Mentre in questi giorni piovono medaglie dalla vela fragliotta oltre che trentina, con i grandi successi delle squadre agonistiche Laser e Optimist conquistati a livello internazionale e nazionale, le attività sportive della Fraglia Vela Riva non si fermano e continuano nel loro programma stagionale, che alterna eventi di grande prestigio agonistico ad altri che hanno un elevato livello tecnico, ma anche un importante valenza turistica, perchè capaci di richiamare appassionati da tanti paesi europei e non, anche con classi veliche non diffuse in Italia. E’ il caso del Mondiale della classe giovanile Cadet, che in Italia non esiste praticamente più, ma all’estero ha un buon seguito. Da domenica 60 equipaggi da 8 nazioni hanno iniziato a disputare a Riva del Garda, sul Garda Trentino, il massimo Campionato di classe, iniziato con condizioni anomale per il lago di Garda con poco vento e un conseguente avvio lento con una sola prova in due giorni; ma con la terza giornata, quella di martedì’, il vento da nord della mattina ha soffiato regolare, permettendo di riprendere il ritmo dell’Alto Garda, conosciuto in tutto il mondo e riprendere il Campionato con tre regate di fila.
Dopo quattro regate dunque primi con 4-9-1-3 gli argentini Finsterbusch-Barone, seguiti a 5 punti dai polacchi Rutkowski-Gileta. Terze e primo equipaggio femminile le polacche Ostrowska-Labanowska.
Assegnati i premi dopo una sola giornata di prove. Nel golfo di Napoli che ospiterà l’America’s Cup 2027 circa 100 velisti da 8 nazioni
Capitale Europea dello Sport 2026, la città ha il tempo per trasformare rischi in trionfo, bilanciando spettacolo, economia e comunità – un banco di prova unico per dimostrare che la Coppa America può rigenerare senza dividere
Sodebo Ultim 3 di Thomas Coville e The Famous Project CIC di Alexia Barrier e Dee Caffari, stanno scrivendo pagine indelebili nella corsa al Jules Verne Trophy con entrambi i maxi-trimarani lanciati a tutta velocità nei Mari del Sud
L'equipaggio del maxi-tri The Famous Project CIC si dirige verso Capo Horn in un mare fortemente agitato. Alexia Barrier: "Capo Horn non si conquista attaccando di petto, ma con costanza”