È un altro giorno di grande gioia e risultati per la giovanissima vela italiana: il giorno in cui l’Italia ottiene la medaglia di bronzo ai campionati mondiali Optimist grazie alla eccellente prestazione del giovanissimo - solo 13 anni - Francesco Carrieri, e in cui il team degli azzurrini vince la Nations Cup, con la miglior somma dei piazzamenti dei cinque atleti, tutti esordienti in un campionato iridato.
Francesco Carrieri (Circolo Vela Bari) è medaglia di bronzo a 13 anni, alla sua prima convocazione in nazionale per il titolo iridato, dopo dodici, eccellenti, faticose e bellissime prove: “Ho fatto bene - dichiara a caldo - sono contento soprattutto perché sono sul podio pur avendo sbagliato molto, ma va bene così, va davvero bene: è stato un campionato molto difficile”.
Vento irregolare, a tratti anche molto forte, 12 estenuanti prove nelle quali Francesco Carrieri ha dovuto prima tenere a bada la squadra ucraina, e poi, nelle ultime regate, gestire le performance in crescendo dell’americano James Pine, medaglia d’argento, e del Thailandese Weka Bhanubandh, nuovo campione mondiale Optimist. Carrieri ha costruito la sua medaglia prova dopo prova, accusando ieri un po’ di stanchezza, ma capitalizzando con grande impegno la prima regata odierna, che lo ha visto ottimo quinto, mentre i due diretti avversari - e soprattutto l’ucraino Mykhalichenko - chiudevano a debita distanza. Francesco termina con 103 punti, a soli sette punti dall’oro, e con 6 punti di vantaggio dal quarto, l’ucraino Mykhalichenko, a testimonianza di prove molto combattute, nelle quali quattro dei cinque italiani chiudono nei primi 15 posti.
Tutta la Nazionale ha regatato al meglio, tanto che l’Italia porta a casa per il secondo anno consecutivo la Nations Cup, sommando al risultato di Farrenco Carrieri il 12.o posto di Giuseppe Montesano (Sirena CNT), il 13.o di Mattia di Martino (Società Velica di Barcola Grignano), il 14.o di Niccolò Pulito (Tognazzi Marine Village) e il 50.o di Alberto Avanzini (Centro Nautico Bardolino). Una nazionale esordiente che offre una prestazione molto consistente, che la dice lunga sul lavoro dei tecnici degli Yacht Club italiani e di tutta la Classe Optimist Italia.
“Un altro risultato storico - commenta infatti Marcello Meringolo - un risultato che non era possibile prevedere vista la gioventù degli atleti e la loro prima volta a un campionato iridato, un risultato che dice molto di questa splendida Italia che allena giovanti atleti nella classe Optimist, ed è un risultato che dedichiamo davvero a tutti, e soprattutto ai Club per il grande lavoro che fanno con i più piccoli”. Un campo di regata difficile, un vento più irregolare del previsto, la grande fatica di tenere la testa bassa - come ama dire Meringolo - e la concentrazione in un campionato lunghissimo, con dodici prove in sei giorni più le due giornate di regate a squadre, per una trasferta molto impegnativa: condizioni che non hanno impaurito né fiaccato i cinque giovani gladiatori che hanno regatato al massimo e senza alcun complesso di inferiorità nei confronti di tanti ragazzi più grandi ed esperti.
Soddisfazione espressa anche da parte del segretario della classe Optimist italiana (AICO) Walter Cavallucci, che ha detto: “Sono felicissimo per Francesco Carrieri, per tutti i ragazzi, per la squadra, i circoli e le famiglie: abbiamo raggiunto un risultato impensabile alla vigilia, di più non potevamo fare. Con una squadra di giovanissimi tutti esordienti abbiamo replicato il risultato dello scorso anno a Riva del Garda con il bronzo di Demurtas, di tre anni più grande e già passato ad altre classi. Carrieri è bronzo a soli 13 anni. Voglio sottolineare il lavoro fatto dalla classe nella sua componente tecnica, per arrivare al meglio a questo appuntamento. A partire dalle scelte delle selezioni nazionali, fatte dai nostri tecnici pensando alle condizioni meteo che infatti si sono avute in Turchia. Anche riportare a casa la Nations Cup con una nazionale così giovane è un bellissimo segnale!”
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