Alle ore 14.00 (ora italiana) di mercoledì 1 novembre, con un vento leggero da Nord Est e onda formata, i Mini 6.50 hanno preso il largo verso la seconda tappa della Mini Transat La Boulangère, quella più lunga e con il vero sapore di Oceano.
Usciti dal porto di Las Palmas le barche hanno fatto rotta verso Sud per uscire dalla copertura dell’isola ed agganciare gli alisei per raggiungere il waypoint obbligatorio a Capo Verde, imposto dal comitato di corsa per allontanare gli skipper da una zona a rischio uragano tropicale.
Secondo i modelli matematici infatti a causa della temperatura dell’acqua molto alta per il periodo c’è un 20% di possibilità che si possa formare un ciclone tropicale tra le Bahamas e le Azzorre. Il cancello obbligatorio più a Sud renderà la navigazione più sicura e fuori dalla zona ritenuta pericolosa.
Beccaria e Fornaro subito all’attacco.
Dopo la partenza ai primi rilevamenti due italiani hanno subito ingranato la marcia. Andrea Fornaro su Sideral, per i Proto, ed Ambrogio Beccaria su Alla Grande Ambeco, per i Serie, erano dati al comando e con buone velocità.
Con la posizione del tardo pomeriggio sono però iniziate le prime strategie: seguire l’ortodromica o restare ancora verso Sud per meglio entrare nel flusso degli alisei.
Primo giorno di regata.
Nei Proto Fornaro di Sideral è al 10° posto con una velocità di 10 nodi e con 17 miglia di distacco dal primo, il vincitore della prima tappa e considerato il favorito, Ian Lipinski di Griffon.fr.
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