Si sono svolti oggi, a Roma, gli Stati Generali della Nautica. Le principali associazioni del settore e BIG BLU si sono, infatti, riunite per presentare al Governo ed ai media le proprie proposte per salvare e anzi rilanciare il turismo costiero in Italia e con esso l’intero comparto della nautica.
L’incontro, dal titolo “Rilancio turistico e sportivo delle coste italiane, attraverso un progetto politico d’insieme, come componente primaria della ‘green economy’”, è stato organizzato da Big Blu – Salone della Nautica e del Mare di Roma della Fiera di Roma - e da CUN - Consulta dell’Utenza Nautica.
La Consulta che rappresenta direttamente oltre 1 milione di utenti associati e almeno altri 3 milioni di appassionati che svolgono le stesse attività sportive e di tempo libero, nasce dalla volontà di interloquire con le Istituzioni e dare maggior vigore a nuove proposte capaci di arginare i danni provocati dalla crisi economico-finanziaria.
Secondo dati Ucina (Unione Nazionale Cantieri Industrie Nautiche ed Affini) analisi del mercato nautico, il fatturato globale 2010 è di 3.3 miliardi di Euro, dimezzato rispetto ai valori 2007-2008. Il mercato interno diminuisce del 60%, le esportazioni di circa il 33%.
In questo scenario appare chiaro che insistere nell’attuale politica nei confronti della nautica significa far sparire un settore che oltre a 150.000 posti di lavoro, tra diretti e indotti, fino al 2008 contribuiva al PIL con quasi 6 miliardi di euro, e che oggi si ritrova con meno della metà degli addetti ai lavori. I recenti provvedimenti fiscali del Governo, se sono duri per tutti i settori, rischiano di essere addirittura mortali per la nautica, un tempo comparto tra i più forti della produzione nazionale. Un atteggiamento a volte demagogico ha inoltre voluto vedere il settore come ambiente di privilegiati ed evasori. In realtà, la nautica era ed in parte è ancora un settore che dà lavoro a migliaia di persone, direttamente ed indirettamente. Ed il turismo costiero e nautico è un settore chiave dell’economia nazionale. Senza salvare il settore nautico, non si esce dalla crisi.
“Le istituzioni hanno il dovere di riconoscere la nautica come settore di interesse nazionale – spiega il Senatore Mauro Cutrufo, intervenuto al consesso – è necessario rilanciare il settore e, in particolare, la nautica da diporto, il 51% delle imbarcazioni circolanti hanno oltre 15 anni, una barca di questo tipo vale solo il 10% dell’acquisto iniziale, purtroppo questo per la finanza è irrilevante, ma oggi più che mai è necessario distinguere per non rischiare di uccidere la nautica”.
“L’Italia vanta circa 8.000 Km di costa, la maggior parte della quale è balneabile. Questo costituisce per il nostro paese una grande ricchezza e un’incredibile opportunità in termini economici. – Ha dichiarato Mauro Mannocchi, Presidente Fiera di Roma. – Favorire lo sviluppo turistico e sportivo delle nostre coste potrebbe rappresentare la strada giusta da intraprendere per uscire dalla crisi economica, creando ricchezza e posti di lavoro. E’ evidente, però, che gli sforzi investiti nello sviluppo costiero e nella promozione turistica debbano essere fatti in un’ottica di green economy, per uno sviluppo ecosostenibile, in modo da salvaguardare il patrimonio naturale del nostro paese. Questi ed altri temi saranno approfonditi anche al Big Blu (20-24 febbraio 2013), con una serie di conferenze, approfondimenti e convegni, un’occasione importante per discutere di mare a 360°, un Salone che si rivolge ad un’utenza specializzata, ma non solo, infatti, da sempre Big Blu ha l’obiettivo di far conoscere il mondo della Nautica anche al grande pubblico”.
La CUN, costituitasi lo scorso 19 giugno, è una presenza attiva a livello nazionale e locale, nell’intento di portare un contributo alla crescita del Paese e alla ripresa del settore, ma anche di recuperare a nostro modo la sana immagine della barca nella sua funzione culturale e sociale, distorta invece da demagogici opportunismi. Ne fanno parte Assonautica, Federazione Italiana Canoa Kayak, Federazione Italiana Canottaggio, Federazione Italiana Motonautica, Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee, Federazione Italiana Vela, Lega Navale Italiana e Nautica Editrice, col patrocinio del Segretariato di Rai Sociale e dell’Associazione Parlamentari Amici del Mare e della Nautica.
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