venerdí, 19 giugno 2026

MINI 6.50

Mini en Mai: nei Serie vince Machado, 4° posto per Beccaria

mini en mai nei serie vince machado 176 posto per beccaria
Roberto Imbastaro

Mentre François Jambou ha vinto la Mini en Mai nei proto, davanti ad Axel Tréhin e Fabio Muzzolini, Arnaud Machado ha messo la sua prua davanti a tutti nei serie, davanti ad Amélie Grassi e a Pierre Le Roy. Dopo la prima parte di questa Mini en Mai divisa in due causa maltempo, Arnaud Machado era in ottava posizione e accusava 30 minuti di distacco da Ambrogio Beccaria. Machado, che ha iniziato a regatare sul Lago di Ginevra, non è certo un principiante ed ha già una Mini-Transat alle spalle. In questa seconda sezione della Mini en Mai, è stato in grado di virare per primo mentre si avvicinava ai Glénans, dove ha preso il comando, e di resistere al ritorno del gruppo di cinque barcheche erano al suo fianco.

Arnaud Machado: "Sono un po' sorpreso ma felice! Il mio obiettivo era quello di tornare insieme al gruppo di testa ma da lì a vincere, proprio non me l'aspettavo! E' stato tutto giocato poco prima dell'arrivo, dopo il Glénans c'è stata una grande transizione del vento. C'erano cinque o sei di noi che potevano conquistare il podio e io sono stato fortunato ad essere sul lato destro quando il vento ha ripreso a soffiare. Ho preso il comando, dovevo mantenere il controllo di fronte a barche più veloci delle mie. Ho fatto di tutto soprattutto per evitare lo stress e ha dato i suoi frutti. Ho dato tutto e questa vittoria è una vera ricompensa per tutti i sacrifici che faccio per vivere questa passione. E' la mia seconda Mini en Mai e soprattutto il mio primo podio in mini! Questa gara è super ben organizzata. Un grande “Chapeau” a Yves Le Blevec (ndr: direttore di gara), è bello lavorare con professionisti in cui si può avere piena fiducia”.

Per Ambrogio Beccaria, dopo una  magnifica regata, sempre in testa alla flotta, una sconfitta maturata a poche miglia dall'arrivo e, per la prima volta dopo un anno di vittorie consecutive, Boggi manca il podio proprio nella Mini en Mai, la regata che nel 2018 aveva segnato la sua stagione vincente.
 
Ambrogio Beccaria: “A 25 miglia dal traguardo, subito dopo la boa di Jaune de Glenan mi sono ritrovato nel centro di una depressione e quindi nella petolle, come dicono qui in Francia. Il vento è calato drasticamente, almeno per me. Per quelli che erano a mezzo miglio da me evidentemente no, perché me li sono trovati tutti attorno. A quel punto ho perso posizioni e, complice forse la stanchezza e lo stress di quel momento, ho completamente cannato un boa… e sono dovuto tornare indietro! Era un bordo molto stretto con lo spinnaker e non sono riuscito a controllare il GPS perché la situazione a bordo non era proprio agevole. Non avrei vinto la regata comunque, ma sicuramente sarei salito sul podio… se solo non avessi fatto questo errore e navigato così male alla fine. Sono molto arrabbiato con me stesso, ma sono certo che ci sarà modo di rifarmi!”.


11/05/2019 17:41:00 © riproduzione riservata






I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Loro Piana Giraglia 2026: riparte da Saint-Tropez la sfida dei maxi yacht

Dopo gli Europei di Sorrento, il circuito dell’International Maxi Association torna in mare con 22 imbarcazioni protagoniste delle regate costiere e inshore prima della storica offshore verso Genova

Ambrogio Beccaria, la rimonta impossibile che conquista la Vendée Arctique

Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria

Vendée Arctique: Francesca Clapcich, «La regata finisce solo al traguardo»

La velista italiana è quinta nella Vendée Arctique dopo aver doppiato il waypoint virtuale a 66° Nord. Ora la attende una delicata discesa verso la Francia tra depressioni, correnti e passaggi obbligati

Giraglia, debutto nel segno di My Song e Atalanta II

La 73ª Loro Piana Giraglia ha preso il via nelle condizioni che ogni velista sogna quando pensa al Mediterraneo: sole, brezza regolare e il Golfo di Saint-Tropez come palcoscenico per una delle classiche più prestigiose della stagione internazionale

Vendée Arctique, la beffa di Élodie Bonafous: 12 ore di penalità che cambiano una regata straordinaria

Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento

Vendée Arctique: per Francesca Clapcich un finale tutto da giocare

La vera sfida deve ancora arrivare. Secondo Alberto Bona, co-skipper e performance manager del Team Francesca Clapcich Powered by 11th Hour Racing, il finale di regata potrebbe rimescolare completamente le carte

Giraglia: Django torna davanti, ma la vera partita si giocherà sulla rotta per Genova

Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"

SSL Gold Cup 2026: Estonia e Lituania conquistano il pass per Rio dopo le qualificazioni europee

Il vento ferma le regate sul Lago di Neuchâtel, ma i risultati delle prime tre prove premiano gli Estonian Icebreakers e i Lithuanian Ambers, qualificati alla Finale di Rio 2026

Porto Cervo: record di partecipazione per il Mondiale TP52

Il Rolex TP52 World Championship '26 ha ufficialmente preso il via nelle acque di Porto Cervo, dove una flotta da record di 15 TP52 provenienti da 11 nazioni si è ritrovata per uno degli appuntamenti più prestigiosi della vela agonistica internazionale

Vendée Arctique, Clapcich: “Ho dimostrato a me stessa di poter regatare in condizioni difficili"

La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci