità adeguata per i prossimi anni che la città di Napoli merita”.
Intanto il ritorno del Nauticsud negli spazi espositivi della Mostra d’Oltremare, dopo 24 mesi di stop forzato causa pandemia, ha regalato entusiasmo all’intera città partenopea che, grazie ai numerosi visitatori giunti da fuori regione, ha potuto registrare un indotto economico di altri tempi. Ne hanno così beneficiato le strutture di accoglienza, alberghiere ed extra alberghiere, i servizi e la ristorazione che hanno accolto le migliaia di visitatori dell’evento.
“Siamo sicuramente soddisfatti di questa edizione, il +28% dei visitatori rispetto al 2020 è un traguardo importante per la ripresa del Nauticsud dopo la pausa pandemica - afferma il consigliere delegato Maria Caputo -, così come lo siamo della collaborazione con Afina, un rapporto che ci ha consentito il rilancio ed una considerevole crescita esponenziale del salone nautico. Stiamo già valutando, dunque, per i prossimi anni, numerose novità legate anche ad un aumento degli spazi espositivi favorendo così l’offerta agli espositori che vorranno partecipare”.
Ora, però, è indispensabile stabilire i progetti del 2023, sia definendo le date del prossimo Nauticsud, sia stabilendo le partnership che possano consentire all’esposizione partenopea di tornare a competere con le migliori fiere internazionali di settore.
Nella giornata conclusiva del Nauticsud c’è stata anche la consueta donazione di beneficenza, da parte di Afina, in favore della Fondazione Santobono-Pausilipon. Il presidente Gennaro Amato, unitamente al vice presidente Costagliola e ai consiglieri Lanzetta e Marinelli, ha consegnato alla direttrice della Fondazione, Flavia Matrisciano, un assegno (5.000 euro) per supportare l’impegno e l’assistenza ai piccoli pazienti della struttura ospedaliera.
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