venerdí, 15 novembre 2019


ARGOMENTI
IN EVIDENZA

mini transat    mostre    premi    meteor    barcolana    press    campionati invernali    convegni    attualità    hobie cat16    circoli velici    cambusa    transat jacques vabre    giancarlo pedote   

TRANSAT JACQUES VABRE

Parte la Jacques Vabre e il tifo italiano è per Pedote

parte la jacques vabre il tifo italiano 232 per pedote
redazione

La quattordicesima edizione della Transat Jacques Vabre è partita oggi alle 13:15 dalla Baia di Seine. 59 i team in gara di cui 29 IMOCA, tra i quali Prysmian Group con Giancarlo Pedote e Anthony Marchand in qualità di co-skipper.

Dopo il segnale di via, le imbarcazioni hanno fatto rotta verso Etretat per il passaggio di una boa di disimpegno prima di lanciarsi nelle 4.350 miglia verso Salvador de Bahia, in Brasile. Girata la boa, hanno lasciato l’andatura di bolina per navigare con andature portanti in direzione della punta della Bretagna, accompagnati da un vento che aumenterà progressivamente fino a raggiungere i 25 nodi e più sotto raffica: un’uscita express dal Canale della Manica. 

Arrivati in pieno Atlantico li attenderà una situazione metereologica complicata, generata dalla grande depressione situata nel mezzo dell'Atlantico settentrionale. Un sistema stazionario che rallenterà le andature delle imbarcazioni, rischiando di spingerle a prendere rotte differenti che spaccheranno la flotta. Per quanto lo riguarda, il duo italo-francese, ha già le idee chiare in merito alla sua tattica di regata. Con in mente un primo obiettivo: finire la gara con una barca in buone condizioni e guadagnare miglia ed esperienza per il Vendèe Globe.
 

« Ogni Transat è diversa dalle altre»aveva commentato Giancarlo Pedote pochi giorni fa, parlando delle sue passate partecipazioni alla Transat Jacques Vabre. È un dato di fatto e l'attuale situazione meteorologica, un po' insolita nell'Atlantico settentrionale, ne è la prova. « Di solitoin questa stagione varie perturbazioni attraversano l'Atlantico, generando il passaggio di fronti che permettono agli skipper di navigare inizialmente verso Ovest e poi verso Sud. Quest'anno la grande depressione è stazionaria e costituisce una vera situazione di blocco »spiega Richard Silvani di Météo France. 

Lo skipper di Prysmian Group e il suo co-skipper, Anthony Marchand, sono partiti ben consapevoli delle conseguenze che questa situazione potrà avere sulle rotte che verranno scelte dalla flotta. 

 « Siamo rimasti molto concentrati sui file meteo. Ogni nuovo modello è stato studiato nei minimi dettagli al fine di poter visualizzare mentalmente ogni fase del percorso, e mantenere sempre il giusto ritmo», ha commentato Giancarlo prima di lasciate il porto di Le Havre. 

« La situazione non è ancora ben definita, anche se ne cogliamo la portata a grandi linee. Di positivo c’è che le prime 24 ore della gara si preannunciano in condizioni buone per uscire dalla Manica, anche se ci ritroveremo con il vento controcorrente al livello di Cotentin e Raz Blanchard. Questo probabilmente ci costringerà a passare vicino agli scogli, quasi in modalità Figaro, anche se con un IMOCA dobbiamo ovviamente essere un più attenti, visto il pescaggio della barca (4,5 metri, ndr.). Avvicinandoci alla punta della Bretagna il vento continuerà a rafforzarsi; poi dovremo affrontare due depressioni, una di seguito all’altra. Questa sarà una fase importante perché dovremo fare delle scelte, e al momento differenti routages indicano soluzioni molto diverse tra loro », spiega Anthony riferendosi alle possibilità di andare verso Sud e di superare il sistema depressionario passando verso Ovest. 

Fare il proprio gioco

Vedremo la flotta dividersi? Ci saranno alcuni team che prenderanno il rischio di allungare significativamente il percorso per approfittare dei venti più forti? Pur non escludendo alcuna opzione, Giancarlo non vuole correre rischi irragionevoli.

 « Per noi gli obiettivi di questa Transat sono: riuscire a condurre la barca al 100% delle sue polari (il 100% del suo potenziale, ndr.); navigare sempre con le vele giuste; fare le rotte giuste; finire con la barca in buone condizioni», ha dichiarato lo skipper italiano, che non vuole fissare obiettivi precisi in termini di risultati. « Ci sono cinque nuove barche che, a seconda delle condizioni, potranno navigare tra i 3 e i 5 nodi più velocemente della nostra. Sappiamo fin dall'inizio che ci saranno due o anche tre differenti gare in questa regata. Cercheremo di fare del nostro meglio con l’imbarcazione che abbiamo, senza perdere di vista il fatto che questa Jacques Vabre è un evento che conta per la qualificazione al Vendèe Globe », ha concluso Giancarlo, il cui spirito di competizione non è in dubbio. « Parto con lo stesso spirito che avevo prima della Bermudes 1000 Race (che ebbe luogo lo scorso maggio e lo vide arrivare terzo. ndr) e che ho prima di tutte le gare a cui partecipo. Ovviamente voglio dare un senso a questa esperienza e continuare ad andare avanti», ha concluso Giancarlo Pedote che, secondo gli ultimi calcoli, dovrebbe impiegare tra i 14 e i 15 giorni per arrivare a Salvador Bahia.

 


27/10/2019 20:43:00 © riproduzione riservata








I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Jacques Vabre: per Pedote un altro tassello verso il Vendée Globe

Il foil di dritta rotto e il timone sullo stesso lato danneggiato da un urto con un oggetto sommerso hanno rallentato la corsa di Prysmian

Vennvind al Mets di Amsterdam e a Boot Düsseldorf

Vennvind, abbigliamento tecnico e fashion per velisti si presenta al mercato internazionale. La collezione uomo-donna sarà presente al Mets di Amsterdam e a Boot Düsseldorf

Transat Jacques Vabre: nei Multi 50 vince Groupe GCA - Mille et un Sourires

Venerdì 8 novembre, alle 5h 49mn 41s (ora italiana), Gilles Lamiré e Antoine Carpentier hanno tagliato il traguardo della 14a edizione della Transat Jacques Vabre Normandie Le Havre al primo posto nella categoria Multi50

Transat Jacques Vabre: in IMOCA la vince Apivia

Charlie Dalin e Yann Eliès sul loro Imoca 60 piedi, Apivia (Groupe Macif), hanno vinto nella loro classe la 14a edizione della Transat Jacques Vabre Normandie Le Havre

Fabrizio Lisco: dal CV Bari alla Coppa America con Rossa

Un sogno, quello di far parte del team italiano, che Fabrizio ha coltivato con entusiasmo sin da quando era piccolo e che ora sta vivendo ad occhi aperti con la consapevolezza che nulla dopo questo sarà più come prima

Chioggia: al via nel weekend il 43° Campionato Invernale

Prende il via domani a Chioggia la quarantatreesima edizione del Campionato Invernale di vela d'altura organizzato da Il Portodimare con la collaborazione di Darsena Le Saline

XII Invernale Porto Santo Stefano: bene Iemanja di Piero De Pirro

Si è disputata ieri, 10 novembre, la seconda giornata di regate del XII Campionato Invernale di Porto Santo Stefano evento al quale partecipano 22 imbarcazioni

Per Francis Joyon è record sulla Mauritius Route

Da Port Louis, in Bretagna, a Port Louis, a Mautitius, in 19 giorni, 18 ore, 14 minuti e 45 s3condi

Patrick Phelipon all'ARC 2019

In attesa di poter rimettere in mare la sua imbarcazione “Elbereth” con cui intende intraprendere il giro del mondo in solitario sulla rotta di Moitessier, Patrick Phelipon – il più italiano dei navigatori francesi – prenderà parte alla regata ARC 2019

Matteo Sericano: la mia avventura alla Mini Transat

Matteo Sericano: "E' meglio perdersi sulla strada di un viaggio impossibile che non partire mai”

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci