mercoledí, 7 gennaio 2026

THE OCEAN RACE

The Ocean Race, vicini a Point Nemo

the ocean race vicini point nemo
redazione

Martedì i quattro IMOCA in rotta verso Capo Horn si stanno avvicinando a Point Nemo.

Definito come il luogo più isolato e remoto del pianeta, Point Nemo è un punto dell'Oceano Pacifico meridionale che dista 2.688 chilometri dalla terra più vicina. In effetti, il più vicino segno di vita è la Stazione Spaziale Internazionale, in orbita a poco più di 400 chilometri sopra i velisti. 

Ma è improbabile che gli equipaggi di The Ocean Race si sentano soli. Al contrario, la regata è quanto di più serrato si possa immaginare. Dopo più di tre settimane di navigazione, il distacco tra il primo e il quarto è ancora di sole 10 miglia nella posizioni del Race Tracker, ma questo martedì c'è un nuovo leader: Team Malizia.

"Oggi è una giornata storica", ha dichiarato lo skipper Boris Herrmann. "La battaglia di Point Nemo! Possiamo vedere tutte le barche dal pozzetto. Sono a poche lunghezze di distanza e stiamo procedendo tutti verso Point Nemo. È fantastico navigare così vicino ai nostri amici!".

L'equipaggio di Team Holcim-PRB, leader per molta parte della tappa, ha dovuto affrontare il fatto che i capricci del tempo hanno fatto sfumare un vantaggio di quasi 600 miglia. La velista Abby Ehler però dice di essesi preparata a vedere il resto della flotta raggiungerli già da un po'.

"Già una settimana fa era evidente che la flotta ci avrebbe raggiunto, quindi era solo questione di tempo, è così che vanno i sistemi meteo", ha scritto. "In realtà è bello essere di nuovo nella flotta, rende le cose più intense e siamo sicuramente più attenti. Non per dire che siamo diventati pigri, ma piuttosto che è più difficile valutare la velocità e gli angoli quando si naviga da soli".

Abbiamo ancora un paio di giorni di condizioni di vento moderato alle portanti e poi ci aspetta un po' di aria forte in poppa...". Abbiamo cercato di tracciare una rotta intorno a Capo Horn che ci permettesse di navigare con meno di 35 nodi, ma questo si è rivelato impossibile, quindi eccoci qua!".

Le previsioni sono piuttosto severe per il resto della settimana. I venti da ovest aumenteranno fino a 35 nodi e il mare, soprattutto più a sud, dovrebbe portare onde oltre i 6 metri. 

"Il vento aumenterà: ci aspettiamo 30-40 nodi di vento e un mare formato, onde forse fino a 8 metri", ha detto Paul Meilhat a bordo di Biotherm. "Dovremo gestire la rotta per evitare il peggio e arrivare comunque il più velocemente possibile".

L'ETA a Capo Horn rimane fissata per domenica sera UTC e l'arrivo a Itajaí, in Brasile, per l'1/2 aprile.

 


21/03/2023 15:34:00 © riproduzione riservata






I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Vincere overall? Ci vuole un JPK

Il cantiere francese protagonista di tantissime importanti regate che hanno consentito ai proprietari splendide prestazioni in tempo comprensato. Anche per Min River, un JPH 10.30, una vittoria epica alla Rolex Sydney Hobart 2025

Un'ottima Sydney/Hobart per l'IY 12.98 "Veloce"

"Veloce", timonata da Matt Hyes, conclude al 33° posto in tempo reale, 10ma overall e 4a nella Classe 1, confermando la qualità e le alte prestazioni delle barche del cantiere italiano

Sodebo Ultim 3 e The Famous Project CIC verso la storia del Trofeo Jules Verne

Sodebo Ultim 3 di Thomas Coville e The Famous Project CIC di Alexia Barrier e Dee Caffari, stanno scrivendo pagine indelebili nella corsa al Jules Verne Trophy con entrambi i maxi-trimarani lanciati a tutta velocità nei Mari del Sud

Bye Bye Point Nemo, si va a Capo Horn!

L'equipaggio del maxi-tri The Famous Project CIC si dirige verso Capo Horn in un mare fortemente agitato. Alexia Barrier: "Capo Horn non si conquista attaccando di petto, ma con costanza”

Optimist, Trofeo Campobasso 2026: vittoria di Giorgio Nibbi

Assegnati i premi dopo una sola giornata di prove. Nel golfo di Napoli che ospiterà l’America’s Cup 2027 circa 100 velisti da 8 nazioni

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci