Molto fermento in Bretagna per la partenza della “Mini en Mai” prevista questa pomeriggio alle 14,00 a La Trinité-sur-Mer. La regata è stata anticipata a causa di una grossa depressione in arrivo da Ovest e divisa in due tappe, così da evitare la tempesta prevista per la notte tra martedì e mercoledì con raffiche fino a 60 nodi di vento e onde di 5/6 metri.
La “Mini en Mai” è una regata di 500 miglia in solitario organizzata dalla Société Nautique de La Trinité-sur-Mer (SNT) e valida per il “Championat de France Course au large en solitarie”.
Competizione particolarmente importante per Ambrogio Beccaria - da qualche giorno premiato con il prestigioso titolo di “Velista dell’anno 2019” – essendo la prima regata in assoluto che il velista milanese ha vinto nella sua breve ma esplosiva carriera. Nel 2018 Ambrogio aveva infatti conquistato il primo posto nella categoria Serie, dopo le vittorie negli anni precedenti di altri due enfant prodige della vela come Ian Lipinskye Erwan Le Draulec.
La regata si svolgerà dunque in questo modo: oggi i marinai faranno le prime 100 miglia; dopo di ché faranno ritorno a La Trinité-sur-Mer dove faranno uno stop fino a giovedì prossimo 9 maggio. La flotta ripartirà scaglionata, a seconda dei distacchi con cui sono arrivati.
La regata inizia con un percorso costiero di 17 miglia nella Baia di Quiberon che sarà caratterizzato da pochissimo vento e quindi sarà un vero e proprio terno al lotto. Una volta uscita dalla baia, la flotta andrà a Nord per girare l’isola di Groix. Dopo di ché scenderà fino a Belle Ile e la boa cardinale Basse Capelle per poi ritornare a La Trinité sur Mer.
Il percorso della seconda tappa verrà deciso mercoledì pomeriggio.
Gli iscritti alla regata, tra Serie e Proto, sono 84.
“Sono assolutamente d’accordo con questa misura estrema presa dal Comitato di regata”, dice Ambrogio, “perché con un vento da Ovest così forte sarebbe stato un suicidio”.
“L’obiettivo è come sempre fare del mio meglio. Ho vinto sei regate consecutive quindi è chiaro che parto con un grosso grado sicurezza, ma questo può anche non andar bene, perché non bisogna mai sottovalutare l’avversario! Le regate le vince chi fa meno errori e basta fare un piccolo errore in più che gli altri sono pronti ad approfittarsene. Saremo tantissimi partecipanti, mai così tanti. Quello che temo più di tutti si chiama Felix De Navacelle… non lo perderò di vista!”.
Al comando in tempo reale c'è il maxi Black Jack 100. Il grande 100 piedi ha coperto 202 miglia nelle prime 24 ore e nel tardo pomeriggio di martedì 19 agosto è arrivato al passaggio della boa di Porto Cervo
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