Giovanni Soldini e il Team di Maserati Multi 70 sono arrivati a Porto Cervo alle 9:09 38” di domenica 21 marzo, stabilendo il nuovo record di velocità dei multiscafi sulla rotta di 195 miglia Monaco-Porto Cervo, con un tempo di 7 ore, 50 minuti e 44 secondi. Il nuovo record dell’equipaggio italiano è di soli 2 minuti e 47 secondi in meno rispetto al tempo fissato dal MOD70 Phaedo3 nel 2016 con lo skipper inglese Brian Thompson (7 ore, 53 minuti e 31 secondi e una velocità media di 24,71 nodi).
Il trimarano italiano ha tagliato la linea di partenza da Monaco alle 1:18 54” di domenica 21 marzo e ha subito preso velocità verso la Corsica. Soldini racconta: «Siamo andati spediti con 25/30 nodi di vento da nord-est raggiungendo picchi di velocità di 38 nodi, poi abbiamo incontrato un buco di vento prima delle Bocche di Bonifacio in cui siamo rimasti per un paio d’ore. Fortunatamente arrivati allo stretto abbiamo ripreso a correre. È stato davvero pazzesco, abbiamo tagliato la linea d’arrivo a 35 nodi! Sapevamo che era una finestra rischiosa per questo buco di vento ma abbiamo voluto tentare lo stesso e ce l’abbiamo messa tutta, spingendo Maserati Multi 70 al massimo, e ce l’abbiamo fatta: siamo tutti super contenti, e sfiniti!»
Il record è in attesa di ratifica del World Sailing Speed Racing Council.
A bordo di Maserati Multi 70, con Giovanni Soldini, anche Vittorio Bissaro, velista olimpionico italiano e campione mondiale di Nacra17, che ha già accompagnato l’equipaggio del trimarano in numerose sfide. Con loro Guido Broggi, Carlos Hernandez Robayna, Oliver Herrera Perez e Matteo Soldini.
Soldini e il suo Team avevano già tentato di battere il record lo scorso fine settimana, durante la notte tra il 13 e il 14 marzo, con condizioni meteo severe. Poche miglia dopo la partenza, il sistema di fusibili del timone era entrato in azione e rimetterlo in funzione sarebbe stato troppo pericoloso a causa del vento e del mare violenti, per cui l’equipaggio è stato costretto a rinunciare.
Maserati Multi 70 è tornata in acqua alla fine di febbraio, dopo un lungo cantiere durato quasi quattro mesi. Nei prossimi giorni, il Team italiano partirà verso l’Inghilterra, alla ricerca di nuovi record. ph. M. Chiodini
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