mercoledí, 17 giugno 2026


ARGOMENTI
IN EVIDENZA

velalonga    america's cup    vendee arctique    giraglia    tp52    francesca clapcich    regate    protagonist    vela paralimpica    ambrogio beccaria    rs21    j24    circoli velici    29er    vele d'epoca    porti   

MINI TRANSAT

Mini Transat: Andrea Fornaro pronto per la seconda tappa

mini transat andrea fornaro pronto per la seconda tappa
redazione

Meno un giorno alla partenza della seconda tappa della Mini Transat La Boulangére 2017: Andrea Fornaro è arrivato 16° nella prima, sul prototipo Sideral ITA 931, dopo aver fronteggiato alcuni imprevisti tecnici durante la navigazione, oltre all’odissea della bonaccia che è stata una difficoltà comune a tutta la flotta dei Mini. Queste prime 1350 miglia sono però servite a trovare un buon feeling con la barca e a conoscerla meglio. Ora Fornaro è pronto a navigare le rimanenti 2700 miglia che separano Gran Canaria da Le Marin (isola di Martinica, Caraibi) - partenza l’1 novembre alle 13.00, ora locale - e ci racconta come sta vivendo questo momento:
“Sono passate tre settimane dall'arrivo della prima tappa, sembrano tante ma una lista lavori molto lunga mi ha impegnato quasi tutti i giorni per preparare nuovamente la barca per la seconda tappa e il tempo è letteralmente volato! Sono stati svolti lavori a terra e in acqua, migliorie varie per facilitare una navigazione sicura e non tralasciare accorgimenti anche minimi per rendere il mezzo ancora più competitivo. Voglio ringraziare enormemente alcune persone: Oliver Bravo de Laguna che mi ha aiutato come sempre nella logistica a Las Palmas, Markos Spyropoulos che sarà lo skipper della mia barca per i prossimi due anni per il suo impegno a fianco a me e per i preziosi consigli e infine Charlie, amico di Oliver, che ha dato un contributo tecnico altrettanto importante. Senza di loro sarebbe stato tutto molto più difficile. Per quanto riguarda me sto bene, sono molto a mio agio e non ho grosse apprensioni. Ho iniziato a dare uno sguardo al meteo, che sembra migliorare; qualche giorno fa sembrava ci fosse vento molto leggero invece ora si sta formando un aliseo un po' più deciso. La voglia di lasciare il porto è tanta perché questo lungo stop-over contribuisce ad alimentare una tensione che alla fine viene sciolta davvero solo al momento della partenza. Anche i miei genitori sono venuti qui, come a La Rochelle, e mi stanno dando una grande mano in termini di supporto morale e logistico e questo è molto bello. Ovviamente anche le persone che sono in Italia e non sono qui con me, come la mia famiglia a casa e gli amici che mi seguono da lontano contribuiscono al supporto generale e a darmi una grande spinta a fare bene, quindi le ringrazio. E' una regata, ne faccio tante, però questa è un po’ più speciale, prima di tutto perché ho intrapreso un progetto che mi vede al centro di tutto ed è un programma mio personale che, a differenza degli altri ambiti in cui lavoro, non prevede la presenza di un team né di un armatore, poi perché, come tutti ormai sappiamo, è una navigazione dura, estrema e solitaria. Alla fine dei conti però voglio pensare alla Transat come una regata normale quindi l'aspetto psicologico lo gestisco un po’ come sempre. Darò il massimo anche stavolta, se possibile di più, e cercherò di recuperare qualche posizione in classifica rispetto alla prima tappa. Seguitemi ancora sul tracker”.


31/10/2017 20:24:00 © riproduzione riservata






I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Loro Piana Giraglia 2026: riparte da Saint-Tropez la sfida dei maxi yacht

Dopo gli Europei di Sorrento, il circuito dell’International Maxi Association torna in mare con 22 imbarcazioni protagoniste delle regate costiere e inshore prima della storica offshore verso Genova

Vendée Arctique: Francesca Clapcich in lotta per il podio, quarta dopo tre giorni di regata

Alla rilevazione del 10 giugno, la skipper italo-americana navigava a circa 125 miglia dal leader Sam Goodchild (MACIF Santé Prévoyance), ma soprattutto a sole 15 miglia dalla terza posizione occupata dalla francese Violette Dorange

Addio a Charlie Dalin, il campione che conquistò il Vendée Globe sfidando anche la malattia

Nel gennaio 2025 aveva scritto una delle pagine più memorabili della storia del Vendée Globe, completando il giro del mondo in 64 giorni, 19 ore, 22 minuti e 49 secondi, abbassando di oltre nove giorni il precedente record della competizione

Vendée Arctique: Francesca Clapcich, «La regata finisce solo al traguardo»

La velista italiana è quinta nella Vendée Arctique dopo aver doppiato il waypoint virtuale a 66° Nord. Ora la attende una delicata discesa verso la Francia tra depressioni, correnti e passaggi obbligati

Vendée Arctique: per Francesca Clapcich un finale tutto da giocare

La vera sfida deve ancora arrivare. Secondo Alberto Bona, co-skipper e performance manager del Team Francesca Clapcich Powered by 11th Hour Racing, il finale di regata potrebbe rimescolare completamente le carte

Giraglia, debutto nel segno di My Song e Atalanta II

La 73ª Loro Piana Giraglia ha preso il via nelle condizioni che ogni velista sogna quando pensa al Mediterraneo: sole, brezza regolare e il Golfo di Saint-Tropez come palcoscenico per una delle classiche più prestigiose della stagione internazionale

Vendée Arctique: per Ambrogio un bel tuffo fuori programma

Una rete da pesca costringe AMbrogio ad immergersi. Dopo aver messo l’imbarcazione alla cappa per garantire un minimo di stabilità, lo skipper si è preparato a un’immersione sotto lo scafo per raggiungere la chiglia e liberarla dall’ingombro

Ambrogio Beccaria, la rimonta impossibile che conquista la Vendée Arctique

Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria

America's Cup: Bagnoli prende forma, GB1 inaugura il cantiere della sua base

Un altro tassello fondamentale della Louis Vuitton 38ª America's Cup si aggiunge al mosaico che porterà Napoli al centro della vela mondiale nel 2027

America's Cup: Luna Rossa in acqua con l'AC75

Dopo settimane di preparazione, il nuovo AC75 italiano ha finalmente navigato per la prima volta nelle acque di Cagliari. Al timone si sono alternati Peter Burling e Ruggero Tita

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci