Porto Cervo ha chiuso con una giornata più tranquilla rispetto ai 25 nodi del penultimo giorno la Maxi Yacht Rolex Cup, ma non sono mancate le emozioni nelle prove conclusive. Organizzata dallo Yacht Club Costa Smeralda insieme all’International Maxi Association, la manifestazione ha assegnato i titoli mondiali delle diverse categorie al termine di una settimana caratterizzata da condizioni molto diverse e da regate combattute.
Nel Rolex IMA Maxi 1 World Championship il titolo è andato a Leopard 3 di Joost Schuijff. Partita per l’ultima giornata con quattro punti di vantaggio sulla flotta di otto Maxi, la barca ha gestito con grande sicurezza la regata decisiva, chiudendo al primo posto anche in tempo compensato con 3’08” di vantaggio. Decisive sono state le cinque vittorie ottenute nelle sette prove disputate, che hanno permesso a Leopard 3 di chiudere il campionato con sette punti di margine su V e nove sul campione uscente Galateia.
Per Leopard 3 si tratta del secondo titolo mondiale Maxi 1 dopo quello conquistato nella prima edizione del campionato, nel 2024. Un successo costruito anche sul lavoro di sviluppo della barca, aggiornata per questa stagione con un nuovo pacchetto aerodinamico, un boma rivisto e un miglioramento dell’equilibrio e delle prestazioni con vento leggero. A bordo, insieme a un equipaggio di grande esperienza, anche il doppio campione olimpico Matt Wearn, Chris Nicholson e il navigatore Will Best.
Alle spalle del campione del mondo si è inserito Capricorno, l’82 piedi di Alessandro Del Bono, davanti al My Song di Pier Luigi Loro Piana.
Nel Rolex IMA Maxi Grand Prix World Championship è invece arrivata una delle storie più interessanti della settimana. North Star III, il nuovo 76 piedi di Peter Dubens, ha conquistato il titolo alla sua prima regata. Dopo essere stata varata soltanto a giugno e aver avuto pochissimo tempo per la preparazione, la barca ha mostrato immediatamente un potenziale straordinario, vincendo praticamente tutte le prove disputate. Nell’ultima giornata Dubens ha aggiunto un’altra vittoria, confermando il successo davanti a Jolt.
North Star III è stata progettata da judel-vrolijk e costruita in Italia da Persico. Un debutto impressionante anche per le velocità raggiunte durante la settimana: nel giorno caratterizzato dal vento forte Dubens ha toccato i 27,2 nodi.
Tra i protagonisti delle altre categorie c’è anche una significativa presenza italiana. In Maxi 3 il successo è andato al Botin 65 Artemis Bleu di James Neville, capace di vincere le ultime tre prove. Alle sue spalle, sempre nelle tre regate conclusive, ha chiuso il JV62 Manticore, timonato da Silvia De’ Longhi e con Franz Wilhelm Baruffaldi Preis.
In Maxi 4 il titolo è stato conquistato dal Vismara 62 Yoru di Luigi Sala, con Gabriele Bruni alla tattica. Yoru ha preceduto di un solo punto il Mylius 18E35 Fra Diavolo di Vincenzo Addessi, protagonista della prima parte della settimana prima del cambio di condizioni che ha favorito il Vismara.
Infine, in Maxi 5, ottava vittoria nella Maxi Yacht Rolex Cup per il Vallicelli 78 H2O di Riccardo De Michele, con Lorenzo Bodini alla tattica. Un record per la manifestazione.
Spettacolare anche il confronto tra i multiscafi, tornati quest’anno dopo l’assenza del 2025. Il titolo è andato a Highland Fling XVIII di Lord Irvine Laidlaw, un 80 piedi che ha chiuso a pari punti con Allegra e ha conquistato il campionato grazie al miglior risultato nel conteggio degli spareggi. La classe ha visto al via anche Sophia, primo trimarano nella storia della Maxi Yacht Rolex Cup.
Con la conclusione di Porto Cervo, la stagione 2026 dell’International Maxi Association Mediterranean Maxi Inshore Challenge si avvia verso l’ultimo appuntamento: Les Voiles de Saint-Tropez, in programma dal 28 settembre al 3 ottobre. In classifica generale, prima dell’ultimo evento, V conduce con 292 punti davanti a Leopard 3, a quota 238.
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