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ROMA PER 1/2/TUTTI

Roma per 1/2/Tutti: riparte la grande altura

roma per tutti riparte la grande altura
redazione

Si riparte il 10 aprile con le 530 miglia della regata più impegnativa del Campionato Italiano Offshore, alla quale è stato assegnato il “3”, il coefficiente di correzione massimo tra le 15 regate che concorreranno per l’assegnazione del Titolo Italiano di Campione Offshore.
Tante barche in gara garantiscono al vincitore il massimo del punteggio possibile e, quindi, per sperare di vincere il Campionato diventa fondamentale una vittoria o un buon piazzamento in questo lunghissimo bastone tra l’alto Lazio e le Eolie. Gli equipaggi che puntano al titolo ci saranno e si sposteranno fin qui anche dall’alto Adriatico,
come il già annunciato “Demon X”, l’X35 degli armatori Nicola Borgatello e Daniele Lombardo, rispettivamente timoniere e tailer, che correrà la “per Tutti” con in equipaggio anche Silvio Sambo (tattica) e Dario Malgarise (navigatore).
 
Nella per 2 non mancherà certamente il campione italiano offshore in doppio Stefano Chiarotti, desideroso di confermare il suo titolo, che, tra gli altri, dovrà guardarsi le spalle anche dalla Marina Militare e da Andrea Pendibene, alla partenza con il suo nuovo Atomium 9.50. Il dilemma da sciogliere è se la farà in doppio con Giovanna Valsecchi o con 4 uomini d’equipaggio, come alternativa consentita dalla normativa di classe. Comunque, per il velista della Marina Militare sono previste molte iniziative prima della partenza della Roma per 2. Andrea è un vero vulcano di idee e soprattutto di emozioni, che desidera trasmettere a quante più persone possibili, soprattutto ai giovani. E sicuramente ci sarà la possibilità per qualche fortunato di provare il suo nuovo 9.50 Atomium prima della partenza della Roma per 2.
 
La sfida della “per 1” ha come padrino quest'anno Andrea Mura, intenzionato a ripartire alla grande dopo la delusione della mancata partecipazione al Vendée Globe. Il suo Vento di Sardegna è stato alleggerito e Mura ha posto una particolare attenzione alle performance delle vele. Ci si aspetta un 50 piedi veramente al top delle prestazioni. Si è parlato molto, nel corso della conferenza stampa condotta da Giulio Guazzini, del suo ex 60 piedi, che è stato recentemente ripresentato con una nuova livrea e un nuovo skipper: ”La delusione brucia – confessa Andrea – e il rammarico, anche se si è attenuato, non è passato del tutto. Ma ora guardo avanti, al mio Ubiquity–Vento di Sardegna e a questa regata che ho già vinto quattro volte in doppio con Guido Maisto. Ora non vedo l’ora di farla in solitario. Sarà difficile, penso, perché nel Tirreno c’è un gran traffico e non so come sarà possibile dormire. Paradossalmente è più facile in Oceano, dove magari è più dura la navigazione, ma puoi andare a dormire tranquillamente, sicuro di non incrociare nessuno”. Ad una domanda sui nuovi Imoca 60 con i foil, ha risposto entusiasta: "Sono il futuro della vela. Al Vendeé Globe in Pacifico planeranno a 40 nodi. Sarà uno spettacolo." 
 
Matteo Miceli ci sarà, se non ancora a bordo del suo Class 40, con qualche altra barca. Questa corsa in solitario è anche un po’ una sua creatura, per quanto l’ha voluta e l’ha spinta, e, dopo la delusione dello scorso anno con il naufragio in Oceano Atlantico, vuole essere di nuovo al via. Matteo ha parlato poi di una serie di iniziative esplosive, come sempre ci si aspetta da lui, che lo porteranno prima in Sicilia, poi nel Sahara (naturalmente non in barca), ma soprattutto nell’Artico, a tentare il passaggio a nord-ovest con quella simpatica coppia svizzera di Top to Top, Dario e Sabine Schwoerer, che gira gli Oceani in barca e scala tutti gli ottomila metri del pianeta. Il tutto non trascurando la famiglia, che portano sempre con se: cinque figli di cui l’ultimo di tre mesi. Naturalmente il passaggio a Nord Ovest lo farà anche lui! A bordo con Matteo Miceli andrà anche un’altra italiana, Corinna Massimi, a completare questo eccentrico equipaggio italo/svizzero. Partenza a maggio e lento avvicinamento alla meta, fino a tentare il passaggio a fine agosto.
 
Il presidente Alessandro Farassino e tutti i velisti della “Roma” hanno poi reso omaggio alla memoria di Alessandro Fiordiponti, velista prematuramente scomparso ad inizio dicembre. Alessandro era stato tra i primi ad aderire entusiasticamente alla prima edizione della Roma per 1, ed era rimasto affascinato da quella sua partecipazione. Il video di una sua toccante intervista nella quale parlava dei valori importanti di amicizia e solidarietà che aveva trovato tra i velisti della Roma per 1, ha suscitato grande commozione. Con il suo Hanse 370, Saudade, era arrivato al 7° posto assoluto tra i solitari ed al terzo posto in IRC 2. Ad Alessandro sarà dedicata la Roma per 1, che si chiamerà nel 2016 “Roma per 1 – Trofeo Alessandro Fiordiponti”. Inoltre una Targa Speciale premierà il solitario che più di ogni altro avrà salvaguardato i valori di amicizia e lealtà che Alessandro aveva tanto apprezzato nel corso della sua partecipazione alla regata.
 
Per i solitari, ci sarà comunque da lottare per il Trofeo Challenge Paolo Venanzangeli, messo in palio da Cino Ricci, Giulio Guazzini e Luigi Aldini che è attualmente detenuto dal Gaetano Mura, vincitore lo scorso anno con il Class 40 “bet1128”.
Alla fine della conferenza stampa, il racconto “oceanico” dell’ARC di Giancarlo Gianni e della sua Durlindana 3 ha concluso una mattinata di festa resa ancor più dolce dalla degustazione di vini offerta dalla cantina pugliese Amastuola, famosa, oltre che per i suoi vini biologici “medagliati”, dal Primitivo 2011, al Capocanale e al Vignatorta 2010, anche per i suoi vigneti magnificamente disposti, neanche a farlo apposta, come delle gigantesche onde lunghe tre chilometri.  


15/02/2016 18:30:00 © riproduzione riservata






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