Fasi finali del Campionato europeo 29er tutto da decidere sul Garda Trentino, con le ultime due prove previste sabato 24 agosto e già programmate la mattina presto. Con sabato dunque si potranno vedere assegnare i titoli continentali della classe giovanile sempre più amata dai velisti teen-agers, per le emozioni di velocità, dinamicità e acrobaticità che il 29er offre. Al Circolo Vela Arco, organizzatore dell’evento su delega della Federazione Italiana Vela, dopo le prime quattro giornate in cui si è regatato sempre in tarda mattinata, venerdì è giunto il momento di svegliarsi presto per sfruttare il possibile vento da nord, facilmente presente con i cambi di tempo o presenza di temporali in zona. Scelta che si è rivelata ancora una volta azzeccatissima, dato che la gold fleet, con i primi 50 della classifica stilata dopo le qualifiche, e quindi quella che si gioca il podio più importante, è riuscita a concludere ulteriori tre prove con vento da nord, che è durato a sufficienza con un’intensità di 13-15 nodi. Con la quinta regata delle final series (prima di giornata) è entrato anche lo scarto della prova peggiore di questa seconda fase di campionato che con venerdì e le 7 regate concluse, ha portato una rivoluzione nelle prime posizioni in classifica.
L’equipaggio misto britannico formato da Freya Black e James Grummet, ha letteralmente messo il turbo dato che, una volta entrato in gold fleet, con un trentesimo posto ereditato dalle 9 regate di qualifica, giovedì sono passati terzi e venerdì con un 8-1-2 si sono presi addirittura la leadership della classifica provvisoria. Un crescendo fenomenale, che a due prove dalla fine li vede in vantaggio di 4 punti sugli azzurri, portacolori del Circolo Vela Arco, Santini Misseroni. I due atleti locali sono stati sempre abbastanza costanti a parte due regate di finale e con il 4-7-3 di venerdì hanno recuperato ulteriori 3 posizioni, da quinti che erano. Gli azzurri sono però tallonati a 2 punti dagli svedesi Westerlind-Aronsson. Gli altri britannici Wilson Amtstrong sono quarti, 8 punti dal podio, ma considerato il secondo e primo nelle ultime due regate, tutto è ancora possibile. Giornata nera per i norvegesi Berthet - Francks Penty, rimasti finora in testa e scivolati in sesta posizione dopo il 18-27-18 di oggi. Il secondo equipaggio italiano è quello formato da Filippo Cestari e Giovanni Sandrini, diciasettesimi. Primi under 17 i tedeschi Nesvecsko-Koemer, ottimi quindicesimi della classifica generale. Nella categoria femminile si sono riprese la testa della classifica le tedesche Krupp-Borlinghaus, seguite dalle connazionali Mobius-Hesse.
Finora la manifestazione è stata decisamente perfetta dal punto di vista agonistico e organizzativo: le scelte fatte sul momento in cui regatare (mattina o dopo pranzo a seconda delle previsioni meteo) finora sono sempre state appagate da regate portate a termine regolarmente. La gestione a terra è stata ottima, grazie ai tanti volontari del Circolo Vela Arco e addetti ai lavori, che hanno fatto sì che i 420 velisti con le rispettive 210 barche e i vari coach con i propri gommoni, uscissero e rientrassero ordinatamente nella sede del Circolo; in acqua il Comitato di regata FIV coaudiuvato dai posa-boe, è sempre stato concentrato e lucido per poter prendere le scelte più adeguate in base alle condizioni del vento e ai suoi cambi di direzione. Insomma ci si avvia ad un finale di Campionato, che sarà ricordato: certamente gli oltre 400 ragazzi e ragazze dai 15 ai 20 anni hanno fatto sì che fosse un Campionato carico di vitalità e bellezza regalata da questi giovani sportivi, che una volta di più hanno confermato di amare il Garda Trentino, tanto che è il secondo Campionato europeo 29er, in termini di partecipazione.
Professionista di primo piano nel mondo della finanza e velista di lunga data, Rinaldi assume la guida dello storico sodalizio dell’Argentario nel segno della continuità familiare e del rilancio internazionale
I vincitori: Chestress (La Lunga Bolina Offshore), Carbonita (line of honours), Jill (Coastal Cruise), Kaster 24 (Este24), Gregorio Pugliese e Marta Monge (WingFoil)
In mare si disegna un campo di regata perfetto. A terra, invece, si gioca una partita molto più complessa, dove il vento conta meno delle aspettative – e delle diffidenze – di chi quel tratto di costa lo vive ogni giorno
Con distacchi minimi e prestazioni altalenanti per molti team, tutto resta aperto in vista delle ultime tre prove. Come sottolineato dal tattico Vasco Vascotto, “in una flotta così compatta basta poco per cambiare tutto.”
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