"Dipingere dal vero un'immagine della memoria, dipingere a memoria un'immagine del vero". L’ultimo periodo dell’operare artistico di Virgilio Guzzi (Molfetta, 1902 – Roma, 1978), a distanza di 40 anni dalla sua morte, si riassume tutto in questa sua frase. Il suo “cubisme d’aprés nature”, come lui stesso ha definito il suo stile, esplicita alla perfezione la sua ossessione architettonica nella riproposizione dell’immagine del vero. Sino a giungere alla scomposizione della stessa, provocando nuovi flussi, creativi e interpretativi.
L’EVENTO - "D'Après la nature” è il nome della nuova mostra di Galleria SpazioCima, sita in via Ombrone 9, Roma, che inaugurerà martedì 17 aprile, dalle ore 18:30 alle ore 21:30, e proseguirà sino a venerdì 27 aprile. La mostra, curata e organizzata da Roberta Cima, è a ingresso libero, da lunedì a giovedì dalle 15 alle 19 e il venerdì dalle 10 alle 13. Circa venticinque le opere in esposizione, tra bozzetti e tele.
LO STILE - Il percorso artistico, quello del Guzzi, che ha attraversato i decenni più fervidi della storia mondiale dell’arte. E' partito dalla sua impostazione ottocentesca sino ad arrivare alla sua personalissima scomposizione del reale. Senza disdegnare nel corso dei decenni, tra bozzetti e tele, stili totalmente differenti tra loro: da quello che rimanda a Courbet e al Cubismo, sino alla Scuola Romana, trovando poi forza e rifugio nel realismo manettiano.
I disegni di nudo, realizzati dalla fine degli anni Trenta a tutti gli anni Quaranta, sono spesso bozzetti o studi degli stessi quadri, spesso disegni autonomi. Perché l'artista studiava dal vero, disegnava e ridisegnava modelle in atteggiamenti e posture che riportava sulla tela. Il corpo nudo di donna diventa meditazione sul movimento, su uno sguardo, su una posa, su un muscolo in tensione. Nelle sue opere degli anni Sessanta e Settanta, invece, i chiaroscuri, tenui o violenti, diventano macchie di colore che diventano forme e contrasti.
LE OPERE IN MOSTRA - “Guzzi ha attraversato anche gran parte della storia dell'arte di quegli anni, e non solo quella italiana – spiega la critica d’arte Sissi Aslan - Parlo di ritorno all'ordine, di tonalismo, di secentismo, di realismo e di astrazione, di scuola romana, di fauvismo e di cubismo. La sua è la necessità di trovare un equilibrio tra il museo e la realtà che si coglie attraverso l'osservazione del vero. Una visione, questa, in perfetta sintonia con il clima di ritorno all'ordine, al mestiere e al museo, che informava la cultura europea dopo la prima guerra mondiale".
BIOGRAFIA DELL’ARTISTA – Virgilio Guzzi (Molfetta, 1902 – Roma, 1978). Pittore, critico d'arte, saggista. Nella capitale giunse attorno al 1910. Le prime esperienze creative le ha avute con la scultura. Sarà alla fine degli anni Venti che, dopo la laurea in lettere e filosofia, esporrà per la prima volta i propri dipinti. Avviatosi da una meditazione in chiave ottocentista, Guzzi non ha tardato a maturare la propria visione sulle rive di certo novecentismo, per giungere quindi alla fase della Scuola romana, cui ha dato il suo contributo in prospettiva esistenziale e realista, in questa chiave superando la concezione del tonalismo.
Nel 1945, nell’intento di aggiornare i valori dell’arte, con Enrico Prampolini e Josef Jarema fonda “Art Club”, mentre la pittura, come quella di molti della sua generazione, volge a quelle aperture europee che propone innesti di memoria cubista. La realtà, in ogni caso, è sempre stata il suo riferimento. Una realtà che si mutuava dalla coscienza ch’egli aveva delle “cose” che, per esser tale, non poteva prescindere dalle chiavi della cultura. Così nei dipinti dell’ultima stagione si avverte, come Guzzi stesso scriveva, una sorta di “cubisme d’aprés nature”. Nel 1963 è chiamato a far parte dell’Accademia Nazionale di San Luca, divenendone presidente nel 1975.
Presentati a Milano “La Nautica in Cifre Monitor–Trend 25/26” e “Geografie della Filiera Nautica Italiana 2026”. Nel 24 generati oltre 13 miliardi di valore aggiunto e quasi 168 mila occupati, con una crescita dell’occupazione del 5,6%.
In Toscana “Le Vele Classiche di Puccini”, aperte le iscrizioni alla terza edizione. Sul Lago di Massaciuccoli il 25 e 26 aprile 2026
Il prossimo 17 aprile 2026 prenderà il via nel Golfo di Cugnana la G2 Challenge, la nuova sfida velica nata dal gemellaggio tra lo Yacht Club Cala dei Sardi e il Circolo Vela Torbole
L’incontro ha preso spunto dall'ultimo libro di Bruni, “Cosa mi ha insegnato il vento” (Sperling & Kupfer), in cui Checco ripercorre la propria vita sportiva e personale, rivelando l’uomo dietro vittorie, sconfitte, paure e determinazione
Con dieci prove portate a termine il Circeo risulta essere una campo di regata ideale per le competizioni veliche invernali
Sabato la premiazione, ma già si pensa ai Porti Imperiali - Trofeo Emanuela Paola Re in programma il 21 e 22 marzo
Alessandra Sensini, plurimedagliata olimpica e coinvolta nel coordinamento dell’evento, racconta la principale novità di questa edizione de La Lunga Bolina l’arrivo della Coppa Italia Wingfoil Grand Prix il 25/26 aprile al Lido di Giannella (GR)
Disputata una sola prova. Appuntamento finale domenica 22 marzo con premiazione al Circolo Velico Riminese
Secondo fine settimana di regate per il Campionato Invernale organizzato a Chioggia da Il Portodimare, con la collaborazione dello Yacht Club Padova, che ha visto lo svolgimento di una sola prova a causa delle condizioni meteo
Giovanili, Altura, Foil e Classi Olimpiche: una stagione intensa che copre tutto il territorio nazionale tra Gaeta, Marina di Ravenna, Manfredonia, Malcesine e Napoli