Guido Molinari, libero professionista sessantenne piemontese di Castelletto Sopra Ticino (Novara), si conferma incontrastato dominatore della regata velica Interlaghi. Nelle acque di Mandello del Lario si è infatti aggiudicato anche l’edizione numero 51 della “Interlaghi Classic” proposta dalla Lega Navale Italiana di Mandello del Lario in sinergia con il gruppo storico della Società Canottieri Lecco.
Molinari al timone del Melges 24 “Aria” - con in equipaggio Luca Tandi, Andrea Spadoni, Cesare Vailati e Luca Gaiera per i colori del club Amici del Lago di Lesa Novara -, ha infatti centrato la terza vittoria consecutiva in altrettante edizioni della classica del ramo lecchese del Lario. Regata che ha visto in lizza ben 45 barche suddivise in cinque classi.
“Aria”, inclusa nella classe Orc con 23 partenti e valida come quinta prova del Campionato Velico del Lario, ha centrato il successo grazie a due successi parziali e ad un secondo posto.
«Siamo molto contenti di aver vinto anche quest’anno – ha detto Molinari -. Siamo ormai affezionati all’Interlaghi con il team storico dei precedenti successi. Noi veniamo dal lago Maggiore e siamo sempre felici di vincere a regate qui. Quest’anno avevamo una barca nuova, sempre un Melges 24, e questa era praticamente la prima regata che facevamo. Ed andata bene».
Ma veniamo al dettaglio. Dopo la prima giornata di sabato, caratterizzata dal poco vento che ha costretto gli organizzatori ad annullare la prova “lunga” dopo l’attesa in acqua, l’Interlaghi Classica ha avuto il suo epilogo nella giornata di domenica dove grazie al Tivano (vento da Nord). È stato così possibile disputare tre prove molte belle e combattute.
Detto della classe Orc veniamo alle altre classi. Nei Fun a mettere il sigillo è stato “Furfante” (Lni Mandello) del lecchese Massimo “Cicio” Canali con Francesco Lattuada, Adriano Barzaghi e Stefano Lillia, ad avere la meglio con due ottimi successi parziali. Vittoria in casa, sempre con due successi parziali, anche negli H22 con “Eltor2ga” (Lni Mandello) di Riccardo Colombo con Achille Ciavatta, Gabriele Villa, Matteo Bacchini, e Filippo Giacomo Martini.
“Bruschetta Guastafeste” delle sorelle Alessia e Sonia Ciceri con al timone Pierluigi Puthod (Cv Tivano Valmadrera) e in team anche Alberto Benedetti, Pietro Kostner e Ancilla Scaccia, ha invece vinto nei J24 sempre grazie a due successi parziali a spianare la strada. Infine, la classe Star dove Nicola Roncoroni e Lorenzo Guidolin (Cv Moltrasio Co) hanno centrato il filotto di successi con tre prove perfette.
Soddisfazione in casa della Lega Navale Italiana di Mandello del Lario, presieduta da Richard Martini, per questa “prima” che ha visto un buon numero di iscritti e regate molto combattute ed interessanti. «Era la nostra prima volta da organizzatori – ha detto Martini - e c’era un po’ di naturale tensione ma è andato tutto bene e siamo soddisfatti. Anche i regatanti erano felici e questo ci gratifica per il futuro. Poi come Lega abbiamo vinto anche in due classi con Canali nei Fun e Colombo negli H22. Complimenti poi a Molinari per la vittoria».
Ma ecco i podi suddivisi per classe. Classe Orc: 1. “Aria” (Melges 24 - Guido Molinari - Amici del Lago Lesa Novara – 1/1/2 i piazzamenti); 2. “Spirit of Nerina” (Rs21 – Roberto Caresani Aval Gravedona Co - 2/3/3) ; 3. “Kong Bambino Viziato (Platu 25 – Richard Martini Lni Mandello Lario – 3/5/1). Classe Fun: 1. “Furfante” (Massimo Canali – Lni Mandello Lario – 1/2/1); 2. “Funtarei” (Marco Bracchi – Cv Dervio -2/1/2); 3. “Banana Joe” (Andrea Cremonesi – Cv Toscolano Maderno Bs - 4/3/3). Classe H22: 1.”Eltor2ga” (Riccardo Colombo – Lni Mandello Lario – 1/1/2); 2. “Ita 134” (Michele Granzo – Orza Minore Dervio – 2/2/1); 3. “Ita 122” (Riccardo Urbani – Orza Minore Dervio – 3/4/4). Classe J24: 1. “Bruschetta Guastafeste” (Pierluigi Puthod – Circolo Vela Tivano Valmadrera – 1/1/3); 2. “Cucula” (Marco Giannini – Av Alto Sebino Bg – 4/3/1); 3. “Dejavue” (Ruggero Spreafico – Lni Mandello – 2/2/4). Classe Star: 1.”Ita 7749” (Nicola Roncoroni – Circolo Vela Moltrasio – 1/1/1); 2. “Ita 7387” (Angelo Tagliabue – Club Nautico Celle Sv – 2/2/3); 3. “Ita 7780” (Carlo Pasqun – Lni Mandello – 3/3/2).
Dopo gli Europei di Sorrento, il circuito dell’International Maxi Association torna in mare con 22 imbarcazioni protagoniste delle regate costiere e inshore prima della storica offshore verso Genova
Francesca ha dipinto un quadro della vita a bordo con vento forte e mare grosso, mentre era all'inseguimento dello skipper italiano Ambrogio Beccaria su Allagrande MAPEI, che si trovava a poche miglia davanti a lei in quarta posizione
Alla rilevazione del 10 giugno, la skipper italo-americana navigava a circa 125 miglia dal leader Sam Goodchild (MACIF Santé Prévoyance), ma soprattutto a sole 15 miglia dalla terza posizione occupata dalla francese Violette Dorange
Nel gennaio 2025 aveva scritto una delle pagine più memorabili della storia del Vendée Globe, completando il giro del mondo in 64 giorni, 19 ore, 22 minuti e 49 secondi, abbassando di oltre nove giorni il precedente record della competizione
Progettato per rimanere sotto la soglia dei 24 metri di lunghezza, lo Swan 80 nasce con l'obiettivo di offrire le prestazioni e il prestigio di un maxi yacht mantenendo una maggiore semplicità gestionale e operativa
Spettacolo nel Golfo dei Poeti con 16 equipaggi e sette prove disputate
La velista italiana è quinta nella Vendée Arctique dopo aver doppiato il waypoint virtuale a 66° Nord. Ora la attende una delicata discesa verso la Francia tra depressioni, correnti e passaggi obbligati
Una rete da pesca costringe AMbrogio ad immergersi. Dopo aver messo l’imbarcazione alla cappa per garantire un minimo di stabilità, lo skipper si è preparato a un’immersione sotto lo scafo per raggiungere la chiglia e liberarla dall’ingombro
Un altro tassello fondamentale della Louis Vuitton 38ª America's Cup si aggiunge al mosaico che porterà Napoli al centro della vela mondiale nel 2027
La vera sfida deve ancora arrivare. Secondo Alberto Bona, co-skipper e performance manager del Team Francesca Clapcich Powered by 11th Hour Racing, il finale di regata potrebbe rimescolare completamente le carte