Continuano nella Baia delle Rose i Campionati Mondiali Optimist, in programma fino al 25 giugno e che prevedono 11 giorni di regate per assegnare il titolo individuale e a squadre 2023.
A rappresentare il tricolore ci sono Alberto Avanzini (Centro Nautico Bardolino), Andrea Demurtas (Fraglia Vela Riva), Tommaso Geiger (Circolo Vela Muggia), Leandro Scialpi (Circolo Nautico Bardolino) e Andrea Tramontano (Reale Yacht Club Canottieri Savoia), che stanno battagliando con altri 252 atleti e atlete provenienti da 57 nazioni.
Nella seconda giornata di selezione per il titolo individuale le prove disputate sono state due, che vanno a sommarsi alle due del primo giorno; la classifica provvisoria vede al primo posto il croato Bepo Duplancic (1,2,1,5), seguito dallo svedese Henric Wigforss (1,3,3,4) e dal greco lason Panagopoulos (1,1,7,4). Il primo degli azzurrini è Alberto Avanzini in quinta posizione (11,1,2,8), Andrea Demurtas segue in tredicesima (2,1,26,18), poi Tommaso Geiger 24esimo (STP11,5,10,30), Andrea Tramontano 63esimo (4,5,UFD,12) e a chiudere 73esimo Leandro Scialpi (24,9,43,14) .
“È stata una giornata molto lunga - commenta il coach della squadra Marcello Meringolo - Abbiamo portato a termine due prove con condizioni meteo particolari, la prima con tanti salti di vento e la seconda, molto impegnativa, con raffiche oltre i 20 nodi. Le botte di vento hanno messo alla prova i nostri atleti, specialmente i più giovani, ma tutti hanno dimostrato grande concentrazione e tecnica, cosa non scontata in queste condizioni.”
Domani, lunedì 19 giugno, si terrà l’assemblea della IODA e per l’occasione è arrivato in Costa Brava anche Marco Gradoni, il giovane campione italiano vincitore di tre mondiali Optimist individuali e uno a squadre e ora impegnato con Luna Rossa.
In acqua, si svolgeranno le ultime due prove delle selezioni individuali, che decreteranno gli atleti cha accederanno alla finale individuale, in programma da giovedì 22 a sabato 24. Martedì 20 e mercoledì 21, invece, si disputerà il mondiale a squadre.
In occasione della 25ª edizione dell’Argentario Sailing Week – Miramis Trophy, in programma dal 24 al 28 giugno, Miramis rinnova la partnership con lo Yacht Club Santo Stefano assumendo per la prima volta il ruolo di title sponsor della manifestazione
Francesca ha dipinto un quadro della vita a bordo con vento forte e mare grosso, mentre era all'inseguimento dello skipper italiano Ambrogio Beccaria su Allagrande MAPEI, che si trovava a poche miglia davanti a lei in quarta posizione
La vittoria assoluta nella categoria X2, al calcolo dei tempi compensati ORC, è andata a Tokio, J99 di Massimo Minozzi e Pietro Scarpa. Nella categoria ORC XTutti la vittoria assoluta è di Oxygen, X-35 del trevigiano Andrea Gozo
Alla rilevazione del 10 giugno, la skipper italo-americana navigava a circa 125 miglia dal leader Sam Goodchild (MACIF Santé Prévoyance), ma soprattutto a sole 15 miglia dalla terza posizione occupata dalla francese Violette Dorange
L'appuntamento, organizzato dalla LNI– La Spezia su delega della FIV, porterà gli equipaggi a sfidarsi nelle acque del Golfo della Spezia fino a domenica 7 giugno, con un programma che prevede fino a otto prove complessive
Progettato per rimanere sotto la soglia dei 24 metri di lunghezza, lo Swan 80 nasce con l'obiettivo di offrire le prestazioni e il prestigio di un maxi yacht mantenendo una maggiore semplicità gestionale e operativa
Seconda posizione per lo Yacht Club Costa Smeralda, terzo il RORC Gold. Ino Veritas di James Neville vince in classe SC1, Ran di Niklas Zennstroem primo in classe SC2
Nel gennaio 2025 aveva scritto una delle pagine più memorabili della storia del Vendée Globe, completando il giro del mondo in 64 giorni, 19 ore, 22 minuti e 49 secondi, abbassando di oltre nove giorni il precedente record della competizione
Spettacolo nel Golfo dei Poeti con 16 equipaggi e sette prove disputate
Una rete da pesca costringe AMbrogio ad immergersi. Dopo aver messo l’imbarcazione alla cappa per garantire un minimo di stabilità, lo skipper si è preparato a un’immersione sotto lo scafo per raggiungere la chiglia e liberarla dall’ingombro