Mentre in questi giorni piovono medaglie dalla vela fragliotta oltre che trentina, con i grandi successi delle squadre agonistiche Laser e Optimist conquistati a livello internazionale e nazionale, le attività sportive della Fraglia Vela Riva non si fermano e continuano nel loro programma stagionale, che alterna eventi di grande prestigio agonistico ad altri che hanno un elevato livello tecnico, ma anche un importante valenza turistica, perchè capaci di richiamare appassionati da tanti paesi europei e non, anche con classi veliche non diffuse in Italia. E’ il caso del Mondiale della classe giovanile Cadet, che in Italia non esiste praticamente più, ma all’estero ha un buon seguito. Da domenica 60 equipaggi da 8 nazioni hanno iniziato a disputare a Riva del Garda, sul Garda Trentino, il massimo Campionato di classe, iniziato con condizioni anomale per il lago di Garda con poco vento e un conseguente avvio lento con una sola prova in due giorni; ma con la terza giornata, quella di martedì’, il vento da nord della mattina ha soffiato regolare, permettendo di riprendere il ritmo dell’Alto Garda, conosciuto in tutto il mondo e riprendere il Campionato con tre regate di fila.
Dopo quattro regate dunque primi con 4-9-1-3 gli argentini Finsterbusch-Barone, seguiti a 5 punti dai polacchi Rutkowski-Gileta. Terze e primo equipaggio femminile le polacche Ostrowska-Labanowska.
Dopo gli Europei di Sorrento, il circuito dell’International Maxi Association torna in mare con 22 imbarcazioni protagoniste delle regate costiere e inshore prima della storica offshore verso Genova
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
La 73ª Loro Piana Giraglia ha preso il via nelle condizioni che ogni velista sogna quando pensa al Mediterraneo: sole, brezza regolare e il Golfo di Saint-Tropez come palcoscenico per una delle classiche più prestigiose della stagione internazionale
La vera sfida deve ancora arrivare. Secondo Alberto Bona, co-skipper e performance manager del Team Francesca Clapcich Powered by 11th Hour Racing, il finale di regata potrebbe rimescolare completamente le carte
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
Il Rolex TP52 World Championship '26 ha ufficialmente preso il via nelle acque di Porto Cervo, dove una flotta da record di 15 TP52 provenienti da 11 nazioni si è ritrovata per uno degli appuntamenti più prestigiosi della vela agonistica internazionale
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
Solidarietà e territorio: lo Yacht Club Santo Stefano sostiene la Croce Rossa Costa d’Argento per il progetto "Giannutri SiCura"
Dopo quasi otto giorni di navigazione in solitario, la skipper di 11th Hour Racing naviga a poco più di 250 miglia dall'arrivo, mantenendo la quinta posizione e affrontando un finale che potrebbe ancora riservare sorprese